Paesaggi Immagini della deindustrializzazione

Paesaggi Immagini della deindustrializzazione La cessazione delle attività industriali lascia un vuoto fisico, continua a occupare territorio e a inquinarlo con i suoi residui. Per molto tempo si è ritenuto che la soluzione migliore per queste aree fosse la demolizione totale che ha cancellato, però, testimonianze cariche di storia, che valevano la pena di essere conservate. In alcuni casi è stato possibile trovare soluzioni per valorizzare l’ambiente e conservare almeno parte delle costruzioni. Le aree industriali dismesse, infatti, sono in genere già servite da ferrovie e strade che ne possono determinare una buona accessibilità, permettendo la restituzione di queste aree alla città. Uno degli esempi più clamorosi, dove le vecchie industrie sono state riciclate in luoghi di aggregazione e di scambi culturali, è sicuramente quello del bacino della Ruhr. Situato nella Germania settentrionale, è stato uno dei più grandi centri urbano-industriali d’ Europa che aveva esaurito il suo sviluppo negli anni Settanta. Nel giro di due decenni, fonderie, miniere e acciaierie si sono trasformate in un parco ricco di attrattive che ha prodotto 10.000 nuovi posti di lavoro, recuperato 1.000 monumenti industriali, fatto nascere 120 teatri. Un’altra area industriale depressa che ha rinnovato la sua immagine è Manchester. Sono nate residenze universitarie dove vivono 5.500 studenti, una importante sala concerti e molti musei. L'area del porto è stata completamente trasformata nel Lowry, un grande complesso per il divertimento, punto d’incontro per i residenti. Quelli che erano i motori instancabili della produzione industriale, le fabbriche, i magazzini, i porti, sono diventati i centri della cultura, del divertimento, tanto che nella città è difficile distinguere le aree residenziali da quelle che furono un tempo industriali. Lo spostamento di risorse dall’industria ad altri settori comporta la dismissione e l’abbandono di edifici (fabbriche, magazzini…) ormai inutilizzati. La miniera di carbone di Zollverein a Essen, nel bacino della Ruhr. Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2001, è ora anche centro museale, culturale e artistico. L’entrata principale del Lowry Centre, a Salford, nelle vicinanze di Manchester.
Paesaggi Immagini della deindustrializzazione La cessazione delle attività industriali lascia un vuoto fisico, continua a occupare territorio e a inquinarlo con i suoi residui. Per molto tempo si è ritenuto che la soluzione migliore per queste aree fosse la demolizione totale che ha cancellato, però, testimonianze cariche di storia, che valevano la pena di essere conservate. In alcuni casi è stato possibile trovare soluzioni per valorizzare l’ambiente e conservare almeno parte delle costruzioni. Le aree industriali dismesse, infatti, sono in genere già servite da ferrovie e strade che ne possono determinare una buona accessibilità, permettendo la restituzione di queste aree alla città. Uno degli esempi più clamorosi, dove le vecchie industrie sono state riciclate in luoghi di aggregazione e di scambi culturali, è sicuramente quello del bacino della Ruhr. Situato nella Germania settentrionale, è stato uno dei più grandi centri urbano-industriali d’ Europa che aveva esaurito il suo sviluppo negli anni Settanta. Nel giro di due decenni, fonderie, miniere e acciaierie si sono trasformate in un parco ricco di attrattive che ha prodotto 10.000 nuovi posti di lavoro, recuperato 1.000 monumenti industriali, fatto nascere 120 teatri. Un’altra area industriale depressa che ha rinnovato la sua immagine è Manchester. Sono nate residenze universitarie dove vivono 5.500 studenti, una importante sala concerti e molti musei. L'area del porto è stata completamente trasformata nel Lowry, un grande complesso per il divertimento, punto d’incontro per i residenti. Quelli che erano i motori instancabili della produzione industriale, le fabbriche, i magazzini, i porti, sono diventati i centri della cultura, del divertimento, tanto che nella città è difficile distinguere le aree residenziali da quelle che furono un tempo industriali. Lo spostamento di risorse dall’industria ad altri settori comporta la dismissione e l’abbandono di edifici (fabbriche, magazzini…) ormai inutilizzati. La miniera di carbone di Zollverein a Essen, nel bacino della Ruhr. Patrimonio dell’umanità UNESCO dal 2001, è ora anche centro museale, culturale e artistico. L’entrata principale del Lowry Centre, a Salford, nelle vicinanze di Manchester.