In primo piano Il futuro dell’agricoltura

In primo piano Il futuro dell'agricoltura Le biotecnologie La biotecnologia e la scienza che si occupa dell’utilizzazione di sistemi biologici (dal greco bios = vivente) per la produzione di beni e di servizi. In questa definizione sono comprese sia le biotecnologie tradizionali (come la vinificazione dell’uva) sia le tecniche di manipolazione del materiale genetico. Da qualche decennio la biotecnologia lavora alla creazione artificiale di specie ibride di vegetali, cioe di piante nate dall’incrocio di specie diverse. Lo scopo e di ottenere una migliore qualità e più vantaggi per l’uomo. Si procede inserendo nel DNA della specie di partenza geni di un’altra o di altre specie, che contengono le caratteristiche che si vogliono ottenere. I nuovi ibridi ricavati dalla modificazione del patrimonio genetico vengono definiti piante transgeniche oppure organismi geneticamente modificati (OGM). Geoinrete Cerca in Internet un sito che prenda posizione pro OGM e uno che sia contro l’impiego di OGM, oppure un sito che descriva entrambe le posizioni. Raccogli brevemente su due colonne (prima colonna: Sì OGM; seconda colonna: No OGM) 3 o 4 ragioni per il sì e 3 o 4 per il no. Ricordati di citare sempre il sito da cui hai tratto le informazioni. Vantaggi e svantaggi degli OGM Le conseguenze derivanti dall’uso di OGM non sono ancora note, perché manca una sperimentazione scientifica che chiarisca vantaggi e svantaggi. Gli organismi geneticamente modificati offrono sicuramente un’opportunità per migliorare la situazione alimentare mondiale: consentono, infatti, di aumentare la produzione e di accrescere il valore nutrizionale degli alimenti. La soia, il riso e il mais transgenici garantiscono rese doppie e sono caratterizzati da una crescita più rapida rispetto alle produzioni normali. Inoltre, i prodotti transgenici possono essere arricchiti con particolari sostanze nutrizionali. Ad esempio, il riso transgenico addizionato con vitamina A potrebbe essere utile per combattere la cecità che deriva proprio dalla carenza di tale vitamina. Le coltivazioni geneticamente modificate possono, però, avere effetti negativi imprevisti sull'agricoltura e sconvolgere gli equilibri degli ecosistemi. Ad esempio, la coltivazione di una pianta geneticamente modificata potrebbe causare un maggiore impoverimento del suolo o richiedere un maggiore utilizzo d’acqua rispetto alle normali colture. Si temono anche trasferimenti accidentali di geni, che potrebbero coinvolgere gli animali degli allevamenti. Le parole della geografia DNA / DNA / ADN / ADN / ADN / DNA / حمض نووي Acido desossiribonucleico, macromolecola nella quale sono codificate tutte le istruzioni necessarie per la creazione di ogni organismo vivente. Il codice scritto nel DNA conserva l’eredità biologica di ciascun individuo ed è detto codice genetico. Le colture biotecnologiche A cominciare dal 1996, il primo anno in cui iniziarono le colture biotecnologiche rivolte al commercio, a oggi, più di 60 Paesi di tutto il mondo coltivano o importano prodotti agricoli migliorati in quantità e qualità dalla biotecnologia (in inglese, abbreviati in prodotti biotech). I 6 Paesi iniziatori delle colture biotech nel 1996 furono gli USA, la Cina, il Canada, l’Argentina, l’Australia e il Messico. Al 2014, 18 milioni di agricoltori hanno piantato colture biotech. Sempre al 2014, 28 Paesi hanno piantato 181,5 milioni di ettari di colture biotech, un aumento di 100 volte rispetto a 1,7 ettari del 1996. Nel 2014 28 Paesi hanno piantato e 39 hanno importato colture biotech. Nella cartina: In verde: Paesi che piantano colture biotech: USA, Brasile, Argentina, India, Canada, Cina, Paraguay, Pakistan, Sudafrica, Uruguay, Bolivia, Filippine, Australia, Burkina-Faso, Myanmar, Messico, Spagna, Colombia, Sudan, Honduras, Cile, Portogallo, Cuba, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Costa Rica, Bangladesh. In arancione: Paesi che hanno fermato le piantagioni, ma che attualmente importano colture biotech: Bulgaria, Francia, Germania, Indonesia, Iran, Polonia, Egitto, Svezia, Ucraina. In blu: Paesi che non piantano, ma importano colture biotech: Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Giappone, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malesia, Malta, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Panama, Singapore, Slovenia, Corea del Sud, Svizzera, Russia, Taiwan, Thailandia, Turchia, Regno Unito.
In primo piano Il futuro dell'agricoltura Le biotecnologie La biotecnologia e la scienza che si occupa dell’utilizzazione di sistemi biologici (dal greco bios = vivente) per la produzione di beni e di servizi. In questa definizione sono comprese sia le biotecnologie tradizionali (come la vinificazione dell’uva) sia le tecniche di manipolazione del materiale genetico. Da qualche decennio la biotecnologia lavora alla creazione artificiale di specie ibride di vegetali, cioe di piante nate dall’incrocio di specie diverse. Lo scopo e di ottenere una migliore qualità e più vantaggi per l’uomo. Si procede inserendo nel DNA della specie di partenza geni di un’altra o di altre specie, che contengono le caratteristiche che si vogliono ottenere. I nuovi ibridi ricavati dalla modificazione del patrimonio genetico vengono definiti piante transgeniche oppure organismi geneticamente modificati (OGM).  Geoinrete Cerca in Internet un sito che prenda posizione pro OGM e uno che sia contro l’impiego di OGM, oppure un sito che descriva entrambe le posizioni. Raccogli brevemente su due colonne (prima colonna: Sì OGM; seconda colonna: No OGM) 3 o 4 ragioni per il sì e 3 o 4 per il no. Ricordati di citare sempre il sito da cui hai tratto le informazioni. Vantaggi e svantaggi degli OGM Le conseguenze derivanti dall’uso di OGM non sono ancora note, perché manca una sperimentazione scientifica che chiarisca vantaggi e svantaggi. Gli organismi geneticamente modificati offrono sicuramente un’opportunità per migliorare la situazione alimentare mondiale: consentono, infatti, di aumentare la produzione e di accrescere il valore nutrizionale degli alimenti. La soia, il riso e il mais transgenici garantiscono rese doppie e sono caratterizzati da una crescita più rapida rispetto alle produzioni normali. Inoltre, i prodotti transgenici possono essere arricchiti con particolari sostanze nutrizionali. Ad esempio, il riso transgenico addizionato con vitamina A potrebbe essere utile per combattere la cecità che deriva proprio dalla carenza di tale vitamina. Le coltivazioni geneticamente modificate possono, però, avere effetti negativi imprevisti sull'agricoltura e sconvolgere gli equilibri degli ecosistemi. Ad esempio, la coltivazione di una pianta geneticamente modificata potrebbe causare un maggiore impoverimento del suolo o richiedere un maggiore utilizzo d’acqua rispetto alle normali colture. Si temono anche trasferimenti accidentali di geni, che potrebbero coinvolgere gli animali degli allevamenti. Le parole della geografia DNA / DNA / ADN / ADN / ADN / DNA / حمض نووي  Acido desossiribonucleico, macromolecola nella quale sono codificate tutte le istruzioni necessarie per la creazione di ogni organismo vivente. Il codice scritto nel DNA conserva l’eredità biologica di ciascun individuo ed è detto codice genetico. Le colture biotecnologiche A cominciare dal 1996, il primo anno in cui iniziarono le colture biotecnologiche rivolte al commercio, a oggi, più di 60 Paesi di tutto il mondo coltivano o importano prodotti agricoli migliorati in quantità e qualità dalla biotecnologia (in inglese, abbreviati in prodotti biotech). I 6 Paesi iniziatori delle colture biotech nel 1996 furono gli USA, la Cina, il Canada, l’Argentina, l’Australia e il Messico. Al 2014, 18 milioni di agricoltori hanno piantato colture biotech. Sempre al 2014, 28 Paesi hanno piantato 181,5 milioni di ettari di colture biotech, un aumento di 100 volte rispetto a 1,7 ettari del 1996. Nel 2014 28 Paesi hanno piantato e 39 hanno importato colture biotech. Nella cartina:  In verde: Paesi che piantano colture biotech: USA, Brasile, Argentina, India, Canada, Cina, Paraguay, Pakistan, Sudafrica, Uruguay, Bolivia, Filippine, Australia, Burkina-Faso, Myanmar, Messico, Spagna, Colombia, Sudan, Honduras, Cile, Portogallo, Cuba, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Costa Rica, Bangladesh. In arancione: Paesi che hanno fermato le piantagioni, ma che attualmente importano colture biotech: Bulgaria, Francia, Germania, Indonesia, Iran, Polonia, Egitto, Svezia, Ucraina. In blu: Paesi che non piantano, ma importano colture biotech: Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Giappone, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malesia, Malta, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Panama, Singapore, Slovenia, Corea del Sud, Svizzera, Russia, Taiwan, Thailandia, Turchia, Regno Unito.