NADIR VOLUME 2

In primo piano La crisi finanziaria greca L'origine della crisi La crisi greca, una tra le più gravi di sempre nel continente europeo, è iniziata nell'autunno del 2009, quando l'allora primo ministro Papandreou dichiarò ufficialmente che i bilanci statali dei precedenti governi erano stati falsificati al fine di ottenere l'ammissione del Paese nella cosiddetta “zona euro” (l'insieme degli Stati che adottano la moneta unica europea). Da ciò si è originata una grande sfiducia del mercato nei confronti dei titoli obbligazionari emessi dallo Stato greco, ritenuto non più in grado di far fronte ai propri impegni. Tale circostanza, associata al già elevato valore del debito pubblico della Grecia, ha fatto sì che la stessa si sia trovata a un passo dal fallimento. Il salvataggio europeo Per evitare il fallimento della Grecia, che avrebbe avuto ripercussioni sulle economie nazionali di tutti gli altri Stati europei, la Commissione europea, la Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale (la cosiddetta “troika", termine russo che significa “terzina”) hanno adottato un piano straordinario di salvataggio, in grado di far confluire nelle casse dello Stato greco oltre 100 miliardi di euro. Si è trattato del più grande prestito internazionale della storia, che ha avuto come conseguenza l'introduzione nel Paese di politiche interne di grande austerità, al fine di permettere alla Grecia la restituzione del prestito. Ne sono derivati una drastica riduzione delle pensioni e degli stipendi e un aumento delle tasse, che hanno ridotto molte persone in povertà, segnando uno dei momenti più difficili della storia della Grecia, caratterizzato da manifestazioni di piazza e scontri violenti. Le parole della geografia Bilancio statale / Government budget / Presupuestos del Estado / Buxheti i shtetit / Bugetul de stat / 国家预算 / ميزانية الدولة Documento che attesta le spese e i ricavi di uno Stato. Titolo obbligazionario / Debenture bond / Título de obligaciones / Titulli i obligimeve / Obligațiuni titlu / 债券名称 / السندات Documento con cui un soggetto si impegna a restituire il prestito di una certa somma di denaro maggiorata di un interesse. Debito pubblico / Public debt / Deuda pública / Borxhi publik / Datorie publică / 国债 / الدين العام Ammontare complessivo dei prestiti che uno Stato ha ottenuto dai cittadini o dalle banche. Il problema dei migranti In un Paese già profondamente segnato dalla crisi finanziaria, si è aggiunto il problema dei migranti che, sbarcando lungo i suoi numerosi chilometri di costa, dalla Grecia speravano di raggiungere il resto d'Europa tramite la cosiddetta "rotta balcanica”. La chiusura di quest'ultima nella primavera del 2016, in seguito agli accordi raggiunti tra gli Stati interessati e l'Unione Europea, ha avuto come conseguenza quella di bloccare in Grecia migliaia e migliaia di profughi. Nonostante gli aiuti provenienti dalle organizzazioni europee, la Grecia, già in ginocchio a causa delle vicissitudini interne, non è stata in grado di fornire l'adeguata assistenza ai quasi 70 000 migranti che si stimano presenti sul suo territorio. Questi, di conseguenza, hanno trovato rifugio in strutture di fortuna, tra cui i dismessi impianti sportivi che nel 2004 hanno ospitato i giochi olimpici di Atene e il vecchio aeroporto della città (l'Ellinikon), in cui sono costretti a vivere in condizioni ai limiti dell'umanità. Le conseguenze della crisi La crisi greca ha avuto ripercussioni in tutti i settori della società. Gli stipendi dei lavoratori, pubblici e privati, sono stati ridotti dal 10% al 40%. I supermercati hanno visto le proprie vendite diminuire di quasi il 10% e l'economia complessiva del Paese si è contratta del 25% rispetto ai valori precedenti alla crisi. La situazione di disagio sociale ha portato a un aumento dell'utilizzo di droghe tra la popolazione, dove il tasso di disoccupazione rimane tra i più alti d'Europa. Il reddito di un pensionato greco si aggira in media intorno ai 9000 euro l'anno, cioè 750 euro al mese, mentre lo stipendio di un chirurgo è di circa 1000 euro al mese. A fare le spese di una tale situazione sono soprattutto i giovani, costretti ad abbandonare il Paese in cerca di maggior fortuna: secondo una stima dell'Università di Salonicco, dei circa 185 000 laureati che dal 1990 hanno lasciato la Grecia, i tre quarti lo hanno fatto dall'inizio della crisi. Geoinrete - Chi è Alexis Tsipras e qual è stato il suo ruolo nella gestione della crisi greca? - In cosa consiste il Movimento degli Indignati greci? Qual è la sua origine? - Nel nostro Paese, qual è il reddito medio di un lavoratore? E di un pensionato? Cerca informazioni in rete e scrivi un breve approfondimento, da solo o con un tuo compagno/a. Scontri tra polizia e manifestanti durante lo sciopero generale del novembre 2015 ad Atene.
In primo piano La crisi finanziaria greca L'origine della crisi La crisi greca, una tra le più gravi di sempre nel continente europeo, è iniziata nell'autunno del 2009, quando l'allora primo ministro Papandreou dichiarò ufficialmente che i bilanci statali dei precedenti governi erano stati falsificati al fine di ottenere l'ammissione del Paese nella cosiddetta “zona euro” (l'insieme degli Stati che adottano la moneta unica europea).  Da ciò si è originata una grande sfiducia del mercato nei confronti dei titoli obbligazionari emessi dallo Stato greco, ritenuto non più in grado di far fronte ai propri impegni. Tale circostanza, associata al già elevato valore del debito pubblico della Grecia, ha fatto sì che la stessa si sia trovata a un passo dal fallimento. Il salvataggio europeo Per evitare il fallimento della Grecia, che avrebbe avuto ripercussioni sulle economie nazionali di tutti gli altri Stati europei, la Commissione europea, la Banca centrale europea e il Fondo monetario internazionale (la cosiddetta “troika", termine russo che significa “terzina”) hanno adottato un piano straordinario di salvataggio, in grado di far confluire nelle casse dello Stato greco oltre 100 miliardi di euro. Si è trattato del più grande prestito internazionale della storia, che ha avuto come conseguenza l'introduzione nel Paese di politiche interne di grande austerità, al fine di permettere alla Grecia la restituzione del prestito. Ne sono derivati una drastica riduzione delle pensioni e degli stipendi e un aumento delle tasse, che hanno ridotto molte persone in povertà, segnando uno dei momenti più difficili della storia della Grecia, caratterizzato da manifestazioni di piazza e scontri violenti. Le parole della geografia Bilancio statale / Government budget / Presupuestos del Estado / Buxheti i shtetit / Bugetul de stat / 国家预算 / ميزانية الدولة  Documento che attesta le spese e i ricavi di uno Stato. Titolo obbligazionario / Debenture bond / Título de obligaciones / Titulli i obligimeve / Obligațiuni titlu / 债券名称 / السندات  Documento con cui un soggetto si impegna a restituire il prestito di una certa somma di denaro maggiorata di un interesse. Debito pubblico / Public debt / Deuda pública / Borxhi publik / Datorie publică / 国债 / الدين العام  Ammontare complessivo dei prestiti che uno Stato ha ottenuto dai cittadini o dalle banche. Il problema dei migranti In un Paese già profondamente segnato dalla crisi finanziaria, si è aggiunto il problema dei migranti che, sbarcando lungo i suoi numerosi chilometri di costa, dalla Grecia speravano di raggiungere il resto d'Europa tramite la cosiddetta "rotta balcanica”. La chiusura di quest'ultima nella primavera del 2016, in seguito agli accordi raggiunti tra gli Stati interessati e l'Unione Europea, ha avuto come conseguenza quella di bloccare in Grecia migliaia e migliaia di profughi. Nonostante gli aiuti provenienti dalle organizzazioni europee, la Grecia, già in ginocchio a causa delle vicissitudini interne, non è stata in grado di fornire l'adeguata assistenza ai quasi 70 000 migranti che si stimano presenti sul suo territorio. Questi, di conseguenza, hanno trovato rifugio in strutture di fortuna, tra cui i dismessi impianti sportivi che nel 2004 hanno ospitato i giochi olimpici di Atene e il vecchio aeroporto della città (l'Ellinikon), in cui sono costretti a vivere in condizioni ai limiti dell'umanità.  Le conseguenze della crisi La crisi greca ha avuto ripercussioni in tutti i settori della società. Gli stipendi dei lavoratori, pubblici e privati, sono stati ridotti dal 10% al 40%.  I supermercati hanno visto le proprie vendite diminuire di quasi il 10% e l'economia complessiva del Paese si è contratta del 25% rispetto ai valori precedenti alla crisi. La situazione di disagio sociale ha portato a un aumento dell'utilizzo di droghe tra la popolazione, dove il tasso di disoccupazione rimane tra i più alti d'Europa. Il reddito di un pensionato greco si aggira in media intorno ai 9000 euro l'anno, cioè 750 euro al mese, mentre lo stipendio di un chirurgo è di circa 1000 euro al mese. A fare le spese di una tale situazione sono soprattutto i giovani, costretti ad abbandonare il Paese in cerca di maggior fortuna: secondo una stima dell'Università di Salonicco, dei circa 185 000 laureati che dal 1990 hanno lasciato la Grecia, i tre quarti lo hanno fatto dall'inizio della crisi. Geoinrete - Chi è Alexis Tsipras e qual è stato il suo ruolo nella gestione della crisi greca?  - In cosa consiste il Movimento degli Indignati greci? Qual è la sua origine?  - Nel nostro Paese, qual è il reddito medio di un lavoratore? E di un pensionato?  Cerca informazioni in rete e scrivi un breve approfondimento, da solo o con un tuo compagno/a. Scontri tra polizia e manifestanti durante lo sciopero generale del novembre 2015 ad Atene.