NADIR VOLUME 2

Lituania UNITÀ 6 La Lituania in breve Superficie: 65 286 km2 Popolazione: 2 888 558 ab. (stima 2016) Densità: 44 ab./km2 Capitale: Vilnius (532 762 ab.) Lingua: lituano (ufficiale), russo Religione: cattolica (77,2%), ortodossa (4,9%), Moneta: euro Forma di governo: repubblica Disoccupazione: 7,9% PIL/ab.: 14 809 dollari Speranza di vita: M 69; F 80 ISU: 37° posto Membro dell’UE dal 2004 Esploriamo il territorioLa Lituania è bagnata dal Mar Baltico per circa 100 chilometri, 80 circa dei quali affacciati sulla laguna dei Curi. Le coste presentano alte dune sabbiose. Il territorio è prevalentemente pianeggiante, con ondulazioni e colline, a ovest e a sud-est; il punto più elevato, di soli 284 metri, si trova nelle colline di Pavityciai. La zona centrale è occupata dal bacino del fiume Nemunas e dei suoi affluenti. I laghi, di origine glaciale, sono circa 3000. Il clima è continentale, mitigato solo nella parte occidentale dall’influenza del Mar Baltico. L’ambiente naturale prevalente è la foresta di conifere e latifoglie. Storia, popolazione e cittàLa Lituania ha una popolazione di meno di 3 milioni di unità. Gli abitanti sono per il 95,3% lituani; la percentuale di abitanti di lingua russa (3,6%) è molto inferiore a quelle dell’Estonia e della Lettonia. Al sud inoltre vivono gruppi di origine polacca. La lingua ufficiale è il lituano, e la religione maggiormente professata è quella cattolica (77,2%). Il 67,2% della popolazione vive nelle città. Vilnius, la capitale, è il più importante centro industriale del Paese. Per la sua posizione, vicino al confine con la Bielorussia e poco distante dalla Polonia, è un nodo commerciale di rilievo e un incrocio di lingue e culture. La Lituania è stata la prima delle repubbliche baltiche a ottenere l’indipendenza dall’URSS, nel 1990. Dal 2004 è membro dell’UE. Economia Dopo l’indipendenza dall’Unione Sovietica, l’economia lituana ha attraversato un difficile momento, da cui è uscita anche grazie al sostegno dell’Unione Europea. Oggi è in crescita e il tasso di disoccupazione, sebbene ancora elevato, sta diminuendo. I principali prodotti agricoli sono cereali, foraggi, lino, patate e barbabietole da zucchero. Importante è l’allevamento di bovini da latte, di suini e animali da cortile. Le foreste, anche se meno estese rispetto alle altre repubbliche baltiche, sono sfruttate intensamente. Le risorse del sottosuolo si limitano a giacimenti di torba e petrolio. Le industrie più importanti sono quelle meccaniche, chimiche, elettroniche, alimentari, tessili, del legno e della carta. Commercio e turismo sono in crescita.
Lituania UNITÀ 6 La Lituania in breve Superficie: 65 286 km2 Popolazione: 2 888 558 ab. (stima 2016) Densità: 44 ab./km2 Capitale: Vilnius (532 762 ab.) Lingua: lituano (ufficiale), russo Religione: cattolica (77,2%), ortodossa (4,9%), Moneta: euro Forma di governo: repubblica Disoccupazione: 7,9% PIL/ab.: 14 809 dollari Speranza di vita: M 69; F 80 ISU: 37° posto Membro dell’UE dal 2004 Esploriamo il territorioLa Lituania è bagnata dal Mar Baltico per circa 100 chilometri, 80 circa dei quali affacciati sulla laguna dei Curi. Le coste presentano alte dune sabbiose. Il territorio è prevalentemente pianeggiante, con ondulazioni e colline, a ovest e a sud-est; il punto più elevato, di soli 284 metri, si trova nelle colline di Pavityciai. La zona centrale è occupata dal bacino del fiume Nemunas e dei suoi affluenti. I laghi, di origine glaciale, sono circa 3000. Il clima è continentale, mitigato solo nella parte occidentale dall’influenza del Mar Baltico. L’ambiente naturale prevalente è la foresta di conifere e latifoglie.  Storia, popolazione e cittàLa Lituania ha una popolazione di meno di 3 milioni di unità. Gli abitanti sono per il 95,3% lituani; la percentuale di abitanti di lingua russa (3,6%) è molto inferiore a quelle dell’Estonia e della Lettonia. Al sud inoltre vivono gruppi di origine polacca. La lingua ufficiale è il lituano, e la religione maggiormente professata è quella cattolica (77,2%). Il 67,2% della popolazione vive nelle città. Vilnius, la capitale, è il più importante centro industriale del Paese. Per la sua posizione, vicino al confine con la Bielorussia e poco distante dalla Polonia, è un nodo commerciale di rilievo e un incrocio di lingue e culture. La Lituania è stata la prima delle repubbliche baltiche a ottenere l’indipendenza dall’URSS, nel 1990. Dal 2004 è membro dell’UE.  Economia Dopo l’indipendenza dall’Unione Sovietica, l’economia lituana ha attraversato un difficile momento, da cui è uscita anche grazie al sostegno dell’Unione Europea. Oggi è in crescita e il tasso di disoccupazione, sebbene ancora elevato, sta diminuendo. I principali prodotti agricoli sono cereali, foraggi, lino, patate e barbabietole da zucchero. Importante è l’allevamento di bovini da latte, di suini e animali da cortile. Le foreste, anche se meno estese rispetto alle altre repubbliche baltiche, sono sfruttate intensamente. Le risorse del sottosuolo si limitano a giacimenti di torba e petrolio. Le industrie più importanti sono quelle meccaniche, chimiche, elettroniche, alimentari, tessili, del legno e della carta. Commercio e turismo sono in crescita.