NADIR VOLUME 2

Regione balcanica - Montenegro 8 costituiscono il 45,3% del totale, i serbi il 29%; entrambi sono di religione ortodossa. Tra le minoranze musulmane, che formano circa il 19% del totale, vi sono bosniaci e albanesi. Sono inoltre presenti una minoranza croata cattolica e comunità di rom e sinti. La lingua ufficiale è il montenegrino, ma sono parlati anche l albanese, il bosniaco, il croato e il serbo. La capitale, Podgorica, raccoglie circa un quarto della popolazione. Sorge a poca distanza dal confine albanese ed è un centro industriale e mercato agricolo. Economia Il Millennium Bridge sul fiume Moraca, a Podgorica. La campagna montenegrina in autunno. L economia del Montenegro è povera. L agricoltura resta di tipo tradizionale; inoltre la natura del terreno, in gran parte montuoso, e la sopravvivenza di piccole proprietà ostacolano lo sviluppo agricolo. I prodotti principali sono cereali, patate, tabacco. Lungo la costa si coltivano agrumi, viti e olivi. Una buona risorsa è rappresentata dal legname. Tra i prodotti del sottosuolo, importante è la bauxite, estratta nelle regioni di Pogdorica e di Nik ic . Discreta è la produzione di energia idroelettrica. I settori industriali più sviluppati sono quelli siderurgici, metallurgici, tessili, alimentari e della lavorazione del legno e del tabacco. Nel terziario, il turismo è in ripresa, soprattutto lungo la costa e sulle rive del lago di Scutari; conta attualmente circa un milione e 300 mila ingressi l anno. Panorama delle Bocche di Cattaro. 271 v2_unità8_BALCANICA_Percorso_248_307.indd 271 22/03/18 10:59
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