NADIR VOLUME 2

Passato e presente UNITÀ 7 - Romania Dalla conquista romana all’Impero asburgicoLa Romania fu invasa nell’antichità dalle popolazioni di cimeri, sciiti e sarmati, che subirono l’influenza della cultura greca. Nel II secolo d.C. l’imperatore romano Traiano sottomise questi popoli: nacque la provincia imperiale della Dacia, in cui si diffusero lingua e cultura latine. Nel Medioevo la regione subì le incursioni dei barbari (goti, unni, longobardi e avari); nell’area si stabilirono popolazioni slave, che assimilarono la cultura latina dei popoli locali. Nel 1300 si formarono i principati indipendenti di Valacchia, Moldavia e Transilvania. Tra il 1500 e il 1600 Valacchia e Moldavia furono conquistate più volte dall’Impero ottomano. La Transilvania venne annessa all’Impero asburgico. Dal Regno di Romania a oggi Nel 1877 Valacchia e Moldavia si ribellarono al dominio turco e ottennero l’indipendenza, formando il Regno di Romania. Dopo la Prima guerra mondiale, alla Romania furono annesse Transilvania, Bessarabia, Bucovina, Dobrugia meridionale e parte del Banato. Durante la Seconda guerra mondiale il Paese si schierò inizialmente a fianco della Germania nazista. A guerra finita, dovette cedere all’URSS la Bessarabia e la Bucovina settentrionale. Nel 1947 divenne una repubblica popolare, sotto il controllo sovietico. Nel 1967 ebbe inizio la dittatura comunista di Nicolae Ceaus¸escu, che si fece via via sempre più oppressiva. Nel 1989 una sanguinosa rivolta popolare culminò con la sua fucilazione. Furono così avviate riforme politiche ed economiche. Dal 2007 la Romania fa parte dell’Unione Europea. Che cosa sono i "monasteri fortificati"? I monasteri fortificati sono centri di culto religioso e sedi di comunità monastiche, che avevano anche la funzione di difendere le comunità locali dalle incursioni di assalitori. In Romania, i monasteri fortificati, disseminati un po’ in tutto il Paese, ma particolarmente numerosi nella Transilvania, dovevano fronteggiare i frequenti assalti di turchi e tatari. Dentro le mura di questi complessi, che costituiscono oggi un’importante attrattiva turistica, è racchiuso gran parte del patrimonio artistico romeno, tanto che diversi sono stati indicati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Uno dei più famosi e meglio conservati monasteri fortificati è quello di Voroneţ, vicino a Suceava, in Moldavia: le pareti interne ed esterne della chiesa sono ornate da affreschi che risalgono al XVI secolo. Il monastero di Sucevița, risalente al 1585.
Passato e presente UNITÀ 7 - Romania Dalla conquista romana all’Impero asburgicoLa Romania fu invasa nell’antichità dalle popolazioni di cimeri, sciiti e sarmati, che subirono l’influenza della cultura greca. Nel II secolo d.C. l’imperatore romano Traiano sottomise questi popoli: nacque la provincia imperiale della Dacia, in cui si diffusero lingua e cultura latine. Nel Medioevo la regione subì le incursioni dei barbari (goti, unni, longobardi e avari); nell’area si stabilirono popolazioni slave, che assimilarono la cultura latina dei popoli locali. Nel 1300 si formarono i principati indipendenti di Valacchia, Moldavia e Transilvania. Tra il 1500 e il 1600 Valacchia e Moldavia furono conquistate più volte dall’Impero ottomano. La Transilvania venne annessa all’Impero asburgico.  Dal Regno di Romania a oggi  Nel 1877 Valacchia e Moldavia si ribellarono al dominio turco e ottennero l’indipendenza, formando il Regno di Romania. Dopo la Prima guerra mondiale, alla Romania furono annesse Transilvania, Bessarabia, Bucovina, Dobrugia meridionale e parte del Banato. Durante la Seconda guerra mondiale il Paese si schierò inizialmente a fianco della Germania nazista. A guerra finita, dovette cedere all’URSS la Bessarabia e la Bucovina settentrionale. Nel 1947 divenne una repubblica popolare, sotto il controllo sovietico. Nel 1967 ebbe inizio la dittatura comunista di Nicolae Ceaus¸escu, che si fece via via sempre più oppressiva. Nel 1989 una sanguinosa rivolta popolare culminò con la sua fucilazione. Furono così avviate riforme politiche ed economiche. Dal 2007 la Romania fa parte dell’Unione Europea. Che cosa sono i "monasteri fortificati"? I monasteri fortificati sono centri di culto religioso e sedi di comunità monastiche, che avevano anche la funzione di difendere le comunità locali dalle incursioni di assalitori. In Romania, i monasteri fortificati, disseminati un po’ in tutto il Paese, ma particolarmente numerosi nella Transilvania, dovevano fronteggiare i frequenti assalti di turchi e tatari. Dentro le mura di questi complessi, che costituiscono oggi un’importante attrattiva turistica, è racchiuso gran parte del patrimonio artistico romeno, tanto che diversi sono stati indicati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Uno dei più famosi e meglio conservati monasteri fortificati è quello di Voroneţ, vicino a Suceava, in Moldavia: le pareti interne ed esterne della chiesa sono ornate da affreschi che risalgono al XVI secolo.  Il monastero di Sucevița, risalente al 1585.