Kenya

Kenya UNITÀ 6 Il Kenya in breve Superficie: 610 000 km2 Popolazione: 44 863 583 ab. (stima 2014) Densità: 74 ab/km2 Capitale: Nairobi (3 250 000 ab.) Lingua: swahili (ufficiale), inglese Religione: protestanti (47,7%), cattolici (23,5%), altri cristiani (11,9%), musulmani (11,2%) Moneta: scellino del Kenya Forma di governo: repubblica Popolazione attiva: 18 378 000 PIL/ab.: 1388 dollari Speranza di vita: M 60; F 63 ISU: 145° Vista panoramica di Nairobi dalla sommità del Kenyatta International Convention Center, oggi quinto edificio più alto del Kenya. Esploriamo il territorio Il Kenya si affaccia sull’Oceano Indiano ed è attraversato dalla Rift Valley. Il suo territorio presenta una fascia costiera pianeggiante, ricca di paludi; nel nord si estende un altopiano arido e stepposo; la parte centro-occidentale è occupata da un fertile altopiano, con un’altitudine compresa tra i 1500 e i 3000 metri, che si abbassa sulla conca del lago Vittoria. Qui si ergono gruppi montuosi e vulcanici. Numerosi sono i laghi: i principali sono il Vittoria e il Turkana. Il clima è di tipo monsonico, caldo-umido, lungo la costa, arido e desertico al nord, dove il paesaggio prevalente è la steppa, mite e asciutto nella regione centro-occidentale, dove si alternano foreste e savane. Popolazione e città La popolazione del Kenya è costituita da numerosi gruppi etnici e da oltre 250 gruppi tribali. Il tasso d’incremento demografico è alto e circa il 70% della popolazione ha un’età inferiore ai trent’anni. I kenyoti si concentrano nella regione degli altopiani. Un quarto vive nelle città. Nairobi (3 250 000 ab.), la capitale, è il polo industriale, commerciale e culturale del Paese. Presenta i contrasti tipici delle grandi metropoli dei Paesi in via di sviluppo: accanto al centro urbano moderno sorgono le bidonville, dove abitano i tre quarti della popolazione dell’intera città. Economia Il Kenya è un Paese agricolo, in lotta con la siccità. Sono presenti due tipi di agricoltura: quella industriale, attuata sui terreni più fertili, e quella di sussistenza, praticata nelle zone meno produttive e insufficiente a risolvere i problemi alimentari della popolazione. Importante risorsa è costituita dal legname. L’allevamento di ovini e bovini è diffuso quasi ovunque a livello nomade; si pratica inoltre la pesca. L’industria è poco sviluppata a causa della povertà di materie prime e dipende dagli investimenti stranieri. Una grande risorsa è rappresentata dal turismo, che può contare su rinomati centri balneari e sui grandi parchi naturali. Lavoriamo insieme Leggiamo la carta Su quale oceano si affaccia il Kenya? Quali laghi sono presenti sul suo territorio? Quali sono i monti più alti? Un gruppo di ragazze di etnia Samburu, una popolazione imparentata con i masai. Contadini trasportano foglie di tè. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il Kenya è il terzo produttore mondiale di tè, preceduto da India e Cina.
Kenya UNITÀ 6 Il Kenya in breve Superficie: 610 000 km2  Popolazione: 44 863 583 ab. (stima 2014)  Densità: 74 ab/km2  Capitale: Nairobi (3 250 000 ab.) Lingua: swahili (ufficiale), inglese  Religione: protestanti (47,7%), cattolici (23,5%), altri cristiani (11,9%), musulmani (11,2%)  Moneta: scellino del Kenya  Forma di governo: repubblica  Popolazione attiva: 18 378 000  PIL/ab.: 1388 dollari  Speranza di vita: M 60; F 63 ISU: 145° Vista panoramica di Nairobi dalla sommità del Kenyatta International Convention Center, oggi quinto edificio più alto del Kenya. Esploriamo il territorio Il Kenya si affaccia sull’Oceano Indiano ed è attraversato dalla Rift Valley. Il suo territorio presenta una fascia costiera pianeggiante, ricca di paludi; nel nord si estende un altopiano arido e stepposo; la parte centro-occidentale è occupata da un fertile altopiano, con un’altitudine compresa tra i 1500 e i 3000 metri, che si abbassa sulla conca del lago Vittoria. Qui si ergono gruppi montuosi e vulcanici. Numerosi sono i laghi: i principali sono il Vittoria e il Turkana. Il clima è di tipo monsonico, caldo-umido, lungo la costa, arido e desertico al nord, dove il paesaggio prevalente è la steppa, mite e asciutto nella regione centro-occidentale, dove si alternano foreste e savane. Popolazione e città La popolazione del Kenya è costituita da numerosi gruppi etnici e da oltre 250 gruppi tribali. Il tasso d’incremento demografico è alto e circa il 70% della popolazione ha un’età inferiore ai trent’anni. I kenyoti si concentrano nella regione degli altopiani. Un quarto vive nelle città. Nairobi (3 250 000 ab.), la capitale, è il polo industriale, commerciale e culturale del Paese. Presenta i contrasti tipici delle grandi metropoli dei Paesi in via di sviluppo: accanto al centro urbano moderno sorgono le bidonville, dove abitano i tre quarti della popolazione dell’intera città. Economia Il Kenya è un Paese agricolo, in lotta con la siccità. Sono presenti due tipi di agricoltura: quella industriale, attuata sui terreni più fertili, e quella di sussistenza, praticata nelle zone meno produttive e insufficiente a risolvere i problemi alimentari della popolazione. Importante risorsa è costituita dal legname. L’allevamento di ovini e bovini è diffuso quasi ovunque a livello nomade; si pratica inoltre la pesca. L’industria è poco sviluppata a causa della povertà di materie prime e dipende dagli investimenti stranieri. Una grande risorsa è rappresentata dal turismo, che può contare su rinomati centri balneari e sui grandi parchi naturali. Lavoriamo insieme Leggiamo la carta Su quale oceano si affaccia il Kenya? Quali laghi sono presenti sul suo territorio? Quali sono i monti più alti? Un gruppo di ragazze di etnia Samburu, una popolazione imparentata con i masai. Contadini trasportano foglie di tè. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il Kenya è il terzo produttore mondiale di tè, preceduto da India e Cina.