L’attività umana sulle coste atlantiche

L attività umana sulle coste atlantiche UNIT 4 Agricoltura e allevamento Le particolari caratteristiche del clima atlantico favoriscono lo sviluppo dell agricoltura. Le coltivazioni, infatti, hanno preso il posto delle foreste di latifoglie che nell antichità dominavano il paesaggio. (1) Il segno dell intervento umano sul paesaggio si nota soprattutto nell organizzazione dello spazio agricolo. Esistono ancora parecchie tracce dei diversi sistemi di coltivazione diffusi nell Europa occidentale e centrale dal XI fino al XVIII secolo. Nella Bretagna e nella Normandia, regioni costiere della Francia, possiamo vedere il paesaggio a campi chiusi (A); invece in Gran Bretagna e nelle regioni più interne del continente si può osservare il paesaggio a campi aperti (B). Lungo le coste dei Paesi Bassi, sin dal XVII secolo sono stati creati nuovi spazi da destinare all agricoltura, grazie alla bonifica di ampie aree sottratte al mare: i polder. (2) Le colture oggi più praticate in queste regioni sono: cereali (grano, avena, segale e orzo), barbabietole da zucchero, patate, lino, mele, luppolo (una pianta usata per la fabbricazione della birra) e foraggio. (3) Proprio la grande disponibilità di foraggio, insieme con gli estesi pascoli naturali, favorisce un intenso allevamento di bovini e di ovini. (4) Il bosco di latifoglie è ancora presente in alcune aree pianeggianti, mentre sui rilievi viene sostituito da quello di conifere (pini, larici, abeti). Fra le latifoglie prevalgono le querce, nelle regioni più secche, e i faggi in quelle più umide. Nelle isole britanniche e lungo i litorali del Mare del Nord si estendono le brughiere, terreni di origine alluvionale, incolti e ricoperti di cespugli e arbusti, fra i quali tipica è l erica. A. Campi chiusi Le parole della geografia Polder / Polder / P lder / Vend k netor i mbyllur me pend / Polder / / B. Campi aperti Il termine indica i terreni sottratti al mare mediante la costruzione di dighe, che impediscono all acqua marina di sommergerli in caso di alta marea e di mareggiate. 147 v1_unità4_130_153.indd 147 05/03/18 15:16

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