NADIR LE REGIONI D'ITALIA

Un’alta qualità di vita Il Trentino-Alto Adige è una delle regioni italiane con la più alta qualità di vita, anche grazie allo sviluppo equilibrato di agricoltura, industria e terziario. Solo il 5% del suolo è destinato all’agricoltura, che è però molto produttiva perché praticata in modo moderno e specializzato. Le principali coltivazioni sono quelle degli alberi da frutta, in particolare le mele. Importanti sono anche i vigneti, da cui si ricavano vini pregiati. La montagna fornisce legname (soprattutto di conifere), pascoli e funghi, di cui la regione ha il primato in Italia. Un’importante voce dell’economia è l’allevamento, specie di bovini, alimentati dagli ampi pascoli. Prodotti di qualità sono i latticini e i formaggi. Oggi però l’allevamento bovino è in diminuzione e viene praticato soprattutto nelle stalle, mentre un tempo le mandrie venivano portate d’estate negli alpeggi. Dall’allevamento di maiali, pur limitato, ha origine lo speck, specialità altoatesina. L’industria si è sviluppata soprattutto nella valle dell’Adige, grazie all’abbondanza di energia prodotta nelle centrali idroelettriche, per le quali sono stati creati numerosi laghi artificiali. Nelle zone di Trento, Bolzano e Rovereto sono concentrate le industrie siderurgiche, meccaniche, chimiche e le cartiere. Importanti sono anche le industrie alimentari e per la produzione del vino. Il legname è lavorato sia dall’industria, nei mobilifici, sia dai numerosi artigiani. Il turismo e le comunicazioniIl terziario è la voce principale dell’economia della regione. Particolarmente importante è il turismo, legato allo sci e alle bellezze naturali, che il Trentino-Alto Adige ha saputo proteggere e valorizzare. La regione è servita da una sviluppata rete di comunicazioni. La via più importante, sia ferroviaria sia stradale e autostradale, è quella che percorre la valle dell’Adige e dell’Isarco fino al Passo del Brennero, collegando l’Italia con l’Austria e la Germania. Si tratta di una via ad alto transito, sia per le merci sia per il turismo, e utilizzata fin dai tempi antichi. Ben servite sono però anche le vallate laterali. Perché in Trentino-Alto Adige si coltivano le mele? Il Trentino-Alto Adige è il primo produttore in Italia di mele (quasi due terzi della produzione nazionale) e uno dei principali produttori europei. La coltivazione delle mele fu introdotta in questa regione già dal Medioevo sia nei monasteri sia come mezzo di sussistenza delle famiglie contadine. Grazie al clima e al tipo di terreno particolarmente adatti, la produzione delle mele ha avuto notevole sviluppo soprattutto dall’inizio del Novecento. Oggi le coltivazioni, in gran parte biologiche, hanno come centri principali la Val Venosta e la Val di Non. La mela è l’ingrediente principale anche di due tipici dolci trentini: lo strudel e lo smorn, una frittata dolce. Piste da sci sulle Dolomiti, apprezzata meta del turismo invernale alpino. Le parole della geografia Alpeggio / Mountain Pasture / Pradera alpina / Kullotë / Pasune alpina / 夏季高山放牧Pascolo ad alta quota. Pecore al pascolo nell’Alta Badia, sulle Dolomiti trentine.Un meleto della Val di Non.
Un’alta qualità di vita Il Trentino-Alto Adige è una delle regioni italiane con la più alta qualità di vita, anche grazie allo sviluppo equilibrato di agricoltura, industria e terziario. Solo il 5% del suolo è destinato all’agricoltura, che è però molto produttiva perché praticata in modo moderno e specializzato. Le principali coltivazioni sono quelle degli alberi da frutta, in particolare le mele. Importanti sono anche i vigneti, da cui si ricavano vini pregiati. La montagna fornisce legname (soprattutto di conifere), pascoli e funghi, di cui la regione ha il primato in Italia. Un’importante voce dell’economia è l’allevamento, specie di bovini, alimentati dagli ampi pascoli. Prodotti di qualità sono i latticini e i formaggi. Oggi però l’allevamento bovino è in diminuzione e viene praticato soprattutto nelle stalle, mentre un tempo le mandrie venivano portate d’estate negli alpeggi. Dall’allevamento di maiali, pur limitato, ha origine lo speck, specialità altoatesina. L’industria si è sviluppata soprattutto nella valle dell’Adige, grazie all’abbondanza di energia prodotta nelle centrali idroelettriche, per le quali sono stati creati numerosi laghi artificiali. Nelle zone di Trento, Bolzano e Rovereto sono concentrate le industrie siderurgiche, meccaniche, chimiche e le cartiere. Importanti sono anche le industrie alimentari e per la produzione del vino. Il legname è lavorato sia dall’industria, nei mobilifici, sia dai numerosi artigiani. Il turismo e le comunicazioniIl terziario è la voce principale dell’economia della regione. Particolarmente importante è il turismo, legato allo sci e alle bellezze naturali, che il Trentino-Alto Adige ha saputo proteggere e valorizzare. La regione è servita da una sviluppata rete di comunicazioni. La via più importante, sia ferroviaria sia stradale e autostradale, è quella che percorre la valle dell’Adige e dell’Isarco fino al Passo del Brennero, collegando l’Italia con l’Austria e la Germania. Si tratta di una via ad alto transito, sia per le merci sia per il turismo, e utilizzata fin dai tempi antichi. Ben servite sono però anche le vallate laterali. Perché in Trentino-Alto Adige si coltivano le mele? Il Trentino-Alto Adige è il primo produttore in Italia di mele (quasi due terzi della produzione nazionale) e uno dei principali produttori europei. La coltivazione delle mele fu introdotta in questa regione già dal Medioevo sia nei monasteri sia come mezzo di sussistenza delle famiglie contadine. Grazie al clima e al tipo di terreno particolarmente adatti, la produzione delle mele ha avuto notevole sviluppo soprattutto dall’inizio del Novecento. Oggi le coltivazioni, in gran parte biologiche, hanno come centri principali la Val Venosta e la Val di Non. La mela è l’ingrediente principale anche di due tipici dolci trentini: lo strudel e lo smorn, una frittata dolce. Piste da sci sulle Dolomiti, apprezzata meta del turismo invernale alpino. Le parole della geografia Alpeggio / Mountain Pasture / Pradera alpina / Kullotë / Pasune alpina / 夏季高山放牧Pascolo ad alta quota. Pecore al pascolo nell’Alta Badia, sulle Dolomiti trentine.Un meleto della Val di Non.