Come si possono rappresentare i dati?

Come si possono rappresentare i dati? UNITÀ 0 - Per prepararti allo studio della geografia I grafici I dati riportati in una tabella si possono spesso rappresentare in modo visivo tramite i grafici. Essi permettono di comprendere più facilmente e direttamente un fenomeno, poiché con un semplice sguardo è possibile cogliere la differenza tra i dati. (1) Esistono diversi tipi di grafici; qui di seguito ti presentiamo i principali. Il diagramma cartesianoIl diagramma cartesiano è un grafico formato da una o più linee ed è usato soprattutto quando si ha una serie di dati che variano nel tempo; è dunque particolarmente utile per capire come si evolve un fenomeno. È formato da due assi perpendicolari tra loro. Sull’asse verticale (ordinata) sono indicati i valori del fenomeno preso in considerazione; sull’asse orizzontale (ascissa) sono normalmente riportati degli intervalli di tempo. Per trovare i valori del fenomeno in un certo anno è necessario considerare il punto che si trova all’incrocio tra la linea verticale che parte da quell’anno e la linea orizzontale in corrispondenza del valore relativo, riportato sull’ordinata. (2) I punti corrispondenti ai dati rappresentati vengono collegati da una linea, che permette di vedere immediatamente l’andamento di un fenomeno nel corso del tempo. L’istogrammaL’istogramma è formato da rettangoli orizzontali o verticali posti uno di fianco all’altro, la cui lunghezza o altezza è proporzionale ai numeri che essi rappresentano. (3) L’istogramma è molto utile per visualizzare, ad esempio, le differenze di lunghezza fra i fiumi di un continente, per confrontare il numero degli abitanti di alcune città con quello di altre ecc. L’ideogrammaL’ideogramma consiste nel raffigurare con disegni ciò di cui si parla: in un grafico sul numero di abitanti, ad esempio, si userà il disegno di un essere umano; la produzione di frumento sarà rappresentata con una spiga di grano, e così via. (4) Per esprimere grandezze differenti, si usano disegni di dimensioni diverse oppure si ripete lo stesso disegno per un diverso numero di volte. L’areogrammaInfine vi è l’areogramma, che viene usato per rappresentare le varie percentuali rispetto a un dato complessivo. Si tratta di un cerchio o di un grafico a forma di torta, la cui area totale rappresenta il 100%, mentre i vari settori hanno una superficie proporzionale alle diverse percentuali. (5) Fissa i concetti 1. I grafici aiutano a capire in modo visivo e immediato un fenomeno altrimenti descritto dai dati riportati su una tabella. 2. Il diagramma cartesiano è un grafico formato da due assi perpendicolari tra loro, l’ascissa e l’ordinata; per trovare un valore occorre far incontrare una linea perpendicolare all’ascissa con quella perpendicolare all’ordinata. 3. L’istogramma è formato da rettangoli orizzontali o verticali posti uno di fianco all’altro, la cui lunghezza o altezza è proporzionale ai numeri che essi rappresentano. 4. L’ideogramma consiste nel raffigurare con disegni ciò di cui si parla: la produzione di frumento sarà rappresentata con una spiga di grano. 5. Infine vi è l’areogramma, che è un grafico a forma di torta, la cui area totale rappresenta il 100%, mentre le varie “fette” hanno una superficie proporzionale alle diverse percentuali. Lavoriamo insieme Osserva il colore dei capelli dei tuoi compagni e costruisci una tabella sul tipo di questa: Da questa tabella ricava un istogramma che descriva la situazione della classe relativamente al colore dei capelli. Il diagramma cartesiano Questo diagramma cartesiano permette di vedere facilmente la crescita della popolazione nel corso degli anni. Come potrai notare, la popolazione è in aumento in tutte le città considerate, ma dal 1910 Roma registra una crescita particolarmente rilevante. L’istogramma Osservando l’istogramma, potrai notare facilmente come fino al 1910 la città più popolosa tra quelle considerate fosse Napoli; nel corso del XX secolo le città più popolose sono diventate Roma e Milano. L’ideogramma Questo ideogramma è stato realizzato in due modi diversi: nel primo, le dimensioni degli “omini” sono proporzionali alla grandezza del fenomeno (per maggiore precisione, sull’ordinata trovi il valore numerico); nel secondo, si è disegnato un omino ogni 100 000 abitanti. L’areogramma Questo areogramma rappresenta i luoghi preferiti dagli italiani per le vacanze. I dati sono espressi in percentuale; ciò significa, ad esempio, che ogni 100 italiani, 20 considerano le città d’arte il luogo ideale per le loro vacanze.
Come si possono rappresentare i dati? UNITÀ 0 - Per prepararti allo studio della geografia I grafici I dati riportati in una tabella si possono spesso rappresentare in modo visivo tramite i grafici. Essi permettono di comprendere più facilmente e direttamente un fenomeno, poiché con un semplice sguardo è possibile cogliere la differenza tra i dati. (1) Esistono diversi tipi di grafici; qui di seguito ti presentiamo i principali. Il diagramma cartesianoIl diagramma cartesiano è un grafico formato da una o più linee ed è usato soprattutto quando si ha una serie di dati che variano nel tempo; è dunque particolarmente utile per capire come si evolve un fenomeno. È formato da due assi perpendicolari tra loro. Sull’asse verticale (ordinata) sono indicati i valori del fenomeno preso in considerazione; sull’asse orizzontale (ascissa) sono normalmente riportati degli intervalli di tempo. Per trovare i valori del fenomeno in un certo anno è necessario considerare il punto che si trova all’incrocio tra la linea verticale che parte da quell’anno e la linea orizzontale in corrispondenza del valore relativo, riportato sull’ordinata. (2) I punti corrispondenti ai dati rappresentati vengono collegati da una linea, che permette di vedere immediatamente l’andamento di un fenomeno nel corso del tempo. L’istogrammaL’istogramma è formato da rettangoli orizzontali o verticali posti uno di fianco all’altro, la cui lunghezza o altezza è proporzionale ai numeri che essi rappresentano. (3) L’istogramma è molto utile per visualizzare, ad esempio, le differenze di lunghezza fra i fiumi di un continente, per confrontare il numero degli abitanti di alcune città con quello di altre ecc. L’ideogrammaL’ideogramma consiste nel raffigurare con disegni ciò di cui si parla: in un grafico sul numero di abitanti, ad esempio, si userà il disegno di un essere umano; la produzione di frumento sarà rappresentata con una spiga di grano, e così via. (4) Per esprimere grandezze differenti, si usano disegni di dimensioni diverse oppure si ripete lo stesso disegno per un diverso numero di volte. L’areogrammaInfine vi è l’areogramma, che viene usato per rappresentare le varie percentuali rispetto a un dato complessivo. Si tratta di un cerchio o di un grafico a forma di torta, la cui area totale rappresenta il 100%, mentre i vari settori hanno una superficie proporzionale alle diverse percentuali. (5) Fissa i concetti 1. I grafici aiutano a capire in modo visivo e immediato un fenomeno altrimenti descritto dai dati riportati su una tabella. 2. Il diagramma cartesiano è un grafico formato da due assi perpendicolari tra loro, l’ascissa e l’ordinata; per trovare un valore occorre far incontrare una linea perpendicolare all’ascissa con quella perpendicolare all’ordinata. 3. L’istogramma è formato da rettangoli orizzontali o verticali posti uno di fianco all’altro, la cui lunghezza o altezza è proporzionale ai numeri che essi rappresentano. 4. L’ideogramma consiste nel raffigurare con disegni ciò di cui si parla: la produzione di frumento sarà rappresentata con una spiga di grano. 5. Infine vi è l’areogramma, che è un grafico a forma di torta, la cui area totale rappresenta il 100%, mentre le varie “fette” hanno una superficie proporzionale alle diverse percentuali. Lavoriamo insieme Osserva il colore dei capelli dei tuoi compagni e costruisci una tabella sul tipo di questa: Da questa tabella ricava un istogramma che descriva la situazione della classe relativamente al colore dei capelli. Il diagramma cartesiano Questo diagramma cartesiano permette di vedere facilmente la crescita della popolazione nel corso degli anni. Come potrai notare, la popolazione è in aumento in tutte le città considerate, ma dal 1910 Roma registra una crescita particolarmente rilevante. L’istogramma Osservando l’istogramma, potrai notare facilmente come fino al 1910 la città più popolosa tra quelle considerate fosse Napoli; nel corso del XX secolo le città più popolose sono diventate Roma e Milano. L’ideogramma Questo ideogramma è stato realizzato in due modi diversi: nel primo, le dimensioni degli “omini” sono proporzionali alla grandezza del fenomeno (per maggiore precisione, sull’ordinata trovi il valore numerico); nel secondo, si è disegnato un omino ogni 100 000 abitanti. L’areogramma Questo areogramma rappresenta i luoghi preferiti dagli italiani per le vacanze. I dati sono espressi in percentuale; ciò significa, ad esempio, che ogni 100 italiani, 20 considerano le città d’arte il luogo ideale per le loro vacanze.