In primo piano I cristiani copti

In primo piano I cristiani copti Chi sono i copti? Il termine “copto" deriva dall'arabo Qubt (o Guft), che a sua volta costituisce un adattamento della parola greca aiguptios, ovverosia “egiziano". Le origini dei copti sono antiche come la storia del loro Paese. Essi sono infatti i diretti discendenti dell'antico popolo egiziano e soltanto in seguito all'occupazione arabo-islamica si è dato al termine “copto" un connotato per lo più religioso. Anche la lingua copta, ancora in uso nella liturgia, testimonia questa millenaria tradizione, rappresentando l'ultima evoluzione dei geroglifici. Attualmente, con il termine “copto" si indicano gli appartenenti all'omonima comunità cristiana, la più grande del Medio Oriente che, secondo stime non ufficiali, conta in Egitto circa 7-8 milioni di fedeli (vale a dire quasi il 10% della popolazione). Le origini della Chiesa copta La Chiesa copta, diventata poi Chiesa nazionale egiziana, si distaccò dalla Chiesa cattolica nel 451, dopo il Concilio di Calcedonia. In esso fu condannata la dottrina monofisita, seguita dai cristiani copti, che afferma la sola natura divina di Cristo, negando che Gesù sia stato veramente uomo. Lallora patriarca di Alessandria, Dioscuro, rifiutò di accettare la volontà del Concilio e fu perciò esiliato nel deserto, ma la comunità copta d'Egitto gli restò fedele, non riconoscendo il nuovo patriarca inviato da Costantinopoli e rivendicando così una propria identità nazionale. Geoinrete Chi è l’attuale patriarca di Alessandria, nonché papa della Chiesa copta-ortodossa? Che importanza riveste la religione nell’organizzazione dello Stato egiziano? In cosa è consistita la “Domenica delle Palme di sangue"? Cerca informazioni in rete e poi discutine in classe con i tuoi compagni. Sacerdoti copti si preparano alla messa domenicale nella basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. La minaccia degli integralisti musulmani In seguito alla conquista araba (VIII secolo d.C.), in Egitto si diffuse l'islam. La convivenza tra copti e musulmani conobbe alterne vicende. Nel Novecento, i rapporti tra le due comunità si fecero più tesi e si intensificarono le violenze da parte di alcuni gruppi di estremisti musulmani, talvolta anche coperte dal governo egiziano. Ne è esempio l’arresto del Patriarca Senunzio III da parte dellallora presidente egiziano Sadat avvenuto nel 1981, in seguito alla protesta dei copti per l’uccisione di 17 cristiani da parte di un gruppo di integralisti. Ancora oggi gli attacchi verso i copti sono piuttosto frequenti e sanguinosi. A ciò si aggiunga che nel Paese è diffusa la pratica del rapimento di giovani copte da parte di uomini musulmani che, dopo averle sedotte, le costringono alla conversione all’islam e al matrimonio. Secondo le ultime stime dell’AVAFD (Association of Victims of Abduction and Forced Disappearance), dal 2011 al 2014 sarebbero state circa 500 le ragazze copte vittime di questo fenomeno. Una chiesa martoriata Chi sono i patriarchi? Il termine patriarca (dal greco patèr àrchon, vale a dire “padre-capo" o “capo di una famiglia") era in origine utilizzato per designare i responsabili delle maggiori comunità cristiane e, successivamente, quelli posti a capo di una vasta regione abitata da cristiani, denominata patriarcato. Tra questi, una grande importanza ha da sempre rivestito quello di Alessandria d’Egitto, la cui fondazione si fa addirittura risalire a san Pietro, per mezzo del discepolo Marco. In seguito alle prime eresie, alcune comunità, tra cui quella copta egiziana, cominciarono però a rifiutare l’obbedienza a Roma e a costituirsi in patriarcati autonomi. Attualmente, in Alessandria, si possono contare ben tre patriarchi a capo di altrettanti patriarcati: quello cattolico-copto, quello coptoortodosso e quello greco-ortodosso. Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli, è il leader spirituale di circa 300 milioni di cristiani ortodossi.
In primo piano I cristiani copti Chi sono i copti? Il termine “copto" deriva dall'arabo Qubt (o Guft), che a sua volta costituisce un adattamento della parola greca aiguptios, ovverosia “egiziano". Le origini dei copti sono antiche come la storia del loro Paese. Essi sono infatti i diretti discendenti dell'antico popolo egiziano e soltanto in seguito all'occupazione arabo-islamica si è dato al termine “copto" un connotato per lo più religioso. Anche la lingua copta, ancora in uso nella liturgia, testimonia questa millenaria tradizione, rappresentando l'ultima evoluzione dei geroglifici. Attualmente, con il termine “copto" si indicano gli appartenenti all'omonima comunità cristiana, la più grande del Medio Oriente che, secondo stime non ufficiali, conta in Egitto circa 7-8 milioni di fedeli (vale a dire quasi il 10% della popolazione). Le origini della Chiesa copta La Chiesa copta, diventata poi Chiesa nazionale egiziana, si distaccò dalla Chiesa cattolica nel 451, dopo il Concilio di Calcedonia. In esso fu condannata la dottrina monofisita, seguita dai cristiani copti, che afferma la sola natura divina di Cristo, negando che Gesù sia stato veramente uomo. Lallora patriarca di Alessandria, Dioscuro, rifiutò di accettare la volontà del Concilio e fu perciò esiliato nel deserto, ma la comunità copta d'Egitto gli restò fedele, non riconoscendo il nuovo patriarca inviato da Costantinopoli e rivendicando così una propria identità nazionale. Geoinrete Chi è l’attuale patriarca di Alessandria, nonché papa della Chiesa copta-ortodossa? Che importanza riveste la religione nell’organizzazione dello Stato egiziano? In cosa è consistita la “Domenica delle Palme di sangue"? Cerca informazioni in rete e poi discutine in classe con i tuoi compagni. Sacerdoti copti si preparano alla messa domenicale nella basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. La minaccia degli integralisti musulmani In seguito alla conquista araba (VIII secolo d.C.), in Egitto si diffuse l'islam. La convivenza tra copti e musulmani conobbe alterne vicende. Nel Novecento, i rapporti tra le due comunità si fecero più tesi e si intensificarono le violenze da parte di alcuni gruppi di estremisti musulmani, talvolta anche coperte dal governo egiziano. Ne è esempio l’arresto del Patriarca Senunzio III da parte dellallora presidente egiziano Sadat avvenuto nel 1981, in seguito alla protesta dei copti per l’uccisione di 17 cristiani da parte di un gruppo di integralisti. Ancora oggi gli attacchi verso i copti sono piuttosto frequenti e sanguinosi. A ciò si aggiunga che nel Paese è diffusa la pratica del rapimento di giovani copte da parte di uomini musulmani che, dopo averle sedotte, le costringono alla conversione all’islam e al matrimonio. Secondo le ultime stime dell’AVAFD (Association of Victims of Abduction and Forced Disappearance), dal 2011 al 2014 sarebbero state circa 500 le ragazze copte vittime di questo fenomeno. Una chiesa martoriata Chi sono i patriarchi? Il termine patriarca (dal greco patèr àrchon, vale a dire “padre-capo" o “capo di una famiglia") era in origine utilizzato per designare i responsabili delle maggiori comunità cristiane e, successivamente, quelli posti a capo di una vasta regione abitata da cristiani, denominata patriarcato. Tra questi, una grande importanza ha da sempre rivestito quello di Alessandria d’Egitto, la cui fondazione si fa addirittura risalire a san Pietro, per mezzo del discepolo Marco. In seguito alle prime eresie, alcune comunità, tra cui quella copta egiziana, cominciarono però a rifiutare l’obbedienza a Roma e a costituirsi in patriarcati autonomi. Attualmente, in Alessandria, si possono contare ben tre patriarchi a capo di altrettanti patriarcati: quello cattolico-copto, quello coptoortodosso e quello greco-ortodosso. Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli, è il leader spirituale di circa 300 milioni di cristiani ortodossi.