Il disordine mondiale

Il disordine mondiale UNIT 4 Vivere nel villaggio globale Il diffondersi del terrorismo Un grosso problema della globalizzazione è quello di presentare il modo di vita occidentale come il migliore, e quindi l unico possibile. (1) Ciò ha determinato una reazione forte, talora anche violenta, da parte di popolazioni che non intendono rinunciare alla loro cultura e alle loro tradizioni. (2) Il fondamentalismo religioso (in particolare quello islamico) è diventato il simbolo più estremo e pericoloso di questa reazione, che considera l Occidente un nemico da combattere, come ha dimostrato l attacco alle Torri Gemelle di New York nel 2001 a opera di un gruppo di terroristi islamici. (3) L obiettivo del terrorismo, come dice il nome stesso, è spargere terrore con attentati clamorosi e inaspettati. A peggiorare la situazione, poi, Fissa i concetti 1. La globalizzazione impone il modo di vita occidentale come il migliore e l unico possibile. 2. Ciò ha causato una reazione forte, anche violenta, di quei popoli che non vogliono perdere le loro tradizioni. 3. Il simbolo più estremo e pericoloso di questa reazione è il fondamentalismo religioso (in particolare quello islamico), che considera l Occidente un nemico da combattere, come ha dimostrato l attacco alle Torri Gemelle di New York del 2001. 4. Oltre agli attentati di tipo terroristico si diffondono la xenofobia (paura del diverso) e l intolleranza razzista. concorrono anche il diffondersi dell atteggiamento di rifiuto dei modi di vivere diversi dai propri, che spesso sfocia nella xenofobia, ossia in una vera e propria paura dello straniero , a volte concretizzata in gesti di intolleranza e razzismo. (4) Che cosa sono le guerre asimmetriche? Un altra caratteristica dell attuale disordine mondiale è dato dal diffondersi delle guerre asimmetriche , come in passato quella tra statunitensi e vietnamiti o quella che continua ancora ai giorni nostri tra israeliani e palestinesi. Caratteristica fondamentale di questo tipo di guerra è che non si combattono tra loro forze uguali, cioè simmetriche, in quanto vi è un enorme differenza tra le forze in campo. Questo determina, da parte dei più deboli, privi sovente di un esercito regolare, la necessità di utilizzare strumenti come il terrorismo, il sabotaggio e la guerriglia, in grado di produrre risultati enormi pur senza grandi risorse economiche e tecniche. Di conseguenza, i più forti per non perdere dovrebbero sterminare gli avversari, ai più deboli per vincere basta non perdere, cioè non essere sterminati. I più deboli sono disposti a qualsiasi sofferenza pur di danneggiare il nemico. Nelle guerre tradizionali due eserciti si fronteggiavano fino a che uno dei due prevaleva; nelle guerre asimmetriche, invece, il conflitto tende a continuare all infinito. 124 v3_unità4_120_141.indd 124 26/02/18 09:03
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