NADIR VOLUME 3

Vivere nel villaggio globale UNITÀ 4 - Le conoscenze fondamentali STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Com'è possibile mantenere la pace nel mondo? Gli Stati più potenti non riescono, da soli, a mantenere la pace nel mondo. Solo le organizzazioni internazionali potrebbero riuscirci. Fu la Seconda guerra mondiale (1939-1945) a rendere evidente la necessità di un'istituzione internazionale in grado di prevenire e bloccare i conflitti fra gli Stati. Così nel 1945 fu fondata l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) con sede a New York. Ha lo scopo di mantenere la pace e la sicurezza nel mondo, di favorire la cooperazione internazionale e gli scambi economici e culturali fra i popoli. Per mettere pace in caso di conflitti, l'ONU può avvalersi di speciali forze armate, i cosiddetti Caschi blu (dal colore degli elmetti indossati dai soldati). Le azioni messe in atto servono sia a “imporre” la pace sia a mantenerla (in inglese peace-keeping), ad esempio evitando che dopo la fine di una guerra le violenze continuino. Si ha, però, l'impressione che la volontà di intervenire riguardi solo alcune aree del mondo, mentre vengono ignorate le più povere, che non rientrano negli interessi economici delle grandi potenze. Rispondi alle domande indicando con una crocetta la risposta esatta. 1. Le forze speciali dell'ONU si chiamano: ☐ Caschi blu ☐ Caschi bianchi 2. L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha sede a: ☐ Parigi ☐ New York Che cosa significa? Cooperazione internazionale: è l'insieme di pratiche e scambi che, seguendo principi di solidarietà, mettono insieme Paesi, popoli e persone per condurre un'azione comune contro la povertà e le disuguaglianze. Peace-keeping: si può tradurre con “azioni per il mantenimento della pace”. PROVA TU La cartina rappresenta i luoghi di guerra in cui forze armate italiane sono impegnate in missioni di mantenimento della pace o di assistenza. Cerchia con il colore rosso le tre situazioni in cui si trova il maggior numero di soldati italiani. Cerchia con il colore blu il totale dei soldati impegnati.
Vivere nel villaggio globale UNITÀ 4 - Le conoscenze fondamentali STRUMENTI PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA Com'è possibile mantenere la pace nel mondo? Gli Stati più potenti non riescono, da soli, a mantenere la pace nel mondo. Solo le organizzazioni internazionali potrebbero riuscirci. Fu la Seconda guerra mondiale (1939-1945) a rendere evidente la necessità di un'istituzione internazionale in grado di prevenire e bloccare i conflitti fra gli Stati. Così nel 1945 fu fondata l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) con sede a New York. Ha lo scopo di mantenere la pace e la sicurezza nel mondo, di favorire la cooperazione internazionale e gli scambi economici e culturali fra i popoli. Per mettere pace in caso di conflitti, l'ONU può avvalersi di speciali forze armate, i cosiddetti Caschi blu (dal colore degli elmetti indossati dai soldati). Le azioni messe in atto servono sia a “imporre” la pace sia a mantenerla (in inglese peace-keeping), ad esempio evitando che dopo la fine di una guerra le violenze continuino. Si ha, però, l'impressione che la volontà di intervenire riguardi solo alcune aree del mondo, mentre vengono ignorate le più povere, che non rientrano negli interessi economici delle grandi potenze. Rispondi alle domande indicando con una crocetta la risposta esatta. 1. Le forze speciali dell'ONU si chiamano: ☐ Caschi blu  ☐ Caschi bianchi 2. L'Organizzazione delle Nazioni Unite ha sede a: ☐ Parigi  ☐ New York Che cosa significa? Cooperazione internazionale: è l'insieme di pratiche e scambi che, seguendo principi di solidarietà, mettono insieme Paesi, popoli e persone per condurre un'azione comune contro la povertà e le disuguaglianze. Peace-keeping: si può tradurre con “azioni per il mantenimento della pace”. PROVA TU La cartina rappresenta i luoghi di guerra in cui forze armate italiane sono impegnate in missioni di mantenimento della pace o di assistenza. Cerchia con il colore rosso le tre situazioni in cui si trova il maggior numero di soldati italiani. Cerchia con il colore blu il totale dei soldati impegnati.