NADIR VOLUME 2

Macedonia UNITÀ 8 La Macedonia in breve Superficie: 25713 km2 Popolazione: 2 072 490 ab. (stima 2016) Densità: 81 ab./km2 Capitale: Skopje (536 271 ab.) Lingua: macedone (ufficiale), albanese Religione: ortodossa (65%), musulmana (32%), cattolica (1%) Moneta: denar Forma di governo: repubblica Disoccupati: 23,7% PIL/ab.: 5263 dollari Speranza di vita: M 73; F 78 ISU: 82° Esploriamo il territorio La Macedonia è un Paese grande all’incirca quanto la Sicilia e senza sbocchi sul mare. Occupa una parte della più ampia regione geografica e storica conosciuta come Macedonia, la quale include anche il nord della Grecia (oltre 34 000 km2) e la parte sud-occidentale della Bulgaria (9100 km2). Il territorio è quasi interamente montuoso: l’unica zona pianeggiante è costituita dal bacino del fiume Vardar. Al confine con l’Albania si trova il lago più esteso, quello di Ocrida, mentre l’ampio lago di Prespa è condiviso con Albania e Grecia. Il clima è continentale, con forti escursioni termiche stagionali. Circa il 40% del territorio è coperto da foreste. Passato e presente La regione prende il nome dai macedoni, un popolo di origine greca che la occupò nel II millennio a.C. Nel IV secolo a.C. il Regno di Macedonia conquistò la Grecia e con Alessandro Magno divenne un impero potentissimo. Invaso dai romani nel II secolo a.C., fu in seguito dominato dai bizantini, e subì le invasioni barbariche. Nel 1371 la regione venne conquistata dai turchi, che la domineranno per cinque secoli. Dopo la Seconda guerra mondiale entrò a far parte della Federazione Iugoslava. Si proclamò indipendente nel 1991, a seguito di un referendum. Nel 2005 il Paese ha avanzato la sua candidatura per l’ingresso nell’Unione Europea. Lavoriamo insieme Leggiamo la carta - Con quali Stati confina la Macedonia? - Qual è la vetta più elevata e dove si trova? - Evidenzia sulla carta il corso del fiume Vardar. Popolazione e città I macedoni, prevalentemente di religione ortodossa, formano il 64,2% della popolazione; rilevanti sono le minoranze albanesi (25,2%) e turche (3,9%), in gran parte musulmane, e quelle romene (2,7%) e serbe (1,8%). Le lingue ufficiali sono il macedone e l’albanese. I flussi migratori sono molto intensi, a causa dei gravi problemi economici e del forte tasso di disoccupazione (più del 23%). La densità media di popolazione è di 81 abitanti per km2. Oltre un quarto dei macedoni risiede nella capitale, Skopje. Economia La Macedonia è un Paese povero, con un reddito pro capite tra i più bassi d’Europa. Il governo sta tentando di incentivare l’afflusso di capitali stranieri, grazie a un favorevole regime fiscale, ma l’illegalità diffusa e l’instabilità politica ostacolano gli investimenti. L’agricoltura è praticata su un quarto del territorio. Si tratta di un’agricoltura estensiva e tradizionale, anche se vi sono tentativi di modernizzazione. I prodotti principali sono cereali, patate, barbabietole da zucchero, cotone, tabacco e frutta. Diffuse sono le coltivazioni illegali di marijuana. L’allevamento principale è quello di ovini e caprini. Le industrie pesanti, nate soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale, sfruttano i prodotti del sottosuolo: ferro, piombo, cromo, rame, zinco. L’energia elettrica è ricavata dai giacimenti di lignite. Sono presenti industrie tessili (tipica quella dei tappeti), del tabacco e alimentari. Poco sviluppato è il terziario. Le reti stradale, ferroviaria e autostradale sono limitate. I principali collegamenti sono tra la capitale e le città di Belgrado e Salonicco. Gli aeroporti si trovano a Skopje e a Ocrida. Le parole della geografia Regime fiscale / Tax regime / Régimen fiscal / Tatimet / Regim fiscal / 税务制度 / نظام الضرائب Insieme di norme, regole e procedure che regolano l’apparato finanziario dello Stato, specialmente nei rapporti con i suoi cittadini. La chiesa di San Giovanni Caneo sul lago di Ocrida. Skopje, centro industriale e commerciale, fu distrutta da un terremoto nel 1963. Ricostruita con criteri moderni, conserva testimonianze della dominazione turca. È sede di un aeroporto internazionale.
Macedonia UNITÀ 8 La Macedonia in breve Superficie: 25713 km2  Popolazione: 2 072 490 ab. (stima 2016)  Densità: 81 ab./km2  Capitale: Skopje (536 271 ab.) Lingua: macedone (ufficiale), albanese  Religione: ortodossa (65%), musulmana (32%), cattolica (1%) Moneta: denar Forma di governo: repubblica  Disoccupati: 23,7% PIL/ab.: 5263 dollari  Speranza di vita: M 73; F 78  ISU: 82° Esploriamo il territorio La Macedonia è un Paese grande all’incirca quanto la Sicilia e senza sbocchi sul mare. Occupa una parte della più ampia regione geografica e storica conosciuta come Macedonia, la quale include anche il nord della Grecia (oltre 34 000 km2) e la parte sud-occidentale della Bulgaria (9100 km2).  Il territorio è quasi interamente montuoso: l’unica zona pianeggiante è costituita dal bacino del fiume Vardar. Al confine con l’Albania si trova il lago più esteso, quello di Ocrida, mentre l’ampio lago di Prespa è condiviso con Albania e Grecia. Il clima è continentale, con forti escursioni termiche stagionali. Circa il 40% del territorio è coperto da foreste. Passato e presente La regione prende il nome dai macedoni, un popolo di origine greca che la occupò nel II millennio a.C. Nel IV secolo a.C. il Regno di Macedonia conquistò la Grecia e con Alessandro Magno divenne un impero potentissimo. Invaso dai romani nel II secolo a.C., fu in seguito dominato dai bizantini, e subì le invasioni barbariche. Nel 1371 la regione venne conquistata dai turchi, che la domineranno per cinque secoli. Dopo la Seconda guerra mondiale entrò a far parte della Federazione Iugoslava. Si proclamò indipendente nel 1991, a seguito di un referendum. Nel 2005 il Paese ha avanzato la sua candidatura per l’ingresso nell’Unione Europea. Lavoriamo insieme Leggiamo la carta - Con quali Stati confina la Macedonia?  - Qual è la vetta più elevata e dove si trova?  - Evidenzia sulla carta il corso del fiume Vardar.  Popolazione e città I macedoni, prevalentemente di religione ortodossa, formano il 64,2% della popolazione; rilevanti sono le minoranze albanesi (25,2%) e turche (3,9%), in gran parte musulmane, e quelle romene (2,7%) e serbe (1,8%).  Le lingue ufficiali sono il macedone e l’albanese. I flussi migratori sono molto intensi, a causa dei gravi problemi economici e del forte tasso di disoccupazione (più del 23%). La densità media di popolazione è di 81 abitanti per km2. Oltre un quarto dei macedoni risiede nella capitale, Skopje. Economia La Macedonia è un Paese povero, con un reddito pro capite tra i più bassi d’Europa. Il governo sta tentando di incentivare l’afflusso di capitali stranieri, grazie a un favorevole regime fiscale, ma l’illegalità diffusa e l’instabilità politica ostacolano gli investimenti. L’agricoltura è praticata su un quarto del territorio. Si tratta di un’agricoltura estensiva e tradizionale, anche se vi sono tentativi di modernizzazione. I prodotti principali sono cereali, patate, barbabietole da zucchero, cotone, tabacco e frutta. Diffuse sono le coltivazioni illegali di marijuana. L’allevamento principale è quello di ovini e caprini. Le industrie pesanti, nate soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale, sfruttano i prodotti del sottosuolo: ferro, piombo, cromo, rame, zinco. L’energia elettrica è ricavata dai giacimenti di lignite. Sono presenti industrie tessili (tipica quella dei tappeti), del tabacco e alimentari. Poco sviluppato è il terziario. Le reti stradale, ferroviaria e autostradale sono limitate. I principali collegamenti sono tra la capitale e le città di Belgrado e Salonicco. Gli aeroporti si trovano a Skopje e a Ocrida. Le parole della geografia Regime fiscale / Tax regime / Régimen fiscal / Tatimet / Regim fiscal / 税务制度 / نظام الضرائب  Insieme di norme, regole e procedure che regolano l’apparato finanziario dello Stato, specialmente nei rapporti con i suoi cittadini. La chiesa di San Giovanni Caneo sul lago di Ocrida. Skopje, centro industriale e commerciale, fu distrutta da un terremoto nel 1963. Ricostruita con criteri moderni, conserva testimonianze della dominazione turca. È sede di un aeroporto internazionale.