NADIR VOLUME 2

Il futuro dell’Unione Europea UNITÀ 1 - Dall'Europa all'Unione Europea Un ruolo politico ancora da costruire L’Unione Europea non è ancora riuscita ad assumere a livello internazionale un adeguato ruolo politico. Dopo un primo tentativo, fallito, di costruzione di una Costituzione Europea prevista dal Trattato di Roma del 2004, venne elaborato il Trattato di Lisbona, entrato in vigore nel 2009, che prevede: - il rafforzamento dei poteri del Parlamento Europeo; - la possibilità per uno Stato membro di uscire dall'Unione; - la nomina di un rappresentante per la politica estera e la sicurezza comune. (1) L'allargamento dell'UE Ogni Paese europeo può aderire all'UE se presenta certi requisiti: - un sistema democratico che garantisca lo Stato di diritto; - un’economia di mercato efficiente; - un’amministrazione pubblica che possa applicare la legislazione comunitaria. (2) All'interno dell’Unione si sono aperte accese discussioni sull'ingresso della Turchia. Il fatto che la popolazione sia di maggioranza musulmana e risieda per l’89% in territorio asiatico preoccupa molti governi europei. I favorevoli, invece, puntano proprio su questo ruolo di raccordo tra Europa e Asia e col mondo musulmano che può avere la Turchia. La popolazione europea Dopo l’Asia, l’Europa è il continente più densamente popolato. In alcune zone del continente la crescita demografica è debole, in altre è addirittura negativa. Si prevede che nel XXI secolo la popolazione europea diminuirà e, a causa dell’aumento della durata media della vita, ci sarà una percentuale di anziani sempre più numerosa. La diminuzione e l’invecchiamento della popolazione saranno in parte bilanciati dall'afflusso di immigrati (vedi Lavoriamo insieme). (3) La crisi dell’euro La crisi economica iniziata nel 2008 ha messo molti Paesi europei in grande difficoltà in quanto sono stati facilmente attaccati dalla speculazione finanziaria internazionale. E gli organismi europei che governano l’euro non sono stati in grado di dare risposte rapide ed efficaci. Ne consegue una domanda: la crisi dell’euro farà fare all'Europa un passo avanti verso una maggiore integrazione o determinerà la fine del sogno europeo? (4) Fissa i concetti1. Il Trattato di Lisbona del 2009 è stato un passo verso la costruzione di un vero ruolo politico a livello internazionale per l'Unione Europea. 2. Se un Paese europeo vuole aderire all'UE deve essere un Paese che garantisca lo Stato di diritto, deve avere un'economia efficiente e un'amministrazione pubblica in grado di gestire le leggi comunitarie. 3. Si prevede che, nel XXI secolo, la popolazione europea diminuirà, e l'invecchiamento della popolazione verrà bilanciato in parte dall'immigrazione. 4. La crisi economica iniziata nel 2008 ha messo in luce che l'unità monetaria ha bisogno di essere sostenuta da una forte autorità politica, per evitare di essere attaccati dalla speculazione finanziaria. Le parole della geografia Stato di diritto / Rule of law / Estado de derecho / Sundimi i ligjit / Statul de drept / 法治国家 / احترام القانون Si definisce così lo Stato in cui i poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) sono separati e in cui anche le autorità pubbliche devono rispettare le leggi. Già negli anni Novanta l’Italia, insieme alla Spagna, ha raggiunto il record negativo delle nascite nell’UE. Oggi il tasso di nascita si aggira sugli 1,35-1,6 figli per donna. Nel 2060 il nostro Paese conterà 59 milioni di abitanti, all’incirca come gli attuali; gli ultrasessantacinquenni saranno però il 32,7% del totale, contro il 20,1% di oggi. In Germania nel 2007 le nascite hanno raggiunto il livello più basso dal 1945 (680 mila). Come conseguenza di questa tendenza negativa, la popolazione diminuirà, passando dagli attuali 82 milioni a 71 milioni nel 2060. Particolarmente grave sarà il calo registrato nelle regioni orientali, colpite anche da una massiccia emigrazione, soprattutto femminile. Grazie al tasso di crescita elevato (1,8-1,9 figli per coppia) e all’apertura all’immigrazione, nel 2060 il Regno Unito sarà lo Stato più popolato dell’Unione (77 milioni di abitanti), superando così la Germania e la Francia. Il 24,7% della popolazione avrà più di 65 anni (contro il 16,1% attuale). La Spagna è, con l’Italia e la Francia, il Paese europeo con la più alta speranza di vita. Si prevede che nel 2060 il 32,3% della sua popolazione avrà più di 65 anni, contro il 16,6% attuale, e il totale dei suoi abitanti raggiungerà i 52 milioni. Nei prossimi 50 anni la popolazione della Polonia rischia di diminuire del 18%, passando dagli attuali 38 milioni a 31 milioni nel 2060. La Polonia ha infatti uno dei più bassi tassi di natalità dell’UE (1,2 figli in media per donna). Già nel 2035 registrerà un calo di 2 milioni di abitanti, mentre nel 2060 il 36,2% dei polacchi supererà i 65 anni. Cipro è, insieme all’Irlanda (+53%) e al Lussemburgo (+52%), il Paese dell’UE in cui, tra il 2008 e il 2060, si prevede il maggior incremento demografico (+66%). Lavoriamo insieme La popolazione dell'Unione Europea nel 2060 Osserva la cartina sulla popolazione europea nel 2060 e rispondi alle domande che seguono. 1. Quanti abitanti conterà l’Italia nel 2060? Quale sarà la percentuale di ultrasessantacinquenni? 2. Quali sono le previsioni per la Germania? 3. Quali saranno i Paesi che risentiranno maggiormente del calo demografico e dell’invecchiamento della popolazione?
Il futuro dell’Unione Europea UNITÀ 1 - Dall'Europa all'Unione Europea Un ruolo politico ancora da costruire L’Unione Europea non è ancora riuscita ad assumere a livello internazionale un adeguato ruolo politico. Dopo un primo tentativo, fallito, di costruzione di una Costituzione Europea prevista dal Trattato di Roma del 2004, venne elaborato il Trattato di Lisbona, entrato in vigore nel 2009, che prevede: - il rafforzamento dei poteri del Parlamento Europeo; - la possibilità per uno Stato membro di uscire dall'Unione; - la nomina di un rappresentante per la politica estera e la sicurezza comune. (1) L'allargamento dell'UE Ogni Paese europeo può aderire all'UE se presenta certi requisiti: - un sistema democratico che garantisca lo Stato di diritto; - un’economia di mercato efficiente; - un’amministrazione pubblica che possa applicare la legislazione comunitaria. (2) All'interno dell’Unione si sono aperte accese discussioni sull'ingresso della Turchia. Il fatto che la popolazione sia di maggioranza musulmana e risieda per l’89% in territorio asiatico preoccupa molti governi europei. I favorevoli, invece, puntano proprio su questo ruolo di raccordo tra Europa e Asia e col mondo musulmano che può avere la Turchia. La popolazione europea Dopo l’Asia, l’Europa è il continente più densamente popolato. In alcune zone del continente la crescita demografica è debole, in altre è addirittura negativa. Si prevede che nel XXI secolo la popolazione europea diminuirà e, a causa dell’aumento della durata media della vita, ci sarà una percentuale di anziani sempre più numerosa. La diminuzione e l’invecchiamento della popolazione saranno in parte bilanciati dall'afflusso di immigrati (vedi Lavoriamo insieme). (3) La crisi dell’euro La crisi economica iniziata nel 2008 ha messo molti Paesi europei in grande difficoltà in quanto sono stati facilmente attaccati dalla speculazione finanziaria internazionale. E gli organismi europei che governano l’euro non sono stati in grado di dare risposte rapide ed efficaci. Ne consegue una domanda: la crisi dell’euro farà fare all'Europa un passo avanti verso una maggiore integrazione o determinerà la fine del sogno europeo? (4) Fissa i concetti1. Il Trattato di Lisbona del 2009 è stato un passo verso la costruzione di un vero ruolo politico a livello internazionale per l'Unione Europea. 2. Se un Paese europeo vuole aderire all'UE deve essere un Paese che garantisca lo Stato di diritto, deve avere un'economia efficiente e un'amministrazione pubblica in grado di gestire le leggi comunitarie. 3. Si prevede che, nel XXI secolo, la popolazione europea diminuirà, e l'invecchiamento della popolazione verrà bilanciato in parte dall'immigrazione. 4. La crisi economica iniziata nel 2008 ha messo in luce che l'unità monetaria ha bisogno di essere sostenuta da una forte autorità politica, per evitare di essere attaccati dalla speculazione finanziaria. Le parole della geografia Stato di diritto / Rule of law / Estado de derecho / Sundimi i ligjit / Statul de drept / 法治国家 / احترام القانون Si definisce così lo Stato in cui i poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) sono separati e in cui anche le autorità pubbliche devono rispettare le leggi. Già negli anni Novanta l’Italia, insieme alla Spagna, ha raggiunto il record negativo delle nascite nell’UE. Oggi il tasso di nascita si aggira sugli 1,35-1,6 figli per donna. Nel 2060 il nostro Paese conterà 59 milioni di abitanti, all’incirca come gli attuali; gli ultrasessantacinquenni saranno però il 32,7% del totale, contro il 20,1% di oggi.  In Germania nel 2007 le nascite hanno raggiunto il livello più basso dal 1945 (680 mila). Come conseguenza di questa tendenza negativa, la popolazione diminuirà, passando dagli attuali 82 milioni a 71 milioni nel 2060. Particolarmente grave sarà il calo registrato nelle regioni orientali, colpite anche da una massiccia emigrazione, soprattutto femminile.  Grazie al tasso di crescita elevato (1,8-1,9 figli per coppia) e all’apertura all’immigrazione, nel 2060 il Regno Unito sarà lo Stato più popolato dell’Unione (77 milioni di abitanti), superando così la Germania e la Francia. Il 24,7% della popolazione avrà più di 65 anni (contro il 16,1% attuale).  La Spagna è, con l’Italia e la Francia, il Paese europeo con la più alta speranza di vita. Si prevede che nel 2060 il 32,3% della sua popolazione avrà più di 65 anni, contro il 16,6% attuale, e il totale dei suoi abitanti raggiungerà i 52 milioni.  Nei prossimi 50 anni la popolazione della Polonia rischia di diminuire del 18%, passando dagli attuali 38 milioni a 31 milioni nel 2060. La Polonia ha infatti uno dei più bassi tassi di natalità dell’UE (1,2 figli in media per donna). Già nel 2035 registrerà un calo di 2 milioni di abitanti, mentre nel 2060 il 36,2% dei polacchi supererà i 65 anni.  Cipro è, insieme all’Irlanda (+53%) e al Lussemburgo (+52%), il Paese dell’UE in cui, tra il 2008 e il 2060, si prevede il maggior incremento demografico (+66%). Lavoriamo insieme La popolazione dell'Unione Europea nel 2060 Osserva la cartina sulla popolazione europea nel 2060 e rispondi alle domande che seguono. 1. Quanti abitanti conterà l’Italia nel 2060? Quale sarà la percentuale di ultrasessantacinquenni?  2. Quali sono le previsioni per la Germania?  3. Quali saranno i Paesi che risentiranno maggiormente del calo demografico e dell’invecchiamento della popolazione?