I biomi della fascia torrida

I biomi della fascia torrida UNITÀ 1 - Un mondo di ambienti Che cosa sono i biomi? All’interno delle fasce climatiche della Terra si sviluppano diversi ambienti naturali, ognuno caratterizzato dalla presenza di esseri viventi, vegetali e animali. Chiamiamo biomi (dal greco bios = vita) l’insieme delle specie animali e vegetali che, vivendo nella stessa area, interagiscono fra loro, influenzandosi reciprocamente. (1) Di conseguenza, quando una specie scompare, è in pericolo tutta la catena di vita della quale fa parte. La foresta pluviale equatoriale Nella fascia torrida vi sono numerosi biomi: la foresta pluviale, la foresta monsonica, la savana, la steppa e il deserto. La foresta pluviale dipende dalla presenza di una temperatura sempre elevata, dalla piovosità distribuita uniformemente nel corso dell’anno e abbondante, dall’identica durata del dì e della notte. Tutto ciò fa sì che vi sia una sola stagione, calda e umida. La vegetazione della foresta pluviale è fittissima ed è distribuita su più strati. Tipiche piante di questo ambiente sono: le Fissa i concetti Il bioma è l'insieme di piante e animali che, vivendo nella stessa zona, si influenzano reciprocamente. La foresta pluviale è calda, molto piovosa e ricchissima di vegetazione. Vi sono molti insetti, uccelli e scimmie. I monsoni sono venti periodici: d'estate soffiano dall'oceano verso il continente, portando forti piogge (monsoni di mare); d'inverno soffiano dal continente all'oceano causando un clima secco (monsoni di terra). La giungla è un ambiente dalla ricca vegetazione favorita dai monsoni di mare. L’ocelot, detto anche gattopardo americano, è un felino presente anche nelle foreste tropicali. La foresta pluviale equatoriale nel Parco Nazionale di Yasuni, in Ecuador. Il parco è una delle zone più ricche di specie vegetali e animali al mondo. palme, il mogano, l’ebano, il palissandro, il tek ecc. La fauna della foresta equatoriale è costituita da miriadi di grossi insetti, da molti uccelli, da numerose specie di scimmie e da pochi rettili. Mancano quasi del tutto i grandi mammiferi sia erbivori sia carnivori. (2) 3. La foresta monsonica La foresta monsonica è un particolare tipo di foresta pluviale presente ai tropici. Nei Paesi dell’Asia che si affacciano sull’Oceano Indiano soffiano infatti i venti periodici detti monsoni. Per il diverso riscaldamento tra terraferma e mare, durante l’estate i venti spirano dall’oceano verso il continente (monsoni di mare), portando forti precipitazioni sulle regioni interne. D’inverno invertono la loro direzione e soffiano, privi d’umidità, dal continente verso il mare (monsoni di terra).(3) Perciò il clima di quest’area è caratterizzato dall’alternarsi di una stagione piovosa e di una secca e da una temperatura quasi costante. Le piogge abbondanti del periodo estivo hanno creato la giungla, ambiente simile alla foresta equatoriale. (4) Le parole della geografia Grandi mammiferi / Large mammals / Grandes mamíferos / Gjitarë të mëdhenj / Mamifere mari / 大型哺乳類動物 / الثديات الكبيرة Sono grandi mammiferi l’elefante, l’ippopotamo, la giraffa, il rinoceronte ecc. Una foresta monsonica in Nepal, poco più a nord del Tropico del Cancro. Lavoriamo insieme Osserva l’immagine di una foresta pluviale e spiegane brevemente le caratteristiche. Gli strati della vegetazione nella foresta equatoriale 1. Nello strato superiore svettano gli alberi giganti, che superano i 40 metri d’altezza e possono raggiungere anche i 60. 2. Negli strati intermedi ci sono alberi dalle chiome strette, alti fino a 15-20 metri, e altre piante che raggiungono i 30-40 metri. Intorno ai tronchi s’avvolgono liane, piante rampicanti e piante parassite, che formano un groviglio inestricabile. 3. Al livello del suolo, nella foresta equatoriale cresce il sottobosco composto di arbusti e felci.
I biomi della fascia torrida UNITÀ 1 - Un mondo di ambienti Che cosa sono i biomi? All’interno delle fasce climatiche della Terra si sviluppano diversi ambienti naturali, ognuno caratterizzato dalla presenza di esseri viventi, vegetali e animali. Chiamiamo biomi (dal greco bios = vita) l’insieme delle specie animali e vegetali che, vivendo nella stessa area, interagiscono fra loro, influenzandosi reciprocamente. (1) Di conseguenza, quando una specie scompare, è in pericolo tutta la catena di vita della quale fa parte. La foresta pluviale equatoriale  Nella fascia torrida vi sono numerosi biomi: la foresta pluviale, la foresta monsonica, la savana, la steppa e il deserto.  La foresta pluviale dipende dalla presenza di una temperatura sempre elevata, dalla piovosità distribuita uniformemente nel corso dell’anno e abbondante, dall’identica durata del dì e della notte. Tutto ciò fa sì che vi sia una sola stagione, calda e umida. La vegetazione della foresta pluviale è fittissima ed è distribuita su più strati. Tipiche piante di questo ambiente sono: le Fissa i concetti  Il bioma è l'insieme di piante e animali che, vivendo nella stessa zona, si influenzano reciprocamente. La foresta pluviale è calda, molto piovosa e ricchissima di vegetazione. Vi sono molti insetti, uccelli e scimmie. I monsoni sono venti periodici: d'estate soffiano dall'oceano verso il continente, portando forti piogge (monsoni di mare); d'inverno soffiano dal continente all'oceano causando un clima secco (monsoni di terra). La giungla è un ambiente dalla ricca vegetazione favorita dai monsoni di mare. L’ocelot, detto anche gattopardo americano, è un felino presente anche nelle foreste tropicali. La foresta pluviale equatoriale nel Parco Nazionale di Yasuni, in Ecuador. Il parco è una delle zone più ricche di specie vegetali e animali al mondo. palme, il mogano, l’ebano, il palissandro, il tek ecc. La fauna della foresta equatoriale è costituita da miriadi di grossi insetti, da molti uccelli, da numerose specie di scimmie e da pochi rettili. Mancano quasi del tutto i grandi mammiferi sia erbivori sia carnivori. (2) 3. La foresta monsonica La foresta monsonica è un particolare tipo di foresta pluviale presente ai tropici. Nei Paesi dell’Asia che si affacciano sull’Oceano Indiano soffiano infatti i venti periodici detti monsoni. Per il diverso riscaldamento tra terraferma e mare, durante l’estate i venti spirano dall’oceano verso il continente (monsoni di mare), portando forti precipitazioni sulle regioni interne. D’inverno invertono la loro direzione e soffiano, privi d’umidità, dal continente verso il mare (monsoni di terra).(3) Perciò il clima di quest’area è caratterizzato dall’alternarsi di una stagione piovosa e di una secca e da una temperatura quasi costante. Le piogge abbondanti del periodo estivo hanno creato la giungla, ambiente simile alla foresta equatoriale. (4) Le parole della geografia Grandi mammiferi / Large mammals / Grandes mamíferos / Gjitarë të mëdhenj / Mamifere mari / 大型哺乳類動物 / الثديات الكبيرة Sono grandi mammiferi l’elefante, l’ippopotamo, la giraffa, il rinoceronte ecc. Una foresta monsonica in Nepal, poco più a nord del Tropico del Cancro. Lavoriamo insieme Osserva l’immagine di una foresta pluviale e spiegane brevemente le caratteristiche. Gli strati della vegetazione nella foresta equatoriale   1. Nello strato superiore svettano gli alberi giganti, che superano i 40 metri d’altezza e possono raggiungere anche i 60. 2. Negli strati intermedi ci sono alberi dalle chiome strette, alti fino a 15-20 metri, e altre piante che raggiungono i 30-40 metri. Intorno ai tronchi s’avvolgono liane, piante rampicanti e piante parassite, che formano un groviglio inestricabile. 3. Al livello del suolo, nella foresta equatoriale cresce il sottobosco composto di arbusti e felci.