NADIR VOLUME 1

La popolazione europea 6 La diffusione della lingua italiana Nel 1861, quando l Italia raggiunse finalmente l unità politica, su 26 milioni di abitanti solo 600 000 sapevano parlare l italiano (il 2,3% della popolazione). Nei cento anni successivi all unificazione, quasi tutti gli italiani hanno imparato la lingua nazionale. Il ruolo più importante in questo ambito è stato svolto dalla scuola: fin dal 1876, infatti, divennero obbligatori i primi due anni, e a scuola si insegnava l italiano. Sono stati molto utili anche i giornali nazionali e le migrazioni interne, che hanno messo i cittadini di regioni diverse in contatto tra loro. Sono però risultati determinanti il cinema e soprattutto la radio e la televisione. Infatti, quando sono iniziate le trasmissioni televisive in Italia, nel 1954, solo il 19% degli italiani parlava abitualmente la lingua nazionale, mentre oggi la parlano quasi tutti. I dialetti in Italia Confronta la carta dei Dialetti in Italia con una carta politica TRENTINOALTO ADIGE della Penisola. Noterai che spesso le zone in cui si parla un dialetto non coincidono con i confini regionali; inoltre, non è raro che nella stessa regione si parli più di un dialetto. Aosta VALLE D AOSTA Torino PIEMONTE tedesco sudtirolese LIGURIA ladino dolomitico ladino sloveno friulano francolombardo provenzale orientale croato lombardo veneto occidentale piemontese occitano ligure FRIULIVENEZIA GIULIA LOMBARDIA Trento VENETO Milano Venezia EMILIA-ROMAGNA Genova Bologna Firenze Ancona TOSCANA 1 I l ladino è una lingua derivata dal latino, come l italiano; si romagnolo parla in alcune valli delle Dolomiti, in toscano marchigiano Friuli e anche in una parte della Svizzera. umbro MARCHE Perugia UMBRIA emiliano laziale abruzzese romanesco gallurese sassarese L Aquila ABRUZZO LAZIO Roma MOLISE Campobasso Napoli CAMPANIA campano catalano logodurese barese lucano salentino albanese Potenza PUGLIA CALABRIA Catanzaro Cagliari foggiano albanese Bari BASILICATA SARDEGNA slavisano (greco-molisano) molisano ciociaro Trieste Palermo SICILIA greco-salentino albanese cosentino campidanese tabarchino calabrese 2 I l sardo presenta caratteristiche particolari (dovute all isolamento in cui è rimasta la regione per secoli) che lo rendono molto diverso dagli altri dialetti italiani: per questo è stato sempre considerato una lingua autonoma. albanese greco-calabro siciliano 3 A seguito della dominazione normanna dell isola (XI-XII secolo), il siciliano ha alcune parole in comune con i dialetti del nord, che lo differenziano dalle altre parlate del sud Italia: per esempio, orbu anziché cecato e testa al posto di capa. 213 v1_unità6_194_219.indd 213 05/03/18 15:24
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