NADIR VOLUME 2

Popolazione e città La distribuzione della popolazioneLa Romania conta quasi 20 milioni di abitanti. Le zone più densamente popolate sono quelle pianeggianti, e in particolare l’agglomerato urbano della capitale. Le aree montuose e il delta danubiano hanno invece densità inferiori alla media nazionale. La popolazione urbana raggiunge solo il 53,8% del totale, una delle percentuali più basse d’Europa. A seguito dell’industrializzazione, i centri urbani si sono ingranditi e sono stati costruiti vasti quartieri popolari. Nella capitale, Bucarest, si concentra quasi un decimo della popolazione romena. Composizione, lingue e religioni L’83,5% della popolazione è costituito da romeni, con una forte minoranza di ungheresi (6,1%), concentrati nella Transilvania, e di rom (3,1%). Sono presenti inoltre ucraini, tedeschi, russi e turchi. La popolazione è in calo, anche a causa delle intense emigrazioni, e la mortalità infantile, pari all’8,8‰, è tra le più alte in Europa. La lingua ufficiale è il romeno. L’81% dei romeni pratica la religione ortodossa, organizzata con una propria Chiesa nazionale. Sono presenti minoranze di luterani, cattolici (5%, soprattutto in Transilvania), musulmani ed ebrei. Le parole della geografia Mortalità infantile / Infant mortality / Mortalidad infantil / Vdekshmëria foshnjore / Mortalitate infantilă / 婴儿死亡率 È defi nita dal rapporto per 1000 tra il numero di bambini che sono morti entro il primo anno di vita e il numero totale dei nati in quell’anno. Ad esempio, un tasso di 8,8‰ nel 2014 signifi ca che in quell’anno sono morti quasi 9 bambini ogni mille nati. Bucarest sorge nel cuore della Valacchia ed è il primo centro industriale del Paese e il più importante polo commerciale e culturale. Nel suo centro storico si possono ammirare bei palazzi ottocenteschi, anche se, dopo un violento terremoto che colpì la città nel 1977, molti edifici antichi furono abbattuti e sostituiti da costruzioni moderne. Costanza situata sulle sponde del Mar Nero, è il principale porto romeno, a cui fa capo il commercio marittimo. Per le sue lunghe spiagge, è diventata una delle più importanti mete turistiche del Paese. Timișoara sorge nella regione del Banato, quasi al confine con la Serbia. Un tempo centro agricolo e oggi sede di industrie, è stata teatro, nel 1989, delle prime proteste popolari contro la dittatura.
Popolazione e città La distribuzione della popolazioneLa Romania conta quasi 20 milioni di abitanti. Le zone più densamente popolate sono quelle pianeggianti, e in particolare l’agglomerato urbano della capitale. Le aree montuose e il delta danubiano hanno invece densità inferiori alla media nazionale. La popolazione urbana raggiunge solo il 53,8% del totale, una delle percentuali più basse d’Europa. A seguito dell’industrializzazione, i centri urbani si sono ingranditi e sono stati costruiti vasti quartieri popolari. Nella capitale, Bucarest, si concentra quasi un decimo della popolazione romena.  Composizione, lingue e religioni  L’83,5% della popolazione è costituito da romeni, con una forte minoranza di ungheresi (6,1%), concentrati nella Transilvania, e di rom (3,1%). Sono presenti inoltre ucraini, tedeschi, russi e turchi. La popolazione è in calo, anche a causa delle intense emigrazioni, e la mortalità infantile, pari all’8,8‰, è tra le più alte in Europa. La lingua ufficiale è il romeno. L’81% dei romeni pratica la religione ortodossa, organizzata con una propria Chiesa nazionale. Sono presenti minoranze di luterani, cattolici (5%, soprattutto in Transilvania), musulmani ed ebrei. Le parole della geografia Mortalità infantile / Infant mortality / Mortalidad infantil / Vdekshmëria foshnjore / Mortalitate infantilă / 婴儿死亡率 È defi nita dal rapporto per 1000 tra il numero di bambini che sono morti entro il primo anno di vita e il numero totale dei nati in quell’anno. Ad esempio, un tasso di 8,8‰ nel 2014 signifi ca che in quell’anno sono morti quasi 9 bambini ogni mille nati. Bucarest sorge nel cuore della Valacchia ed è il primo centro industriale del Paese e il più importante polo commerciale e culturale. Nel suo centro storico si possono ammirare bei palazzi ottocenteschi, anche se, dopo un violento terremoto che colpì la città nel 1977, molti edifici antichi furono abbattuti e sostituiti da costruzioni moderne. Costanza situata sulle sponde del Mar Nero, è il principale porto romeno, a cui fa capo il commercio marittimo. Per le sue lunghe spiagge, è diventata una delle più importanti mete turistiche del Paese. Timișoara sorge nella regione del Banato, quasi al confine con la Serbia. Un tempo centro agricolo e oggi sede di industrie, è stata teatro, nel 1989, delle prime proteste popolari contro la dittatura.