NADIR LE REGIONI D'ITALIA

Economia e società UNITÀ 11 - Umbria Uno sviluppo economico equilibratoNonostante la povertà di terreni agricoli e di risorse del sottosuolo, che ha portato in passato molti umbri a emigrare, oggi l’Umbria è una regione con un’alta qualità di vita. L’agricoltura è in crescita, grazie alla modernizzazione delle tecniche. Le colture più diffuse sono quelle dei cereali (frumento, mais, orzo). Di rilievo anche la produzione di tabacco, barbabietola da zucchero, girasole, olivo, vite e ortaggi (in particolare pomodori). L’olio umbro è considerato tra i migliori d’Italia e molto conosciuto è il vino Orvieto. Tipica è la produzione di lenticchie, seminate addirittura sui Monti Sibillini, a 1300 metri di quota. Importante è infine la produzione di legname (8% del totale nazionale), fornito dai boschi che ricoprono gran parte della regione. L’allevamento tradizionale di bovini e ovini ha ceduto il posto a quello dei suini. Nel complesso, però, la produzione di bestiame non è tra le voci principali dell’economia della regione, anche se l’Umbria, e in particolare Norcia, è famosa sin dall’antichità proprio per i suoi salumi. Nel settore industriale, i grandi impianti siderurgici di Terni, già attivi alla fine dell’Ottocento grazie all’energia elettrica della Cascata delle Marmore, hanno conosciuto una grave crisi nel secolo scorso. Sono sorte invece molte piccole e medie imprese, soprattutto nei settori tessile, calzaturiero, dei mobili, alimentare, dolciario e delle acque minerali. Numerose sono inoltre le cartiere. Fiorente è l’artigianato, specializzato nella lavorazione di ceramiche, ferro battuto, rame, legno, cuoio e merletti.Il turismo d’arte e religiosoLa voce più importante del terziario è il turismo d’arte e religioso. Mete principali sono Perugia, Gubbio, Assisi, Orvieto e Spello. Molti sono i turisti attirati dalle manifestazioni culturali e folcloristiche: la Corsa dei ceri a Gubbio, la Giostra delle quintane a Foligno, la Corsa dell’anello a Narni. In crescita è l’agriturismo, che trova sede nelle belle cascine e case di campagna. A causa del terreno in prevalenza montuoso, le comunicazioni non sono molto sviluppate. I collegamenti più importanti sono garantiti dalle due superstrade che uniscono Perugia con Orvieto, Terni e Spoleto. La rete ferroviaria è limitata, mentre quella stradale è costituita per lo più di strade secondarie. La via principale resta la Flaminia, che collega Roma con la costa adriatica. L’unico aeroporto della regione si trova a Perugia.Campi di papaveri e fiordalisi ai piedi dei Monti Sibillini, sul versante umbro. Le parole della geografia Superstrada / Dual carriageway / Autovía / Autostradë / Autostradă / 高速公路 / طريق سريعGrande strada per il traffico veloce, attraversata da poche strade laterali. Quando è nata l’arte della ceramica in Umbria? L’arte della ceramica ha le sue origini, in Umbria, sin dai tempi degli etruschi. Tipica della tradizione etrusca è, ad esempio, la ceramica prodotta con argilla nera (bucchero). I paesi in cui la produzione di ceramiche si è sviluppata maggiormente sono Gubbio, Orvieto, Gualdo Tadino e Deruta. Mentre a Gualdo Tadino era più diffusa la produzione di stoviglie e brocche, a Deruta era caratteristica la fabbricazione di mattonelle e ceramiche decorate con intrecci vegetali e uccelli. Oggi, accanto alle botteghe artigiane, sono sorte industrie moderne che esportano i loro prodotti in tutto il mondo.Mattonelle di ceramica dipinte a mano ad Assisi.
Economia e società UNITÀ 11 - Umbria Uno sviluppo economico equilibratoNonostante la povertà di terreni agricoli e di risorse del sottosuolo, che ha portato in passato molti umbri a emigrare, oggi l’Umbria è una regione con un’alta qualità di vita. L’agricoltura è in crescita, grazie alla modernizzazione delle tecniche. Le colture più diffuse sono quelle dei cereali (frumento, mais, orzo). Di rilievo anche la produzione di tabacco, barbabietola da zucchero, girasole, olivo, vite e ortaggi (in particolare pomodori). L’olio umbro è considerato tra i migliori d’Italia e molto conosciuto è il vino Orvieto. Tipica è la produzione di lenticchie, seminate addirittura sui Monti Sibillini, a 1300 metri di quota. Importante è infine la produzione di legname (8% del totale nazionale), fornito dai boschi che ricoprono gran parte della regione. L’allevamento tradizionale di bovini e ovini ha ceduto il posto a quello dei suini. Nel complesso, però, la produzione di bestiame non è tra le voci principali dell’economia della regione, anche se l’Umbria, e in particolare Norcia, è famosa sin dall’antichità proprio per i suoi salumi. Nel settore industriale, i grandi impianti siderurgici di Terni, già attivi alla fine dell’Ottocento grazie all’energia elettrica della Cascata delle Marmore, hanno conosciuto una grave crisi nel secolo scorso. Sono sorte invece molte piccole e medie imprese, soprattutto nei settori tessile, calzaturiero, dei mobili, alimentare, dolciario e delle acque minerali. Numerose sono inoltre le cartiere. Fiorente è l’artigianato, specializzato nella lavorazione di ceramiche, ferro battuto, rame, legno, cuoio e merletti.Il turismo d’arte e religiosoLa voce più importante del terziario è il turismo d’arte e religioso. Mete principali sono Perugia, Gubbio, Assisi, Orvieto e Spello. Molti sono i turisti attirati dalle manifestazioni culturali e folcloristiche: la Corsa dei ceri a Gubbio, la Giostra delle quintane a Foligno, la Corsa dell’anello a Narni. In crescita è l’agriturismo, che trova sede nelle belle cascine e case di campagna. A causa del terreno in prevalenza montuoso, le comunicazioni non sono molto sviluppate. I collegamenti più importanti sono garantiti dalle due superstrade che uniscono Perugia con Orvieto, Terni e Spoleto. La rete ferroviaria è limitata, mentre quella stradale è costituita per lo più di strade secondarie. La via principale resta la Flaminia, che collega Roma con la costa adriatica. L’unico aeroporto della regione si trova a Perugia.Campi di papaveri e fiordalisi ai piedi dei Monti Sibillini, sul versante umbro. Le parole della geografia Superstrada / Dual carriageway / Autovía / Autostradë / Autostradă / 高速公路 / طريق سريعGrande strada per il traffico veloce, attraversata da poche strade laterali. Quando è nata l’arte della ceramica in Umbria? L’arte della ceramica ha le sue origini, in Umbria, sin dai tempi degli etruschi. Tipica della tradizione etrusca è, ad esempio, la ceramica prodotta con argilla nera (bucchero). I paesi in cui la produzione di ceramiche si è sviluppata maggiormente sono Gubbio, Orvieto, Gualdo Tadino e Deruta. Mentre a Gualdo Tadino era più diffusa la produzione di stoviglie e brocche, a Deruta era caratteristica la fabbricazione di mattonelle e ceramiche decorate con intrecci vegetali e uccelli. Oggi, accanto alle botteghe artigiane, sono sorte industrie moderne che esportano i loro prodotti in tutto il mondo.Mattonelle di ceramica dipinte a mano ad Assisi.