L’attività umana sulle coste artiche

UNIT 4 L attività umana sulle coste artiche I mari del Nord Renne utilizzate per trainare slitte in Finlandia. L allevamento delle renne Lungo le coste artiche la temperatura media annua è di poco superiore agli zero gradi; l estate è breve e fresca, con una temperatura media di +10° nel mese più caldo. La presenza dell uomo in queste zone è molto limitata, ma alcune piccole comunità sono sempre vissute tra la foresta boreale e la tundra, dedicandosi alla pastorizia o alla caccia. Ricordiamo in particolare i samoiedi, abitanti nella Siberia, e i lapponi, abitanti nella Scandinavia settentrionale e dediti per lo più all allevamento delle renne. (1) Altri lapponi, spostatisi più a sud, si occupano di agricoltura in alcune aree diboscate dove è possibile coltivare le patate e qualche cereale (orzo, avena e segale). Il diboscamento della foresta, dalla quale si ricavano legname e cellulosa, avviene in modo controllato: al taglio delle piante più vecchie si accompagna sempre la collocazione di nuovi alberi (in genere tre ogni due abbattuti). L energia geotermica Il calore della Terra è una fonte di energia naturale: ogni 100 metri di profondità la temperatura cresce di +3° C. A causa di fenomeni vulcanici, in Islanda questa caratteristica naturale si accentua. In quest isola i vapori provenienti dalle sorgenti d acqua, presenti nel sottosuolo, sono convogliati verso apposite turbine adibite alla produzione di energia elettrica. Il calore sprigionato dai vapori è utilizzato anche per le coltivazioni in serra e per il riscaldamento degli edifici. Le strade principali di Reykjavik sono addirittura provviste di sistemi sotterranei che utilizzano l acqua calda per sciogliere la neve. 138 v1_unità4_130_153.indd 138 05/03/18 15:16

L’attività umana sulle coste artiche