La produzione della seta oggi

Percorso per la costruzione delle competenze UNITÀ 5 La produzione della seta oggi La seta, una delle merci principali che venivano commerciate sulla via che prende il nome proprio da questo tessuto, è ancora oggi una risorsa importante per alcuni Paesi dell'Oriente, tanto che in Cina hanno dedicato proprio alla seta un interessante Museo. Leggi il seguente articolo: Il Museo della seta di Suzhou (Cina) Suzhou è una fiorente città cinese, tanto bella e ricca di curiosità da esser stata decantata nel Milione anche da Marco Polo, per i suoi 350 ponti di pietra, le sue 12 pagode e i 50 templi, e da lui soprannominata la Venezia d’Oriente. Oltre al prestigio che la città trae dai regali giardini, eredità delle antiche e nobili dinastie, il vero motore che ha sempre spinto la crescita di Suzhou si basa sulla lavorazione e la produzione della seta. Innumerevoli sono infatti le industrie di filatura che da secoli si occupano della trasformazione della materia prima, il bozzolo del baco da seta, in tessuti di raffinata e pregiata bellezza, ottenuta ancora oggi come vuole la tradizione tramandata nel tempo. Il Museo della Seta di Suzhou è un vasto complesso che racconta come nel passato questo tessuto venisse realizzato interamente a mano e come via via la lavorazione abbia incluso alcuni passaggi, non tutti, che oggi sono realizzati tramite macchine industriali. Il Museo tratta l’argomento sotto ogni punto di vista (storico, naturale, commerciale) permettendo di scoprire le varie fasi di lavorazione grazie alla visita dell’adiacente filanda. Il percorso comincia dalla base della produzione della seta, ovvero l’allevamento dei bachi; il baco da seta è una varietà di farfalla, simile a una falena, che depone le proprie uova appiccicandole alle foglie del gelso, pianta di cui i giovani bruchi vanno davvero ghiotti. Una volta che le uova si schiudono la crescita del piccolo baco avviene in modo piuttosto veloce, istintivamente il bruco neonato inizia a nutrirsi delle foglie e nel corso dei 28 giorni successivi crescerà notevolmente, fino ad essere pronto alla fase successiva della propria evoluzione. Inizia quindi la costruzione di una struttura che diverrà la sua tana, un involucro bianco e candido, il cui completamento lo impegnerà per 10 giorni e che conterrà il suo bozzolo. Al momento della schiusa la farfalla lacera l’involucro per volare libera alla ricerca di un partner con cui dare inizio a un nuovo ciclo. L’intero ciclo vitale, dalla schiusa dell’uovo fino alla morte del baco, ha una durata massima di circa 45 giorni, un periodo piuttosto breve. Importante, per la produzione del prezioso filato, è cogliere il baco prima che la farfalla laceri l’involucro, altrimenti ne strapperebbe il filo. Raccolti dopo il completamento dell’involucro, ma prima della nascita della farfalla, questi candidi ‘ovetti’ vengono selezionati e suddivisi in due differenti categorie, i bachi singoli sono considerati di tipo più pregiato e possono essere filati facilmente con le roccatrici meccaniche, mentre i bachi doppi (dovuti a due bachi che costruiscono casa assieme) presentano due fili intrecciati fra loro e praticamente impossibili da districare; vengono quindi considerati di seconda scelta e destinati ad un tipo di lavorazione differente. I bachi singoli vengono portati alle roccatrici e immersi in acqua bollente che ha lo scopo di sciogliere la bava che fa da collante tra le fibre del filo; gli operai tessili, con grande maestria e rapidità, controllano quando il baco collegato alla macchina sta per essere totalmente ‘spogliato’ e, intingendo, nell’acqua dove bollono i bachi, un particolare pennello, che sembra fatto di saggina, colgono un nuovo bandolo della matassa che fulmineamente vanno ad annodare alla parte terminale del filo precedente. 6 È un’operazione che richiede molta esperienza, soprattutto perché devono essere intrecciati sette fili assieme, e colpisce molto l’abilità con cui i filatori capiscono che un filo è al termine per collegare quello successivo. Alcuni macchinari prevedono un passaggio aggiuntivo, ovvero la colorazione del filato prima che venga avvolto sulla rocca: in questo modo si hanno rotoli di seta di tinte differenti che vengono mandati ai telai meccanici per essere tessuti e ottenere variopinti prodotti finiti. L’involucro che contiene i bachi doppi viene invece aperto, dopo essere stato bollito, e poi allargato più volte su degli appositi archetti sovrapponendo i filati di differenti bachi uno sull’altro. Il tessuto grezzo così ottenuto, una volta asciutto, viene portato in un laboratorio dove alcune ragazze, tirandolo da più lati, lo estendono fino a fargli prendere le dimensioni di un lenzuolo matrimoniale: in questo modo viene utilizzato per la creazione di materassi o guanciali imbottiti di seta. (rid. e adatt. da Gianluca Sgaggero, in wwwviaggiaescopri.it) Schematizza con una serie di disegni le varie fasi della produzione della seta, inserendo dove possibile sotto ai disegni anche il periodo di tempo relativo: A gruppi, cercate ora informazioni sulla produzione della seta in Asia oggi. Scoprite quali Paesi sono i maggiori produttori, come avviene la lavorazione, verso quali Paesi extra-asiatici vengono maggiormente esportati tessuti di seta e quale importanza ha questo tessuto per le economie degli Stati produttori. Compilate poi un breve report, in cui esponete i dati che avete raccolto. Se riuscite, corredate il vostro report con dei grafici.
Percorso per la costruzione delle competenze UNITÀ 5 La produzione della seta oggi La seta, una delle merci principali che venivano commerciate sulla via che prende il nome proprio da questo tessuto, è ancora oggi una risorsa importante per alcuni Paesi dell'Oriente, tanto che in Cina hanno dedicato proprio alla seta un interessante Museo. Leggi il seguente articolo: Il Museo della seta di Suzhou (Cina) Suzhou è una fiorente città cinese, tanto bella e ricca di curiosità da esser stata decantata nel Milione anche da Marco Polo, per i suoi 350 ponti di pietra, le sue 12 pagode e i 50 templi, e da lui soprannominata la Venezia d’Oriente. Oltre al prestigio che la città trae dai regali giardini, eredità delle antiche e nobili dinastie, il vero motore che ha sempre spinto la crescita di Suzhou si basa sulla lavorazione e la produzione della seta. Innumerevoli sono infatti le industrie di filatura che da secoli si occupano della trasformazione della materia prima, il bozzolo del baco da seta, in tessuti di raffinata e pregiata bellezza, ottenuta ancora oggi come vuole la tradizione tramandata nel tempo. Il Museo della Seta di Suzhou è un vasto complesso che racconta come nel passato questo tessuto venisse realizzato interamente a mano e come via via la lavorazione abbia incluso alcuni passaggi, non tutti, che oggi sono realizzati tramite macchine industriali. Il Museo tratta l’argomento sotto ogni punto di vista (storico, naturale, commerciale) permettendo di scoprire le varie fasi di lavorazione grazie alla visita dell’adiacente filanda. Il percorso comincia dalla base della produzione della seta, ovvero l’allevamento dei bachi; il baco da seta è una varietà di farfalla, simile a una falena, che depone le proprie uova appiccicandole alle foglie del gelso, pianta di cui i giovani bruchi vanno davvero ghiotti. Una volta che le uova si schiudono la crescita del piccolo baco avviene in modo piuttosto veloce, istintivamente il bruco neonato inizia a nutrirsi delle foglie e nel corso dei 28 giorni successivi crescerà notevolmente, fino ad essere pronto alla fase successiva della propria evoluzione. Inizia quindi la costruzione di una struttura che diverrà la sua tana, un involucro bianco e candido, il cui completamento lo impegnerà per 10 giorni e che conterrà il suo bozzolo. Al momento della schiusa la farfalla lacera l’involucro per volare libera alla ricerca di un partner con cui dare inizio a un nuovo ciclo. L’intero ciclo vitale, dalla schiusa dell’uovo fino alla morte del baco, ha una durata massima di circa 45 giorni, un periodo piuttosto breve. Importante, per la produzione del prezioso filato, è cogliere il baco prima che la farfalla laceri l’involucro, altrimenti ne strapperebbe il filo. Raccolti dopo il completamento dell’involucro, ma prima della nascita della farfalla, questi candidi ‘ovetti’ vengono selezionati e suddivisi in due differenti categorie, i bachi singoli sono considerati di tipo più pregiato e possono essere filati facilmente con le roccatrici meccaniche, mentre i bachi doppi (dovuti a due bachi che costruiscono casa assieme) presentano due fili intrecciati fra loro e praticamente impossibili da districare; vengono quindi considerati di seconda scelta e destinati ad un tipo di lavorazione differente. I bachi singoli vengono portati alle roccatrici e immersi in acqua bollente che ha lo scopo di sciogliere la bava che fa da collante tra le fibre del filo; gli operai tessili, con grande maestria e rapidità, controllano quando il baco collegato alla macchina sta per essere totalmente ‘spogliato’ e, intingendo, nell’acqua dove bollono i bachi, un particolare pennello, che sembra fatto di saggina, colgono un nuovo bandolo della matassa che fulmineamente vanno ad annodare alla parte terminale del filo precedente. 6 È un’operazione che richiede molta esperienza, soprattutto perché devono essere intrecciati sette fili assieme, e colpisce molto l’abilità con cui i filatori capiscono che un filo è al termine per collegare quello successivo. Alcuni macchinari prevedono un passaggio aggiuntivo, ovvero la colorazione del filato prima che venga avvolto sulla rocca: in questo modo si hanno rotoli di seta di tinte differenti che vengono mandati ai telai meccanici per essere tessuti e ottenere variopinti prodotti finiti. L’involucro che contiene i bachi doppi viene invece aperto, dopo essere stato bollito, e poi allargato più volte su degli appositi archetti sovrapponendo i filati di differenti bachi uno sull’altro. Il tessuto grezzo così ottenuto, una volta asciutto, viene portato in un laboratorio dove alcune ragazze, tirandolo da più lati, lo estendono fino a fargli prendere le dimensioni di un lenzuolo matrimoniale: in questo modo viene utilizzato per la creazione di materassi o guanciali imbottiti di seta. (rid. e adatt. da Gianluca Sgaggero, in wwwviaggiaescopri.it) Schematizza con una serie di disegni le varie fasi della produzione della seta, inserendo dove possibile sotto ai disegni anche il periodo di tempo relativo: A gruppi, cercate ora informazioni sulla produzione della seta in Asia oggi. Scoprite quali Paesi sono i maggiori produttori, come avviene la lavorazione, verso quali Paesi extra-asiatici vengono maggiormente esportati tessuti di seta e quale importanza ha questo tessuto per le economie degli Stati produttori. Compilate poi un breve report, in cui esponete i dati che avete raccolto. Se riuscite, corredate il vostro report con dei grafici.