NADIR LE REGIONI D'ITALIA

Passato e presente UNITÀ 8 - Emilia-Romagna Dall’antichità all’affermazione delle signorie L’Emilia-Romagna fu abitata fin dall’antichità da popolazioni che vivevano su palafitte. Occupata degli etruschi e dai celti, fu conquistata nel II secolo a.C. dai romani, che vi costruirono la via Emilia. Nel Medioevo, mentre Ravenna e la Romagna restavano sotto il dominio bizantino, il territorio a ovest della via Emilia fu occupato dai longobardi e poi dai franchi. A partire dall’XI secolo si formarono i liberi comuni, e in seguito iniziarono ad affermarsi le signorie. La divisione in ducati e l’unità d’ItaliaNel XVI secolo la regione appare divisa tra il Ducato di Parma e Piacenza, governato dai Farnese, il Ducato di Modena, retto dagli Este, e il resto del territorio, sotto il dominio dello Stato pontificio. Nel Risorgimento in tutta la regione scoppiarono moti di insurrezione. L’Emilia-Romagna venne unita all’Italia nel 1860. Nel Novecento conosce un notevole sviluppo agricolo e industriale. Il Ponte Gobbo, chiamato così per l’irregolarità degli archi, è di età romana e si trova a Bobbio, sul fiume Trebbia. Perché Bologna è chiamata “la dotta”? Bologna è conosciuta con l’appellativo de “la dotta” perché in questa città è stata fondata la più antica università non solo d’Italia, ma anche d’Europa, insieme alla scuola di medicina di Salerno. Sorta nel 1088, l’università di Bologna divenne il principale centro di studio nel Medioevo, richiamando maestri illustri e studenti provenienti da ogni Paese. Per questo Bologna era chiamata anche Alma studiorum Mater (Madre eccelsa degli studi). Particolarmente rinomata era la facoltà giuridica. L’Archiginnasio di Bologna, in passato sede dell’università.
Passato e presente UNITÀ 8 - Emilia-Romagna Dall’antichità all’affermazione delle signorie L’Emilia-Romagna fu abitata fin dall’antichità da popolazioni che vivevano su palafitte. Occupata degli etruschi e dai celti, fu conquistata nel II secolo a.C. dai romani, che vi costruirono la via Emilia. Nel Medioevo, mentre Ravenna e la Romagna restavano sotto il dominio bizantino, il territorio a ovest della via Emilia fu occupato dai longobardi e poi dai franchi. A partire dall’XI secolo si formarono i liberi comuni, e in seguito iniziarono ad affermarsi le signorie. La divisione in ducati e l’unità d’ItaliaNel XVI secolo la regione appare divisa tra il Ducato di Parma e Piacenza, governato dai Farnese, il Ducato di Modena, retto dagli Este, e il resto del territorio, sotto il dominio dello Stato pontificio. Nel Risorgimento in tutta la regione scoppiarono moti di insurrezione. L’Emilia-Romagna venne unita all’Italia nel 1860. Nel Novecento conosce un notevole sviluppo agricolo e industriale. Il Ponte Gobbo, chiamato così per l’irregolarità degli archi, è di età romana e si trova a Bobbio, sul fiume Trebbia. Perché Bologna è chiamata “la dotta”? Bologna è conosciuta con l’appellativo de “la dotta” perché in questa città è stata fondata la più antica università non solo d’Italia, ma anche d’Europa, insieme alla scuola di medicina di Salerno. Sorta nel 1088, l’università di Bologna divenne il principale centro di studio nel Medioevo, richiamando maestri illustri e studenti provenienti da ogni Paese. Per questo Bologna era chiamata anche Alma studiorum Mater (Madre eccelsa degli studi). Particolarmente rinomata era la facoltà giuridica. L’Archiginnasio di Bologna, in passato sede dell’università.