NADIR VOLUME 1

3 Le pianure e le colline italiane Come si è formata la Pianura Padana? Il Tavoliere delle Puglie Il Tavoliere delle Puglie è la seconda pianura d Italia per estensione (3000 km2). compreso fra il promontorio del Gargano e le colline delle Murge e occupa gran parte della provincia di Foggia. Il Tavoliere è attraversato dai fiumi Fortore, Cervaro, Ofanto, tutti poveri d acqua, anche perché nella Puglia le piogge sono scarse. Proprio a causa della siccità, il Tavoliere fu utilizzato a lungo soltanto per le coltivazioni dei cereali e per il pascolo. Agli inizi del Novecento venne costruito l Acquedotto Pugliese e vennero scoperte falde acquifere poco profonde. L acqua venne portata in superficie scavando numerosi pozzi e fu distribuita mediante una rete di canali. Così si diffusero nuove e più redditizie coltivazioni come ortaggi e alberi da frutto. Un notevole impulso all economia locale è stato dato dalla nascita delle industrie alimentari per la produzione di olio, vino, pasta, zucchero, conserve. Le parole della geografia 5 milioni di anni fa l attuale Pianura Padana era un grande golfo del Mare Adriatico. 2 milioni di anni fa si era già formata parte della pianura grazie alle enormi quantità di detriti trascinate dal Po e dai suoi affluenti e depositate sul fondo del mare. Promontorio / Promontory / Promontorio / Promotor / Promontoriu / / una sporgenza della costa, di notevole altezza e con sponde scoscese, che si protende nel mare o nel lago. Ecco come si presentava la Pianura Padana 2500 anni fa. Fissa i concetti 1. Solo il 23% del territorio italiano è pianeggiante, sebbene in pianura viva il 47% della popolazione. 2. La più grande pianura italiana è la Pianura Padana, percorsa dal fiume Po, e si distingue in alta pianura (sassosa e caratterizzata dalla presenza di molte zone industriali) e bassa pianura (soprattutto agricola). 3. La seconda pianura italiana per estensione è il Tavoliere delle Puglie, ricco di produzioni agroalimentari. Negli ultimi 2500 anni la costa ha continuato ad avanzare soprattutto in corrispondenza del delta del Po. Il processo di accumulo dei detriti continua lento ma inesorabile. 116 v1_unità3_096_129.indd 116 05/03/18 15:12

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