NADIR VOLUME 2

Esploriamo il territorio UNITÀ 7 - Romania La Romania in breve Superficie: 238 397 km2 Popolazione: 19 760 314 ab. (stima 2016) Densità: 83 ab./km2 Capitale: Bucarest (1 883 425 ab.) Lingua: romeno Religione: ortodossa (81%), protestante (5,8%), cattolica (5%), musulmana (0,3%) Moneta: nuovo leu romeno Forma di governo: repubblica Disoccupati: 5,9% PIL/ab.: 9 465 dollari Speranza di vita: M 72; F 79 ISU: 50° Membro dell’UE dal 2007 Lavoriamo insieme Leggiamo la carta - Con quali Stati confina la Romania? - Come si chiama la vetta più alta della Romania e in quale catena si trova? - Evidenzia sulla carta le quattro zone pianeggianti che formano il territorio romeno. Mulino nel Museo etnografico ASTRA, a Sibiu. Una regione dominata dai CarpaziLa Romania si affaccia a sud-est sul Mar Nero. La costa, che si sviluppa per 225 chilometri, è bassa e paludosa, con frequenti lagune, nel delta del Danubio. Più a sud diventa rocciosa, formata da scogli a picco sul mare. Il territorio presenta regioni morfologiche molto diverse. - A nord-ovest, due grandi catene montuose, i Carpazi Orientali e le Alpi Transilvaniche, o Carpazi Meridionali, formano un arco rivolto a est; all’interno è racchiusa la regione collinare della Transilvania, il cui nome deriva dal latino trans silva (“al di là del bosco”). - All’esterno dei rilievi, si aprono ampie zone pianeggianti: la Valacchia, a sud, formata dai depositi alluvionali del Danubio; la Moldavia, a est, che si congiunge alle pianure ucraine; la Dobrugia, a sud-est, compresa tra il Danubio e il Mar Nero; il Banato, a ovest. Il fiume più importante è il Danubio. Scorre in territorio romeno per più di 1000 chilometri, segnando per lunghi tratti il confine con Serbia e Bulgaria, raccoglie le acque degli affluenti Olt, Siret e Prut, e si getta nel Mar Nero con un delta di circa 4000 km2 di ampiezza. In Romania si contano circa 3000 laghi, la maggior parte di piccole dimensioni. I più estesi sono quelli artificiali, come quelli di Bicaz e di Vidraru e come quello formato dalla grande diga costruita sul Danubio alle Porte di Ferro, al confine con la Serbia. Climi e ambienti Il clima è continentale, con notevoli escursioni termiche e scarse precipitazioni. Sui rilievi le precipitazioni aumentano e si registrano temperature piuttosto rigide. Lungo la costa del Mar Nero l’influenza delle acque mitiga il clima. Boschi di conifere e di latifoglie ricoprono i versanti dei Carpazi, lasciando il posto, intorno ai 1800 metri di altitudine, a praterie e pascoli. Distese steppose si trovano invece sugli altopiani della Transilvania, nel Banato, nella Dobrugia e nella Valacchia. Nei boschi vivono lupi, linci, cervi, scoiattoli, cinghiali e orsi. Nelle steppe si possono trovare esemplari di otarda, un grosso uccello piuttosto raro. La cascata Bigar, originata da una sorgente che si getta nel fiume Minis, affluente del Nera. Le parole della geografia Deposito alluvionale / Alluvial deposit / Depósito aluvial / Depozita aluviale / Depunere aluvionară / 冲积床 Accumulo di materiali trasportati dalla corrente dei fiumi.
Esploriamo il territorio UNITÀ 7 - Romania La Romania in breve Superficie: 238 397 km2 Popolazione: 19 760 314 ab. (stima 2016) Densità: 83 ab./km2 Capitale: Bucarest (1 883 425 ab.) Lingua: romeno Religione: ortodossa (81%), protestante (5,8%), cattolica (5%), musulmana (0,3%) Moneta: nuovo leu romeno Forma di governo: repubblica Disoccupati: 5,9% PIL/ab.: 9 465 dollari Speranza di vita: M 72; F 79 ISU: 50° Membro dell’UE dal 2007 Lavoriamo insieme Leggiamo la carta - Con quali Stati confina la Romania?  - Come si chiama la vetta più alta della Romania e in quale catena si trova?  - Evidenzia sulla carta le quattro zone pianeggianti che formano il territorio romeno. Mulino nel Museo etnografico ASTRA, a Sibiu. Una regione dominata dai CarpaziLa Romania si affaccia a sud-est sul Mar Nero. La costa, che si sviluppa per 225 chilometri, è bassa e paludosa, con frequenti lagune, nel delta del Danubio. Più a sud diventa rocciosa, formata da scogli a picco sul mare. Il territorio presenta regioni morfologiche molto diverse. - A nord-ovest, due grandi catene montuose, i Carpazi Orientali e le Alpi Transilvaniche, o Carpazi Meridionali, formano un arco rivolto a est; all’interno è racchiusa la regione collinare della Transilvania, il cui nome deriva dal latino trans silva (“al di là del bosco”). - All’esterno dei rilievi, si aprono ampie zone pianeggianti: la Valacchia, a sud, formata dai depositi alluvionali del Danubio; la Moldavia, a est, che si congiunge alle pianure ucraine; la Dobrugia, a sud-est, compresa tra il Danubio e il Mar Nero; il Banato, a ovest.  Il fiume più importante è il Danubio. Scorre in territorio romeno per più di 1000 chilometri, segnando per lunghi tratti il confine con Serbia e Bulgaria, raccoglie le acque degli affluenti Olt, Siret e Prut, e si getta nel Mar Nero con un delta di circa 4000 km2 di ampiezza. In Romania si contano circa 3000 laghi, la maggior parte di piccole dimensioni. I più estesi sono quelli artificiali, come quelli di Bicaz e di Vidraru e come quello formato dalla grande diga costruita sul Danubio alle Porte di Ferro, al confine con la Serbia.  Climi e ambienti  Il clima è continentale, con notevoli escursioni termiche e scarse precipitazioni. Sui rilievi le precipitazioni aumentano e si registrano temperature piuttosto rigide. Lungo la costa del Mar Nero l’influenza delle acque mitiga il clima. Boschi di conifere e di latifoglie ricoprono i versanti dei Carpazi, lasciando il posto, intorno ai 1800 metri di altitudine, a praterie e pascoli. Distese steppose si trovano invece sugli altopiani della Transilvania, nel Banato, nella Dobrugia e nella Valacchia. Nei boschi vivono lupi, linci, cervi, scoiattoli, cinghiali e orsi. Nelle steppe si possono trovare esemplari di otarda, un grosso uccello piuttosto raro. La cascata Bigar, originata da una sorgente che si getta nel fiume Minis, affluente del Nera. Le parole della geografia Deposito alluvionale / Alluvial deposit / Depósito aluvial / Depozita aluviale / Depunere aluvionară / 冲积床 Accumulo di materiali trasportati dalla corrente dei fiumi.