NADIR VOLUME 2

Economia e società UNITÀ 6 - Svezia Agricoltura, allevamento e pescaLo sviluppo economico svedese ha avuto inizio dopo la metà dell’Ottocento, favorito dall’abbondanza di risorse minerarie e dalla politica di neutralità mantenuta nelle due guerre mondiali. L’agricoltura è praticata solo sul 6,4% del territorio. Nonostante l’uso di tecniche che consentono rendimenti elevati, non è sufficiente a soddisfare la richiesta interna. I prodotti principali sono cereali, patate, barbabietole da zucchero e colza. Una risorsa importante è costituita dai boschi, che coprono quasi il 69% della superficie del Paese. Sfruttati nel rispetto dell’ambiente, fanno della Svezia uno dei primi Paesi europei per la produzione di legname. L’allevamento contribuisce per due terzi al valore di tutto il settore primario. Vengono allevati soprattutto animali da cortile, suini e bovini. Caratteristico è l’allevamento di renne e animali da pelliccia, praticato nelle regioni del nord. La pesca è in calo; resta discreta quella d’acqua dolce (salmoni). Le risorse del sottosuolo e il settore industrialeLa principale ricchezza del sottosuolo è rappresentata dal ferro, che si ricava specialmente dai giacimenti di Kiruna e Gällivare, in Lapponia. Paese privo di combustibili fossili, se si escludono i depositi di torba e di carbone nel sud, la Svezia ha sfruttato a lungo per il proprio rifornimento energetico la sola ricchezza dei suoi corsi d’acqua. La scoperta di vasti giacimenti di uranio ha dato impulso al settore nucleare, che oggi copre circa il 40% del fabbisogno energetico nazionale. Le industrie più attive sono quelle dell’alta tecnologia, meccaniche, chimiche, farmaceutiche, elettroniche, aeronautiche e delle telecomunicazioni. Di più antica tradizione sono i settori del legno, alimentare e conserviero. Importanti sono anche la siderurgia e la metallurgia. Le numerose raffinerie lavorano greggio d’importazione. La Falu koppargruva, un’area estrattiva ora in disuso nei pressi della città di Falun da cui si è estratto rame fin dal X secolo, è considerata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il terziario e le comunicazioni Nel terziario i comparti più redditizi sono il commercio e le attività finanziarie e assicurative. Il turismo internazionale fa registrare oltre 5 milioni e mezzo di ingressi l’anno, provenienti specialmente da Norvegia, Finlandia e Germania. Le reti ferroviaria e stradale, pur non essendo particolarmente sviluppate, soprattutto al nord, sono sufficienti rispetto al traffico limitato. I numerosi porti garantiscono i traffici marittimi e sono molto estese le vie navigabili interne. Il trasporto aereo è efficiente: gli aeroporti principali sono quelli di Stoccolma, Göteborg e Malmö. Il legname è una delle risorse fondamentali dell’economia svedese. Che cos'è il "welfare state"? Il welfare state, o “stato del benessere”, è un modello di organizzazione politica il cui obiettivo è garantire il benessere, la sicurezza e l’assistenza a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro reddito e dalla loro capacità di produrre ricchezza, riducendo così le disuguaglianze. La politica sociale seguita dalla Svezia nel XX secolo ha cercato di realizzare questo obiettivo, differenziandosi da quelle degli altri Paesi europei, tanto che si parla di «modello svedese». Tra i servizi a carico dello Stato svedese, oltre all'assistenza sanitaria e alle pensioni, vi sono gli asili per i bambini e i ricoveri per gli anziani, gli aiuti economici per le famiglie numerose, i corsi di avviamento al lavoro. Per garantire questi servizi, lo Stato impone tasse elevate. Negli ultimi vent'anni del Novecento, a causa del suo alto costo, il modello svedese si è ridimensionato. Nonostante ciò, i servizi sociali svedesi restano tra i più efficienti del mondo. Una scultura in bronzo raffigurante uno straccivendolo dalla testa di volpe, a Stoccolma.
Economia e società UNITÀ 6 - Svezia Agricoltura, allevamento e pescaLo sviluppo economico svedese ha avuto inizio dopo la metà dell’Ottocento, favorito dall’abbondanza di risorse minerarie e dalla politica di neutralità mantenuta nelle due guerre mondiali. L’agricoltura è praticata solo sul 6,4% del territorio. Nonostante l’uso di tecniche che consentono rendimenti elevati, non è sufficiente a soddisfare la richiesta interna. I prodotti principali sono cereali, patate, barbabietole da zucchero e colza. Una risorsa importante è costituita dai boschi, che coprono quasi il 69% della superficie del Paese. Sfruttati nel rispetto dell’ambiente, fanno della Svezia uno dei primi Paesi europei per la produzione di legname. L’allevamento contribuisce per due terzi al valore di tutto il settore primario. Vengono allevati soprattutto animali da cortile, suini e bovini. Caratteristico è l’allevamento di renne e animali da pelliccia, praticato nelle regioni del nord. La pesca è in calo; resta discreta quella d’acqua dolce (salmoni).  Le risorse del sottosuolo e il settore industrialeLa principale ricchezza del sottosuolo è rappresentata dal ferro, che si ricava specialmente dai giacimenti di Kiruna e Gällivare, in Lapponia. Paese privo di combustibili fossili, se si escludono i depositi di torba e di carbone nel sud, la Svezia ha sfruttato a lungo per il proprio rifornimento energetico la sola ricchezza dei suoi corsi d’acqua. La scoperta di vasti giacimenti di uranio ha dato impulso al settore nucleare, che oggi copre circa il 40% del fabbisogno energetico nazionale. Le industrie più attive sono quelle dell’alta tecnologia, meccaniche, chimiche, farmaceutiche, elettroniche, aeronautiche e delle telecomunicazioni. Di più antica tradizione sono i settori del legno, alimentare e conserviero. Importanti sono anche la siderurgia e la metallurgia. Le numerose raffinerie lavorano greggio d’importazione. La Falu koppargruva, un’area estrattiva ora in disuso nei pressi della città di Falun da cui si è estratto rame fin dal X secolo, è considerata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il terziario e le comunicazioni Nel terziario i comparti più redditizi sono il commercio e le attività finanziarie e assicurative. Il turismo internazionale fa registrare oltre 5 milioni e mezzo di ingressi l’anno, provenienti specialmente da Norvegia, Finlandia e Germania. Le reti ferroviaria e stradale, pur non essendo particolarmente sviluppate, soprattutto al nord, sono sufficienti rispetto al traffico limitato. I numerosi porti garantiscono i traffici marittimi e sono molto estese le vie navigabili interne. Il trasporto aereo è efficiente: gli aeroporti principali sono quelli di Stoccolma, Göteborg e Malmö. Il legname è una delle risorse fondamentali dell’economia svedese. Che cos'è il "welfare state"? Il welfare state, o “stato del benessere”, è un modello di organizzazione politica il cui obiettivo è garantire il benessere, la sicurezza e l’assistenza a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro reddito e dalla loro capacità di produrre ricchezza, riducendo così le disuguaglianze. La politica sociale seguita dalla Svezia nel XX secolo ha cercato di realizzare questo obiettivo, differenziandosi da quelle degli altri Paesi europei, tanto che si parla di «modello svedese». Tra i servizi a carico dello Stato svedese, oltre all'assistenza sanitaria e alle pensioni, vi sono gli asili per i bambini e i ricoveri per gli anziani, gli aiuti economici per le famiglie numerose, i corsi di avviamento al lavoro. Per garantire questi servizi, lo Stato impone tasse elevate. Negli ultimi vent'anni del Novecento, a causa del suo alto costo, il modello svedese si è ridimensionato. Nonostante ciò, i servizi sociali svedesi restano tra i più efficienti del mondo.  Una scultura in bronzo raffigurante uno straccivendolo dalla testa di volpe, a Stoccolma.