La distribuzione della popolazione

La distribuzione della popolazione UNITÀ 10 - Il settore terziario Il mondo è attualmente abitato da circa 7 miliardi di persone La distribuzione della popolazione varia molto da un luogo all’altro. (Carta A) Fin dall’antichità, buona parte dell’umanità si è concentrata nelle regioni boreali a clima temperato, dove la temperatura e la quantità di precipitazioni sono favorevoli all’insediamento e dove infatti si è sviluppata l’agricoltura. Evidente è anche l’attrazione esercitata dal mare, che è sempre stato per gli uomini una risorsa e una via di comunicazione: attualmente il 30% della popolazione vive entro 50 km dalle coste. Sono molto popolate anche le pianure fertili, soprattutto i delta dei grandi fiumi dell’Asia. Qui l’ambiente, adatto alla coltivazione del riso, ha attirato molta popolazione: in queste zone si raggiunge la densità di 1000 ab./km2. (1) Le regioni polari, la Siberia, il Canada settentrionale, la Scandinavia, le zone occupate dalle foreste equatoriali e dai deserti caldi o freddi sono invece le aree più inospitali, e perciò le meno popolate della Terra. (2) A. La distribuzione della popolazione sulla Terra America: è il secondo continente per numero di abitanti dopo l’Asia: 890 milioni di abitanti con una densità di circa 21 ab./km2. Europa: conta circa 709 milioni di abitanti. Con 68 ab./km2 è il continente più densamente abitato dopo l'Asia. Asia: vi vive oltre il 60% della popolazione mondiale, 3 miliardi e 900 milioni di persone. La densità media ovviamente è alta: 89 ab./km2. Africa: conta circa 930 milioni di abitanti ma la popolazione di questo continente è in rapida crescita. Tuttavia, la densità media resta ancora piuttosto bassa: 31 ab./km2. Oceania: la popolazione è di circa 35 milioni di abitanti con una densità molto bassa: 4 ab./km2. La crescita della popolazione mondiale Nella storia dell’umanità l’evoluzione demografica è stata discontinua (Grafico B): la popolazione è aumentata quando c’erano innovazioni che miglioravano le condizioni di vita; è diminuita in occasione di grandi catastrofi, come le epidemie o le guerre. (3) Fino al Settecento, fasi di crescita si sono alternate a periodi in cui la popolazione diminuiva. Tutto è cambiato con la rivoluzione industriale, che ha favorito l’aumento delle nascite e della durata media della vita. Dalla fine del Settecento a oggi la popolazione mondiale è sempre aumentata: dai 700 milioni del 1700 si è giunti ai 900 milioni del 1800 e ai 1200 milioni del 1870; la crescita si è poi fatta tumultuosa nel Novecento. Gli studiosi hanno chiamato rivoluzione demografica quest’incremento ininterrotto della popolazione. (4) Negli ultimi decenni si è registrato un rallentamento nella crescita demografica: attualmente la popolazione mondiale aumenta di 86 milioni di persone l’anno, anziché di 93 come è avvenuto fino al 1990. Fissa i concetti Fin dall'antichità la popolazione si è concentrata nelle zone con clima favorevole e possibilità di sviluppare l'agricoltura, come le coste e le pianure fertili. Le zone più inospitali, invece, sono le regioni polari, le foreste equatoriali e i deserti caldi e freddi. Nel corso della storia, la popolazione è aumentata grazie alle innovazioni che miglioravano la vita ed è diminuita durante le guerre e le epidemie. Dalla fine del Settecento a oggi la popolazione mondiale è sempre aumentata, dando vita a quella che gli studiosi hanno chiamato la rivoluzione demografica. Le parole della geografia Delta / Delta / Delta / Deltë / Deltă / 三角洲 / دلتا Zona alla foce di un fiume, a cui l’accumularsi dei materiali trascinati dall’acqua (detriti, ghiaia, sedimenti) dà una forma triangolare, tale da ricordare la quarta lettera maiuscola dell’alfabeto greco, la “delta” (Δ) appunto. B. La crescita della popolazione Lavoriamo insieme Osserva il grafico B sulla crescita della popolazione. Quali sono stati i tre avvenimenti nel corso dei quali la crescita della popolazione ha avuto un’impennata maggiore?
La distribuzione della popolazione UNITÀ 10 - Il settore terziario Il mondo è attualmente abitato da circa 7 miliardi di persone La distribuzione della popolazione varia molto da un luogo all’altro. (Carta A) Fin dall’antichità, buona parte dell’umanità si è concentrata nelle regioni boreali a clima temperato, dove la temperatura e la quantità di precipitazioni sono favorevoli all’insediamento e dove infatti si è sviluppata l’agricoltura. Evidente è anche l’attrazione esercitata dal mare, che è sempre stato per gli uomini una risorsa e una via di comunicazione: attualmente il 30% della popolazione vive entro 50 km dalle coste. Sono molto popolate anche le pianure fertili, soprattutto i delta dei grandi fiumi dell’Asia. Qui l’ambiente, adatto alla coltivazione del riso, ha attirato molta popolazione: in queste zone si raggiunge la densità di 1000 ab./km2. (1) Le regioni polari, la Siberia, il Canada settentrionale, la Scandinavia, le zone occupate dalle foreste equatoriali e dai deserti caldi o freddi sono invece le aree più inospitali, e perciò le meno popolate della Terra. (2) A. La distribuzione della popolazione sulla Terra America: è il secondo continente per numero di abitanti dopo l’Asia: 890 milioni di abitanti con una densità di circa 21 ab./km2. Europa: conta circa 709 milioni di abitanti. Con 68 ab./km2 è il continente più densamente abitato dopo l'Asia. Asia: vi vive oltre il 60% della popolazione mondiale, 3 miliardi e 900 milioni di persone. La densità media ovviamente è alta: 89 ab./km2. Africa: conta circa 930 milioni di abitanti ma la popolazione di questo continente è in rapida crescita. Tuttavia, la densità media resta ancora piuttosto bassa: 31 ab./km2. Oceania: la popolazione è di circa 35 milioni di abitanti con una densità molto bassa: 4 ab./km2. La crescita della popolazione mondiale Nella storia dell’umanità l’evoluzione demografica è stata discontinua (Grafico B): la popolazione è aumentata quando c’erano innovazioni che miglioravano le condizioni di vita; è diminuita in occasione di grandi catastrofi, come le epidemie o le guerre. (3) Fino al Settecento, fasi di crescita si sono alternate a periodi in cui la popolazione diminuiva. Tutto è cambiato con la rivoluzione industriale, che ha favorito l’aumento delle nascite e della durata media della vita. Dalla fine del Settecento a oggi la popolazione mondiale è sempre aumentata: dai 700 milioni del 1700 si è giunti ai 900 milioni del 1800 e ai 1200 milioni del 1870; la crescita si è poi fatta tumultuosa nel Novecento. Gli studiosi hanno chiamato rivoluzione demografica quest’incremento ininterrotto della popolazione. (4) Negli ultimi decenni si è registrato un rallentamento nella crescita demografica: attualmente la popolazione mondiale aumenta di 86 milioni di persone l’anno, anziché di 93 come è avvenuto fino al 1990. Fissa i concetti Fin dall'antichità la popolazione si è concentrata nelle zone con clima favorevole e possibilità di sviluppare l'agricoltura, come le coste e le pianure fertili. Le zone più inospitali, invece, sono le regioni polari, le foreste equatoriali e i deserti caldi e freddi. Nel corso della storia, la popolazione è aumentata grazie alle innovazioni che miglioravano la vita ed è diminuita durante le guerre e le epidemie. Dalla fine del Settecento a oggi la popolazione mondiale è sempre aumentata, dando vita a quella che gli studiosi hanno chiamato la rivoluzione demografica. Le parole della geografia Delta / Delta / Delta / Deltë / Deltă / 三角洲 / دلتا Zona alla foce di un fiume, a cui l’accumularsi dei materiali trascinati dall’acqua (detriti, ghiaia, sedimenti) dà una forma triangolare, tale da ricordare la quarta lettera maiuscola dell’alfabeto greco, la “delta” (Δ) appunto. B. La crescita della popolazione Lavoriamo insieme Osserva il grafico B sulla crescita della popolazione. Quali sono stati i tre avvenimenti nel corso dei quali la crescita della popolazione ha avuto un’impennata maggiore?