NADIR VOLUME 2

Passato e presente Dall'antichità al Regno di Iugoslavia Anticamente abitata dagli illiri, nel II secolo a.C. la regione fu occupata dai romani. Dopo la caduta dell’impero romano, passò sotto il dominio bizantino. Nel Medioevo subì l’invasione di serbi, albanesi e magiari. Nel XIII secolo nacque il potente Regno di Serbia, che verso la fine del XIV secolo fu invaso dai turchi. La loro dominazione durò fino al 1878, quando la Serbia divenne indipendente. Dopo la Prima guerra mondiale il Paese fece parte, col Montenegro, del Regno di Iugoslavia. Dalla Seconda guerra mondiale a oggi Durante la Seconda guerra mondiale, fu occupato dalle truppe di Hitler e Mussolini. Liberato nel 1945 grazie alle lotte partigiane guidate dal maresciallo Tito, si costituì in Repubblica Socialista Federale di Iugoslavia, con Tito a capo del governo comunista. Dopo la sua morte, nel 1980, si acuirono i contrasti fra le diverse repubbliche, tanto che nel 1991 sfociarono in un conflitto: Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia si proclamarono indipendenti. Nel 1992 Serbia e Montenegro diedero vita alla nuova Repubblica Federale di Iugoslavia. Nel 2006 i due Stati divennero autonomi. Nel 2008 anche il Kosovo, una regione a sud del Paese abitata prevalentemente da albanesi, ha dichiarato la propria indipendenza (vedi p. 268). Nel 2012 la Serbia si è candidata per entrare a far parte dell’Unione Europea. Soldati serbi in trincea durante la Prima guerra mondiale. Chi era Tito? Dopo aver giocato un ruolo di primo piano nelle armate partigiane iugoslave durante la Seconda guerra mondiale, Josip Broz, soprannominato Tito, divenne il Presidente della Repubblica Socialista Federale di Iugoslavia. Questo Stato, creato nel 1946, comprendeva 6 repubbliche: Serbia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia e Montenegro.Per oltre 30 anni, Tito guidò il Paese, slegandolo dall'influenza dell'URSS, e tenne uniti, con una politica di autonomia e riforme, ma anche con un governo autoritario, improntato all'ideologia comunista, popoli di etnia, cultura, religione, tradizioni diverse.
Passato e presente Dall'antichità al Regno di Iugoslavia Anticamente abitata dagli illiri, nel II secolo a.C. la regione fu occupata dai romani. Dopo la caduta dell’impero romano, passò sotto il dominio bizantino. Nel Medioevo subì l’invasione di serbi, albanesi e magiari. Nel XIII secolo nacque il potente Regno di Serbia, che verso la fine del XIV secolo fu invaso dai turchi. La loro dominazione durò fino al 1878, quando la Serbia divenne indipendente. Dopo la Prima guerra mondiale il Paese fece parte, col Montenegro, del Regno di Iugoslavia. Dalla Seconda guerra mondiale a oggi Durante la Seconda guerra mondiale, fu occupato dalle truppe di Hitler e Mussolini. Liberato nel 1945 grazie alle lotte partigiane guidate dal maresciallo Tito, si costituì in Repubblica Socialista Federale di Iugoslavia, con Tito a capo del governo comunista. Dopo la sua morte, nel 1980, si acuirono i contrasti fra le diverse repubbliche, tanto che nel 1991 sfociarono in un conflitto: Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Macedonia si proclamarono indipendenti. Nel 1992 Serbia e Montenegro diedero vita alla nuova Repubblica Federale di Iugoslavia. Nel 2006 i due Stati divennero autonomi. Nel 2008 anche il Kosovo, una regione a sud del Paese abitata prevalentemente da albanesi, ha dichiarato la propria indipendenza (vedi p. 268). Nel 2012 la Serbia si è candidata per entrare a far parte dell’Unione Europea. Soldati serbi in trincea durante la Prima guerra mondiale. Chi era Tito? Dopo aver giocato un ruolo di primo piano nelle armate partigiane iugoslave durante la Seconda guerra mondiale, Josip Broz, soprannominato Tito, divenne il Presidente della Repubblica Socialista Federale di Iugoslavia. Questo Stato, creato nel 1946, comprendeva 6 repubbliche: Serbia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia e Montenegro.Per oltre 30 anni, Tito guidò il Paese, slegandolo dall'influenza dell'URSS, e tenne uniti, con una politica di autonomia e riforme, ma anche con un governo autoritario, improntato all'ideologia comunista, popoli di etnia, cultura, religione, tradizioni diverse.