Iraq

Iraq UNITÀ 5 L'Iraq in breve Superficie: 434 128 km2 Popolazione: 36 004 548 ab. (stima 2014) Densità: 83 ab/km2 Capitale: Baghdad (6150 000 ab. con l'aggl. urb.) Lingua: arabo, curdo (solo nella regione curda) Religione: islamica (sciita: 62,5%; sunnita: 34,5%) Moneta: dinar iracheno Forma di governo: repubblica federale parlamentare Popolazione attiva: 8 686 537 Disoccupati: 8% PIL/ab.: 4819 dollari Speranza di vita: M 67; F 72 ISU: 121° Una terra tra due fiumi L’Iraq si estende nella parte nord-orientale del tavolato arabo. Il cuore del Paese corrisponde alla regione chiamata Mesopotamia, compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate, delimitata a nord dall’altopiano armeno e a est dai monti Zagros. La pianura mesopotamica occupa il 60% circa del territorio del Paese. La parte a nord è rialzata: predominano steppe e paludi; a sud è formata da terre alluvionali lungo il Tigri e l’Eufrate, gli unici fiumi di rilievo. Il clima è arido nell’interno, tropicale nella fascia costiera, desertico al confine con l’Arabia. La temperatura media oscilla tra i 35° del mese di luglio e i 10° del mese di gennaio. In estate può però toccare il picco di 50-51°: la regione sul Golfo Persico è infatti fra le più calde del pianeta. Popolazione e città La maggioranza della popolazione è araba (65%), ma sono presenti minoranze curde (23%) nel nord e gruppi di turchi, turkmeni, siriani e iraniani. Nonostante il Paese, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, abbia vissuto diverse guerre che hanno causato numerose vittime, l’incremento demografico è tra i più alti al mondo: l’Iraq contava infatti circa 16 milioni di abitanti negli anni Ottanta, mentre oggi sono più di 36 milioni. La religione più praticata è quella musulmana, divisa nelle comunità sciita (62,5%) e sunnita (34,5%). La popolazione è concentrata nella Mesopotamia meridionale e nella regione a nordovest. La capitale, Baghdad (6 150 000 ab. con l’aggl. urb.), sorge sul fiume Tigri. Di aspetto moderno, è al centro di vie stradali e ferroviarie, ed è sede di un aeroporto internazionale. Vista dalla sponda prosciugata del lago Milh, nei pressi di Kerbala. Per le strade di Kirkuk, una città che ospita numerose comunità curde e turkmene. Economia La situazione politica ancora instabile e i danni subiti nelle recenti guerre ostacolano la crescita economica del Paese, che soffre di una povertà diffusa e di una mortalità infantile elevata (27,2‰), causata anche dalla carenza di strutture sanitarie. L’agricoltura è sviluppata grazie alle opere di irrigazione. Sebbene praticata con metodi antichi, è in grado di soddisfare i bisogni della popolazione. La coltivazione principale è quella dei datteri, in gran parte destinati all’esportazione, ma le fertili terre alluvionali producono anche cereali, legumi, ortaggi, patate, sesamo, barbabietole e canna da zucchero, agrumi, vite, olivo, tabacco, oppio, cotone e lino. L’allevamento, soprattutto di ovini, è quasi ovunque di tipo nomade: si tratta però di un’attività in declino. Il sottosuolo è ricchissimo di petrolio e di gas naturale, che hanno favorito lo sviluppo dell’industria petrolchimica. L’artigianato è molto sviluppato: si lavorano tessuti, pelli e metalli. Le parole della geografia Mortalità infantile / Infant mortality / Mortalidad infantil / Vdekshmëri foshnjore / Mortalitate infantilă / 嬰兒死亡率 / معدل وفيات الرضع Numero di bambini che muoiono entro il primo anno di vita, in rapporto al numero totale dei nati in un certo periodo di tempo. Una mortalità del 27,2‰ significa che ogni mille bambini nati oltre 27 muoiono prima di aver raggiunto un anno. Lavoriamo insieme Leggiamo la carta L’Iraq ha sbocchi sul mare? Con quali Stati confina? Quale deserto si estende nella regione occidentale?
Iraq UNITÀ 5 L'Iraq in breve Superficie: 434 128 km2  Popolazione: 36 004 548 ab. (stima 2014)  Densità: 83 ab/km2 Capitale: Baghdad (6150 000 ab. con l'aggl. urb.)  Lingua: arabo, curdo (solo nella regione curda)  Religione: islamica (sciita: 62,5%; sunnita: 34,5%) Moneta: dinar iracheno Forma di governo: repubblica federale parlamentare Popolazione attiva: 8 686 537  Disoccupati: 8% PIL/ab.: 4819 dollari  Speranza di vita: M 67; F 72  ISU: 121° Una terra tra due fiumi L’Iraq si estende nella parte nord-orientale del tavolato arabo. Il cuore del Paese corrisponde alla regione chiamata Mesopotamia, compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate, delimitata a nord dall’altopiano armeno e a est dai monti Zagros. La pianura mesopotamica occupa il 60% circa del territorio del Paese. La parte a nord è rialzata: predominano steppe e paludi; a sud è formata da terre alluvionali lungo il Tigri e l’Eufrate, gli unici fiumi di rilievo. Il clima è arido nell’interno, tropicale nella fascia costiera, desertico al confine con l’Arabia. La temperatura media oscilla tra i 35° del mese di luglio e i 10° del mese di gennaio. In estate può però toccare il picco di 50-51°: la regione sul Golfo Persico è infatti fra le più calde del pianeta. Popolazione e città La maggioranza della popolazione è araba (65%), ma sono presenti minoranze curde (23%) nel nord e gruppi di turchi, turkmeni, siriani e iraniani. Nonostante il Paese, a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, abbia vissuto diverse guerre che hanno causato numerose vittime, l’incremento demografico è tra i più alti al mondo: l’Iraq contava infatti circa 16 milioni di abitanti negli anni Ottanta, mentre oggi sono più di 36 milioni. La religione più praticata è quella musulmana, divisa nelle comunità sciita (62,5%) e sunnita (34,5%). La popolazione è concentrata nella Mesopotamia meridionale e nella regione a nordovest. La capitale, Baghdad (6 150 000 ab. con l’aggl. urb.), sorge sul fiume Tigri. Di aspetto moderno, è al centro di vie stradali e ferroviarie, ed è sede di un aeroporto internazionale. Vista dalla sponda prosciugata del lago Milh, nei pressi di Kerbala. Per le strade di Kirkuk, una città che ospita numerose comunità curde e turkmene. Economia La situazione politica ancora instabile e i danni subiti nelle recenti guerre ostacolano la crescita economica del Paese, che soffre di una povertà diffusa e di una mortalità infantile elevata (27,2‰), causata anche dalla carenza di strutture sanitarie. L’agricoltura è sviluppata grazie alle opere di irrigazione. Sebbene praticata con metodi antichi, è in grado di soddisfare i bisogni della popolazione. La coltivazione principale è quella dei datteri, in gran parte destinati all’esportazione, ma le fertili terre alluvionali producono anche cereali, legumi, ortaggi, patate, sesamo, barbabietole e canna da zucchero, agrumi, vite, olivo, tabacco, oppio, cotone e lino. L’allevamento, soprattutto di ovini, è quasi ovunque di tipo nomade: si tratta però di un’attività in declino. Il sottosuolo è ricchissimo di petrolio e di gas naturale, che hanno favorito lo sviluppo dell’industria petrolchimica. L’artigianato è molto sviluppato: si lavorano tessuti, pelli e metalli. Le parole della geografia Mortalità infantile / Infant mortality / Mortalidad infantil / Vdekshmëri foshnjore / Mortalitate infantilă / 嬰兒死亡率 / معدل وفيات الرضع  Numero di bambini che muoiono entro il primo anno di vita, in rapporto al numero totale dei nati in un certo periodo di tempo. Una mortalità del 27,2‰ significa che ogni mille bambini nati oltre 27 muoiono prima di aver raggiunto un anno. Lavoriamo insieme Leggiamo la carta L’Iraq ha sbocchi sul mare? Con quali Stati confina? Quale deserto si estende nella regione occidentale?