La globalizzazione della politica

La globalizzazione della politica UNITÀ 4 - Vivere nel villaggio globale Gli Stati del mondo Sulla Terra ci sono ben 195 Stati, di dimensioni molto diverse fra loro. Gli Stati Uniti d’America rappresentano oggi l’unica vera grande potenza politico-militare mondiale. (1) Vi sono poi alcuni Stati, come la Russia, la Cina e l’India, ormai avviati verso una grande crescita economica, con un crescente forte ruolo internazionale. (2) Rivestono una certa importanza anche il Brasile e l’Indonesia, che si collocano fra i grandi Stati poiché hanno una popolazione superiore ai 160 milioni di persone. Vi sono poi Stati come il Giappone, il Canada, l’Australia e i Paesi appartenenti all’Unione Europea che per la loro importanza economica inevitabilmente intervengono sulla scena internazionale sovente in appoggio alle decisioni degli Stati Uniti. Stati democratici e non democratici Gli Stati possono essere organizzati in molti modi: la distinzione più importante va però fatta fra Stati democratici e Stati retti da un regime autoritario o dittatoriale. Esiste la democrazia nei Paesi dove i governanti sono eletti dal popolo, dove sono pienamente riconosciuti i diritti i dei cittadini. (3) Invece non sono democratici gli Stati in cui il potere è detenuto da un gruppo di uomini molto potenti (oligarchia), da un partito unico o da una sola persona (dittatura), comunque da individui non scelti attraverso libere elezioni. (4) In queste situazioni i diritti dei cittadini non sono rispettati, soprattutto se le dittature sono militari o teocratiche. Sovente i governi autoritari si affermano nei Paesi in via di sviluppo, dove i diritti umani sono negati per salvaguardare privilegi politici ed economici e dove gli aiuti umanitari (ossia gli aiuti economici che le nazioni più ricche inviano a quelle povere) destinati alla popolazione sono spesso utilizzati per potenziare gli armamenti e per traffici illeciti. (4) La globalizzazione cambia la politica? La globalizzazione impone agli Stati la ricerca di soluzioni comuni sulle questioni di politica ambientale e sociale, nonché sullo sfruttamento delle risorse energetiche. Perciò l’economia globalizzata rende sempre più importanti le organizzazioni internazionali: in ogni continente sono nate associazioni economiche e politiche che hanno come scopo quello di ottenere benefici comuni. (5) Contemporaneamente con la globalizzazione sono esplose problematiche che hanno gettato il mondo in una profonda e generalizzata insicurezza. Alcuni studiosi hanno addirittura denunciato il rischio di un nuovo Medioevo caratterizzato dal disordine mondiale. (6) Fissa i concetti Tra i 195 Stati della Terra, gli Stati Uniti rappresentano l'unica grande potenza politico-militare mondiale. Ve ne sono altri, come la Russia, la Cina e l'India, avviati verso una grande crescita economica, che stanno aumentando il loro ruolo internazionale. Vi sono Stati governati da rappresentanti eletti dal popolo: in essi esiste una democrazia che riconosce i diritti del popolo stesso. Vi sono poi Stati non democratici in cui il potere è detenuto da un gruppo di uomini molto potenti (oligarchia), da un partito unico o da una sola persona (dittatura), comunque da individui non scelti attraverso libere elezioni. Le organizzazioni internazionali sono molto importanti per ricercare soluzioni comuni sulle questioni di politica ambientale e sociale. La globalizzazione ha fatto esplodere problematiche che hanno generato una profonda insicurezza nella popolazione mondiale. Le parole della geografia Teocratico / Theocratic / Teocrático / Teokratik / Teocratic / 神權政治 / ثيوقراطية L’aggettivo indica un sistema di governo basato sulla teocrazia, cioè sull’autorità del potere religioso, esercitato dai sacerdoti. Le organizzazioni internazionali del mondo Una tendenza della globalizzazione è la formazione di aree di libero scambio o di unioni doganali, sull’esempio dell’Unione Europea. NAFTA (Northamerican Free Trade Agreement); ne fanno parte Canada, Stati Uniti, Messico UE (Unione europea): è l’erede della CECA (Comunità europea del carbone e dell’acciaio) e della CEE MERCOSUR (Mercato comune del Sur, secondo la dizione spagnola; Mercosul, secondo quella portoghese): ne fanno parte Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela ASEAN (Association of South East Asia Nations): dal 1967 riunisce Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Thailandia, Singapore e Vietnam CSI (Comunità degli Stati Indipendenti): formata inizialmente da Russia, Bielorussia e Ucraina si è estesa fino a comprendere 12 Stati Lavoriamo insieme Secondo l’ultimo rapporto Freedom in the world 2016, redatto dall'organizzazione “Freedom house”, su 195 Paesi presi in esame solo il 44% sono dichiarati liberi, il 30% parzialmente liberi e il 26% non liberi. Più della metà della popolazione globale vive quindi in Paesi non liberi o parzialmente liberi. Osservando la carta, scrivi nella tabella, vicino al nome della regione mondiale, se si può considerare prevalentemente libera, non libera o parzialmente libera.
La globalizzazione della politica UNITÀ 4 - Vivere nel villaggio globale Gli Stati del mondo Sulla Terra ci sono ben 195 Stati, di dimensioni molto diverse fra loro. Gli Stati Uniti d’America rappresentano oggi l’unica vera grande potenza politico-militare mondiale. (1) Vi sono poi alcuni Stati, come la Russia, la Cina e l’India, ormai avviati verso una grande crescita economica, con un crescente forte ruolo internazionale. (2) Rivestono una certa importanza anche il Brasile e l’Indonesia, che si collocano fra i grandi Stati poiché hanno una popolazione superiore ai 160 milioni di persone. Vi sono poi Stati come il Giappone, il Canada, l’Australia e i Paesi appartenenti all’Unione Europea che per la loro importanza economica inevitabilmente intervengono sulla scena internazionale sovente in appoggio alle decisioni degli Stati Uniti. Stati democratici e non democratici Gli Stati possono essere organizzati in molti modi: la distinzione più importante va però fatta fra Stati democratici e Stati retti da un regime autoritario o dittatoriale. Esiste la democrazia nei Paesi dove i governanti sono eletti dal popolo, dove sono pienamente riconosciuti i diritti i dei cittadini. (3) Invece non sono democratici gli Stati in cui il potere è detenuto da un gruppo di uomini molto potenti (oligarchia), da un partito unico o da una sola persona (dittatura), comunque da individui non scelti attraverso libere elezioni. (4) In queste situazioni i diritti dei cittadini non sono rispettati, soprattutto se le dittature sono militari o teocratiche. Sovente i governi autoritari si affermano nei Paesi in via di sviluppo, dove i diritti umani sono negati per salvaguardare privilegi politici ed economici e dove gli aiuti umanitari (ossia gli aiuti economici che le nazioni più ricche inviano a quelle povere) destinati alla popolazione sono spesso utilizzati per potenziare gli armamenti e per traffici illeciti. (4) La globalizzazione cambia la politica? La globalizzazione impone agli Stati la ricerca di soluzioni comuni sulle questioni di politica ambientale e sociale, nonché sullo sfruttamento delle risorse energetiche. Perciò l’economia globalizzata rende sempre più importanti le organizzazioni internazionali: in ogni continente sono nate associazioni economiche e politiche che hanno come scopo quello di ottenere benefici comuni. (5) Contemporaneamente con la globalizzazione sono esplose problematiche che hanno gettato il mondo in una profonda e generalizzata insicurezza. Alcuni studiosi hanno addirittura denunciato il rischio di un nuovo Medioevo caratterizzato dal disordine mondiale. (6) Fissa i concetti Tra i 195 Stati della Terra, gli Stati Uniti rappresentano l'unica grande potenza politico-militare mondiale. Ve ne sono altri, come la Russia, la Cina e l'India, avviati verso una grande crescita economica, che stanno aumentando il loro ruolo internazionale. Vi sono Stati governati da rappresentanti eletti dal popolo: in essi esiste una democrazia che riconosce i diritti del popolo stesso. Vi sono poi Stati non democratici in cui il potere è detenuto da un gruppo di uomini molto potenti (oligarchia), da un partito unico o da una sola persona (dittatura), comunque da individui non scelti attraverso libere elezioni. Le organizzazioni internazionali sono molto importanti per ricercare soluzioni comuni sulle questioni di politica ambientale e sociale. La globalizzazione ha fatto esplodere problematiche che hanno generato una profonda insicurezza nella popolazione mondiale. Le parole della geografia Teocratico / Theocratic / Teocrático / Teokratik / Teocratic / 神權政治 / ثيوقراطية  L’aggettivo indica un sistema di governo basato sulla teocrazia, cioè sull’autorità del potere religioso, esercitato dai sacerdoti. Le organizzazioni internazionali del mondo Una tendenza della globalizzazione è la formazione di aree di libero scambio o di unioni doganali, sull’esempio dell’Unione Europea. NAFTA (Northamerican Free Trade Agreement); ne fanno parte Canada, Stati Uniti, Messico UE (Unione europea): è l’erede della CECA (Comunità europea del carbone e dell’acciaio) e della CEE MERCOSUR (Mercato comune del Sur, secondo la dizione spagnola; Mercosul, secondo quella portoghese): ne fanno parte Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela ASEAN (Association of South East Asia Nations): dal 1967 riunisce Brunei, Cambogia, Filippine, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Thailandia, Singapore e Vietnam CSI (Comunità degli Stati Indipendenti): formata inizialmente da Russia, Bielorussia e Ucraina si è estesa fino a comprendere 12 Stati Lavoriamo insieme Secondo l’ultimo rapporto Freedom in the world 2016, redatto dall'organizzazione “Freedom house”, su 195 Paesi presi in esame solo il 44% sono dichiarati liberi, il 30% parzialmente liberi e il 26% non liberi. Più della metà della popolazione globale vive quindi in Paesi non liberi o parzialmente liberi. Osservando la carta, scrivi nella tabella, vicino al nome della regione mondiale, se si può considerare prevalentemente libera, non libera o parzialmente libera.