4. Vivere nel villaggio globale

Uno sguardo d’insieme UNITÀ 4 Vivere nel villaggio globale La distinzione più importante tra i vari Stati del mondo va fatta fra Stati democratici, dove i governanti sono eletti dal popolo e Stati retti i da un regime autoritario o dittatoriale, che non riconosce i diritti dei cittadini. La presentazione del modello di vita occidentale come l’unico possibile ha provocato reazioni diverse fra le popolazioni che non intendono rinunciare alla propria cultura, dalle proteste fino agli attacchi terroristici. Le tensioni provocate dalla globalizzazione, soprattutto riguardo allo sfruttamento delle risorse naturali e del lavoro umano, rendono importante il ruolo pacificatorio delle organizzazioni internazionali, come l’ONU. Molte sono le parti di società critiche verso la nuova organizzazione dell'economia di tipo globale, anche perché aggrava lo sfruttamento dei Paesi poveri, aumentando lo squilibrio tra questi e i Paesi ricchi. Non ultimi sono da considerare i danni all'ambiente provocati dalle multinazionali che dettano le regole del gioco economico mondiale, come la deforestazione di ampi territori all’interno dei ^ Paesi meno sviluppati.
Uno sguardo d’insieme UNITÀ 4 Vivere nel villaggio globale La distinzione più importante tra i vari Stati del mondo va fatta fra Stati democratici, dove i governanti sono eletti dal popolo e Stati retti i da un regime autoritario o dittatoriale, che non riconosce i diritti dei cittadini. La presentazione del modello di vita occidentale come l’unico possibile ha provocato reazioni diverse fra le popolazioni che non intendono rinunciare alla propria cultura, dalle proteste fino agli attacchi terroristici. Le tensioni provocate dalla globalizzazione, soprattutto riguardo allo sfruttamento delle risorse naturali e del lavoro umano, rendono importante il ruolo pacificatorio delle organizzazioni internazionali, come l’ONU. Molte sono le parti di società critiche verso la nuova organizzazione dell'economia di tipo globale, anche perché aggrava lo sfruttamento dei Paesi poveri, aumentando lo squilibrio tra questi e i Paesi ricchi. Non ultimi sono da considerare i danni all'ambiente provocati dalle multinazionali che dettano le regole del gioco economico mondiale, come la deforestazione di ampi territori all’interno dei ^ Paesi meno sviluppati.