NADIR VOLUME 3

Economia e società Grandi divari sociali Il Brasile dispone di immense risorse naturali e un rapido sviluppo industriale lo ha portato negli ultimi anni a entrare tra i dieci Paesi più industrializzati del mondo. Nonostante questo, il 44% dei brasiliani vive in condizione di povertà. Si tratta infatti di una delle nazioni del pianeta con il più alto divario nella distribuzione del reddito: il 20% dei brasiliani più ricchi ha entrate 32 volte superiori al 20% dei brasiliani più poveri. Lo squilibrio nella distribuzione delle ricchezze è all’origine di gravi problemi sociali, come la criminalità, la violenza, il consumo di droghe. Il settore primario L’agricoltura dipende quasi unicamente dalle piantagioni, che producono generi per l’esportazione (soprattutto cacao e caffè, ma anche tabacco, canna da zucchero, cotone, lino, agrumi e frutti tropicali). L’agricoltura di sussistenza è praticata con mezzi inadeguati e i suoi prodotti (fagioli, patate, manioca e riso) non sono sufficienti a coprire le reali necessità. Destinate in gran parte all’esportazione sono anche le carni bovine, di cui il Brasile è il secondo produttore mondiale. Tra le risorse naturali ci sono i legnami pregiati, il caucciù, la carnauba e alcune essenze utilizzate nell’industria. L’intenso sfruttamento della foresta amazzonica è uno dei principali problemi ambientali. Le risorse minerarie, l'industria e il terziario Il ricco sottosuolo fornisce grandi quantità di ferro, bauxite, oro, diamanti, uranio, petrolio, gas naturale e fosfati, grazie ai quali l’industria ha conosciuto un notevole sviluppo, soprattutto in campo metallurgico, siderurgico, meccanico. Questo sviluppo, che pone il Paese tra i BRICS, è stato favorito da importanti fonti di energia idroelettrica, tra le quali la diga di Itaipù, sul fiume Parana. Hanno avuto inoltre un ruolo decisivo i capitali stranieri: molti Paesi, soprattutto gli USA e il Giappone, hanno investito in Brasile, grazie al basso costo della manodopera locale. La crescita industriale ha favorito gli scambi commerciali e le attività finanziarie. Nel terziario un posto di primo piano è occupato dal turismo. Le parole della geografia Carnauba / Carnauba palm / Carnauba / Karnauba / Carnauba / 棕櫚蠟 / شمع الخارنوبا Cera che trasuda dalle foglie di una qualità di palma e che viene usata per fabbricare candele e materiali isolanti. Che cosa sono favelas e mocambos? In Brasile il fenomeno dell’inurbamento è molto evidente. Le città, soprattutto quelle costiere, si sono ingrandite a dismisura per il sopraggiungere di masse di contadini, che hanno abbandonato i loro piccoli possedimenti o le fazendas dove lavoravano come braccianti per dirigersi verso le periferie urbane, con il miraggio di una vita migliore. Le più grandi città brasiliane sono circondate da baraccopoli (dette favelas e mocambos), prive di rete fognaria, elettricità o acqua potabile, e dei servizi sociali più importanti come scuole, mezzi di trasporto, ambulatori, dove si vive di espedienti e dove schiere di bambini e ragazzi, abbandonati od orfani (i meninos de rua), sono minacciati dagli “squadroni della morte", pattuglie che per pochi soldi sorvegliano le proprietà dei ricchi.
Economia e società Grandi divari sociali Il Brasile dispone di immense risorse naturali e un rapido sviluppo industriale lo ha portato negli ultimi anni a entrare tra i dieci Paesi più industrializzati del mondo. Nonostante questo, il 44% dei brasiliani vive in condizione di povertà. Si tratta infatti di una delle nazioni del pianeta con il più alto divario nella distribuzione del reddito: il 20% dei brasiliani più ricchi ha entrate 32 volte superiori al 20% dei brasiliani più poveri. Lo squilibrio nella distribuzione delle ricchezze è all’origine di gravi problemi sociali, come la criminalità, la violenza, il consumo di droghe. Il settore primario L’agricoltura dipende quasi unicamente dalle piantagioni, che producono generi per l’esportazione (soprattutto cacao e caffè, ma anche tabacco, canna da zucchero, cotone, lino, agrumi e frutti tropicali). L’agricoltura di sussistenza è praticata con mezzi inadeguati e i suoi prodotti (fagioli, patate, manioca e riso) non sono sufficienti a coprire le reali necessità. Destinate in gran parte all’esportazione sono anche le carni bovine, di cui il Brasile è il secondo produttore mondiale. Tra le risorse naturali ci sono i legnami pregiati, il caucciù, la carnauba e alcune essenze utilizzate nell’industria. L’intenso sfruttamento della foresta amazzonica è uno dei principali problemi ambientali. Le risorse minerarie, l'industria e il terziario Il ricco sottosuolo fornisce grandi quantità di ferro, bauxite, oro, diamanti, uranio, petrolio, gas naturale e fosfati, grazie ai quali l’industria ha conosciuto un notevole sviluppo, soprattutto in campo metallurgico, siderurgico, meccanico. Questo sviluppo, che pone il Paese tra i BRICS, è stato favorito da importanti fonti di energia idroelettrica, tra le quali la diga di Itaipù, sul fiume Parana. Hanno avuto inoltre un ruolo decisivo i capitali stranieri: molti Paesi, soprattutto gli USA e il Giappone, hanno investito in Brasile, grazie al basso costo della manodopera locale. La crescita industriale ha favorito gli scambi commerciali e le attività finanziarie. Nel terziario un posto di primo piano è occupato dal turismo. Le parole della geografia Carnauba / Carnauba palm / Carnauba / Karnauba / Carnauba / 棕櫚蠟 / شمع الخارنوبا  Cera che trasuda dalle foglie di una qualità di palma e che viene usata per fabbricare candele e materiali isolanti. Che cosa sono favelas e mocambos? In Brasile il fenomeno dell’inurbamento è molto evidente. Le città, soprattutto quelle costiere, si sono ingrandite a dismisura per il sopraggiungere di masse di contadini, che hanno abbandonato i loro piccoli possedimenti o le fazendas dove lavoravano come braccianti per dirigersi verso le periferie urbane, con il miraggio di una vita migliore. Le più grandi città brasiliane sono circondate da baraccopoli (dette favelas e mocambos), prive di rete fognaria, elettricità o acqua potabile, e dei servizi sociali più importanti come scuole, mezzi di trasporto, ambulatori, dove si vive di espedienti e dove schiere di bambini e ragazzi, abbandonati od orfani (i meninos de rua), sono minacciati dagli “squadroni della morte", pattuglie che per pochi soldi sorvegliano le proprietà dei ricchi.