NADIR LE REGIONI D'ITALIA

Economia e società UNITÀ 18 - Calabria Uno sviluppo difficile La Calabria è una delle più povere regioni italiane. Il suo sviluppo è stato ostacolato sia dalla natura del territorio, in gran parte montuoso e povero d’acqua, sia dalla carenza di infrastrutture, sia dalla presenza di organizzazioni criminali, in particolare la ’ndrangheta, che controllano le attività produttive. Per questo la regione registra un alto tasso di disoccupazione. Numerosi sono gli addetti all’agricoltura, spesso praticata con tecniche tradizionali. Nelle scarse pianure lungo le coste e sulle colline si coltivano in modo estensivo olivi (la Calabria è la seconda regione italiana per la produzione di olio dopo la Puglia), viti e agrumi. Tra i prodotti tipici c’è il bergamotto, un agrume usato nella produzione di profumi. Discreta è inoltre la coltivazione di ortaggi, frutta, fiori, barbabietole da zucchero, mandorle e cereali. Le montagne dell’interno, in gran parte ricoperte di boschi, forniscono legname pregiato, in particolare castagno e abete, utilizzato per la costruzione di mobili. Nelle regioni montane è diffuso l’allevamento di capre e pecore. Nonostante la grande estensione delle coste, l’unico tipo di pesca importante è quella del pesce spada, praticata intorno ai porti di Scilla e Bagnara Calabra. Importanti sono le centrali idroelettriche della Sila, che riforniscono anche la Sicilia. Le uniche grandi industrie si trovano a Crotone (metalmeccaniche e chimiche), a Vibo Valentia (siderurgica), a Reggio Calabria e a Lamezia Terme. Nel resto della regione sono presenti solo piccole e medie imprese, attive nel settore alimentare, tessile, nella lavorazione del legno e del sughero, e nei materiali da costruzione. Vivace è l’artigianato, in particolare tessile, della ceramica e dei mobili. Il turismo e le comunicazioniLa voce principale del terziario è rappresentata dal turismo, sviluppato soprattutto lungo la costa. Qui si trovano infatti luoghi di grande bellezza naturale (Tropea, Paola, Amantea, Capo Rizzuto). Anche le località archeologiche e montane cominciano a conoscere una certa popolarità, grazie ai parchi nazionali e agli impianti sciistici recentemente attrezzati sulla Sila e sull’Aspromonte. In generale, però, le strutture e i servizi sono ancora insufficienti. Il commercio è limitato ai prodotti di consumo. Le comunicazioni autostradali (autostrada Salerno- Reggio Calabria) e ferroviarie sono sviluppate lungo le coste. Meno collegate sono le regioni dell’interno e difficili sono gli scambi tra la costa tirrenica e quella ionica. I trasporti marittimi sono incentrati sullo Stretto di Messina, dove è attivo un servizio di traghetti che collega Villa San Giovanni e la Sicilia. Al porto di Crotone, che fino a pochi anni fa era l’unico di rilievo, si è aggiunto recentemente quello di Gioia Tauro, diventato in poco tempo uno dei principali porti del Mediterraneo per il trasporto dei container. Il traffico aereo è garantito dagli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria, Crotone e Scalea. Le parole della geografia Infrastrutture / Infrastructures / Infraestructuras / Infrastrukturë / Infrastructuri / 基础设施 / بنية تحتية Insieme degli impianti e dei servizi che sono di supporto allo svolgimento di un’attività economica (possono essere considerate infrastrutture ad esempio le strade). Lavoriamo insieme Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). 1. L’agricoltura calabra è stata favorita dall’estensione delle aree coltivabili. V F 2. Le industrie più grandi si trovano a Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Lamezia Terme. V F 3. Il porto di Crotone è uno dei principali del Mediterraneo per il trasporto dei container. V F
Economia e società UNITÀ 18 - Calabria Uno sviluppo difficile La Calabria è una delle più povere regioni italiane. Il suo sviluppo è stato ostacolato sia dalla natura del territorio, in gran parte montuoso e povero d’acqua, sia dalla carenza di infrastrutture, sia dalla presenza di organizzazioni criminali, in particolare la ’ndrangheta, che controllano le attività produttive. Per questo la regione registra un alto tasso di disoccupazione. Numerosi sono gli addetti all’agricoltura, spesso praticata con tecniche tradizionali. Nelle scarse pianure lungo le coste e sulle colline si coltivano in modo estensivo olivi (la Calabria è la seconda regione italiana per la produzione di olio dopo la Puglia), viti e agrumi. Tra i prodotti tipici c’è il bergamotto, un agrume usato nella produzione di profumi. Discreta è inoltre la coltivazione di ortaggi, frutta, fiori, barbabietole da zucchero, mandorle e cereali. Le montagne dell’interno, in gran parte ricoperte di boschi, forniscono legname pregiato, in particolare castagno e abete, utilizzato per la costruzione di mobili. Nelle regioni montane è diffuso l’allevamento di capre e pecore. Nonostante la grande estensione delle coste, l’unico tipo di pesca importante è quella del pesce spada, praticata intorno ai porti di Scilla e Bagnara Calabra. Importanti sono le centrali idroelettriche della Sila, che riforniscono anche la Sicilia. Le uniche grandi industrie si trovano a Crotone (metalmeccaniche e chimiche), a Vibo Valentia (siderurgica), a Reggio Calabria e a Lamezia Terme. Nel resto della regione sono presenti solo piccole e medie imprese, attive nel settore alimentare, tessile, nella lavorazione del legno e del sughero, e nei materiali da costruzione. Vivace è l’artigianato, in particolare tessile, della ceramica e dei mobili. Il turismo e le comunicazioniLa voce principale del terziario è rappresentata dal turismo, sviluppato soprattutto lungo la costa. Qui si trovano infatti luoghi di grande bellezza naturale (Tropea, Paola, Amantea, Capo Rizzuto). Anche le località archeologiche e montane cominciano a conoscere una certa popolarità, grazie ai parchi nazionali e agli impianti sciistici recentemente attrezzati sulla Sila e sull’Aspromonte. In generale, però, le strutture e i servizi sono ancora insufficienti. Il commercio è limitato ai prodotti di consumo. Le comunicazioni autostradali (autostrada Salerno- Reggio Calabria) e ferroviarie sono sviluppate lungo le coste. Meno collegate sono le regioni dell’interno e difficili sono gli scambi tra la costa tirrenica e quella ionica. I trasporti marittimi sono incentrati sullo Stretto di Messina, dove è attivo un servizio di traghetti che collega Villa San Giovanni e la Sicilia. Al porto di Crotone, che fino a pochi anni fa era l’unico di rilievo, si è aggiunto recentemente quello di Gioia Tauro, diventato in poco tempo uno dei principali porti del Mediterraneo per il trasporto dei container. Il traffico aereo è garantito dagli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria, Crotone e Scalea. Le parole della geografia Infrastrutture / Infrastructures / Infraestructuras / Infrastrukturë / Infrastructuri / 基础设施 / بنية تحتية Insieme degli impianti e dei servizi che sono di supporto allo svolgimento di un’attività economica (possono essere considerate infrastrutture ad esempio le strade). Lavoriamo insieme Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). 1. L’agricoltura calabra è stata favorita dall’estensione delle aree coltivabili. V F 2. Le industrie più grandi si trovano a Crotone, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Lamezia Terme. V F 3. Il porto di Crotone è uno dei principali del Mediterraneo per il trasporto dei container. V F