Algeria

Algeria UNITÀ 6 L'Algeria in breve Superficie: 2 381 741 km2 Popolazione: 39 963 249 ab. (stima 2015) Densità: 17 ab/km2 Capitale: Algeri (5 000 000 ab. con l'aggl. urbano) Lingua: arabo, dialetti berberi, francese Religione: musulmana sunnita (99,5%) Moneta: dinar algerino Forma di governo: repubblica Popolazione attiva: 12 916 000 Disoccupati: 10,6% PIL/ab.: 4318 dollari Speranza di vita: M 76; F 78 ISU: 83° Tra il deserto e il mare Il territorio dell’Algeria è occupato per oltre tre quarti dal deserto del Sahara, che si estende nel sud del Paese. A nord, lungo la costa mediterranea, si trova una zona fertile, il Tell; tra questa e il deserto si innalza la catena dell’Atlante, che prende il nome di Telliano a nord e di Sahariano a sud; le due catene sono separate dall’altopiano degli Chott, ricco di laghi salati. Il clima è mediterraneo sulla costa, arido all’interno e desertico a sud dell’Atlante. Popolazione e città La popolazione è in prevalenza araba, con una consistente minoranza berbera (26%). Il tasso di incremento demografico è molto alto; metà della popolazione ha meno di 20 anni e questo causa problemi sociali ed economici. La densità è più elevata nella fascia costiera. Algeri (5 000 000 ab. con l’agglomerato urbano) è la capitale del Paese ed è dotata di un grande porto. I quartieri vicini al mare sono di costruzione francese, mentre la parte interna, la casbah, raggiunge una densità altissima. Orano (609 940 ab.) è il capolinea della ferrovia che penetra all’interno del Paese e della linea stradale che arriva fino in Guinea. Dal suo porto salpano il ferro e le primizie destinate ai mercati europei. Un tipico esempio di architettura islamica ad Algeri, capitale dell’Algeria. Le parole della geografia Casbah / Casbah / Casbah / Kasbah / Casbah / Kasbah Nelle città arabe, viene chiamata così la “cittadella”, cioè la parte fortificata e spesso cinta da mura difensive. Economia Dopo la conquista dell’indipendenza dalla Francia (1962) sono state nazionalizzate le imprese ed è stata incentivata l’agricoltura di sussistenza. L’agricoltura è praticata nella zona costiera, dove vengono coltivati frumento, orzo, vite, olivi, agrumi, ortaggi e tabacco, e nelle oasi, dove crescono palme da datteri e cereali; la produzione è però insufficiente al fabbisogno interno. Diffuso è l’allevamento di ovini, bovini, caprini, asini e dromedari. L’Algeria è un Paese ricco di risorse minerarie, soprattutto petrolio e gas naturale. Una fitta rete di oleodotti e gasdotti collega i giacimenti con le industrie e con i porti: un metanodotto attraversa il canale di Sicilia e raggiunge l’Italia. Originariamente erano presenti solo industrie tessili, alimentari e cementifici; ora si stanno sviluppando anche le industrie siderurgiche, chimiche, petrolchimiche e meccaniche; lo sviluppo industriale è però ostacolato dalle tensioni politiche e sociali. L’artigianato produce gioielli e oggetti in oro, tappeti e ceramiche. Lavoriamo insieme Leggiamo la carta Con quali Stati confina l’Algeria? Qual è la cima più elevata del Paese? Dove si trova? Chi sono i tuareg? I tuareg sono una minoranza etnica di origine berbera che vive nella parte centro-meridionale del deserto del Sahara.Appartengono a nove confederazioni di tribù, suddivise in quattro classi, che risalgono ai tempi in cui questo popolo era il “signore del deserto": i nobili che vivevano di guerre e razzie, i vassalli allevatori di ovini e cammelli, i servi agricoltori al servizio dei nobili e gli artigiani del ferro, del legno e del cuoio.Sono musulmani, ma monogami. Conosciuti un tempo come predoni, oggi si dedicano all’allevamento, all’artigianato e all’attività carovaniera. Sono famosi e apprezzati i loro canti e la loro poesia.
Algeria UNITÀ 6 L'Algeria in breve Superficie: 2 381 741 km2  Popolazione: 39 963 249 ab. (stima 2015)  Densità: 17 ab/km2 Capitale: Algeri (5 000 000 ab. con l'aggl. urbano)  Lingua: arabo, dialetti berberi, francese  Religione: musulmana sunnita (99,5%) Moneta: dinar algerino Forma di governo: repubblica  Popolazione attiva: 12 916 000  Disoccupati: 10,6% PIL/ab.: 4318 dollari  Speranza di vita: M 76; F 78  ISU: 83° Tra il deserto e il mare Il territorio dell’Algeria è occupato per oltre tre quarti dal deserto del Sahara, che si estende nel sud del Paese. A nord, lungo la costa mediterranea, si trova una zona fertile, il Tell; tra questa e il deserto si innalza la catena dell’Atlante, che prende il nome di Telliano a nord e di Sahariano a sud; le due catene sono separate dall’altopiano degli Chott, ricco di laghi salati. Il clima è mediterraneo sulla costa, arido all’interno e desertico a sud dell’Atlante. Popolazione e città La popolazione è in prevalenza araba, con una consistente minoranza berbera (26%). Il tasso di incremento demografico è molto alto; metà della popolazione ha meno di 20 anni e questo causa problemi sociali ed economici. La densità è più elevata nella fascia costiera. Algeri (5 000 000 ab. con l’agglomerato urbano) è la capitale del Paese ed è dotata di un grande porto. I quartieri vicini al mare sono di costruzione francese, mentre la parte interna, la casbah, raggiunge una densità altissima. Orano (609 940 ab.) è il capolinea della ferrovia che penetra all’interno del Paese e della linea stradale che arriva fino in Guinea. Dal suo porto salpano il ferro e le primizie destinate ai mercati europei. Un tipico esempio di architettura islamica ad Algeri, capitale dell’Algeria. Le parole della geografia Casbah / Casbah / Casbah / Kasbah / Casbah / Kasbah Nelle città arabe, viene chiamata così la “cittadella”, cioè la parte fortificata e spesso cinta da mura difensive. Economia Dopo la conquista dell’indipendenza dalla Francia (1962) sono state nazionalizzate le imprese ed è stata incentivata l’agricoltura di sussistenza. L’agricoltura è praticata nella zona costiera, dove vengono coltivati frumento, orzo, vite, olivi, agrumi, ortaggi e tabacco, e nelle oasi, dove crescono palme da datteri e cereali; la produzione è però insufficiente al fabbisogno interno. Diffuso è l’allevamento di ovini, bovini, caprini, asini e dromedari. L’Algeria è un Paese ricco di risorse minerarie, soprattutto petrolio e gas naturale. Una fitta rete di oleodotti e gasdotti collega i giacimenti con le industrie e con i porti: un metanodotto attraversa il canale di Sicilia e raggiunge l’Italia. Originariamente erano presenti solo industrie tessili, alimentari e cementifici; ora si stanno sviluppando anche le industrie siderurgiche, chimiche, petrolchimiche e meccaniche; lo sviluppo industriale è però ostacolato dalle tensioni politiche e sociali. L’artigianato produce gioielli e oggetti in oro, tappeti e ceramiche. Lavoriamo insieme Leggiamo la carta Con quali Stati confina l’Algeria? Qual è la cima più elevata del Paese? Dove si trova? Chi sono i tuareg? I tuareg sono una minoranza etnica di origine berbera che vive nella parte centro-meridionale del deserto del Sahara.Appartengono a nove confederazioni di tribù, suddivise in quattro classi, che risalgono ai tempi in cui questo popolo era il “signore del deserto": i nobili che vivevano di guerre e razzie, i vassalli allevatori di ovini e cammelli, i servi agricoltori al servizio dei nobili e gli artigiani del ferro, del legno e del cuoio.Sono musulmani, ma monogami. Conosciuti un tempo come predoni, oggi si dedicano all’allevamento, all’artigianato e all’attività carovaniera. Sono famosi e apprezzati i loro canti e la loro poesia.