Il turismo

Il turismo UNITÀ 10 - Il settore terziario Le origini del turismo Prima del XVIII secolo, ben pochi erano coloro che viaggiavano o trascorrevano periodi fuori casa per divertimento o per finalità culturali. I giovani dell’aristocrazia effettuavano il cosiddetto grand tour fra le maggiori città d’arte europee (Parigi, Roma, Firenze ecc.). Era prerogativa dei nobili e dei grandi proprietari terrieri la villeggiatura: essi trascorrevano qualche mese in campagna anche per controllare il lavoro agricolo nelle loro tenute. In epoca preindustriale i viaggiatori erano pellegrini o mercanti, mentre la maggioranza dei cittadini non si spostava dalla propria residenza abituale. (1) Soltanto con la nascita delle ferrovie diventò possibile per la gente comune raggiungere le località dotate di particolari attrattive (zone costiere, laghi, città d’arte ecc.). Ma un cambiamento rivoluzionario è avvenuto solo negli ultimi cinquant’anni grazie al graduale diffondersi delle automobili, insieme con il generale miglioramento del tenore di vita. (A) (2) Quanto conta il turismo nell’economia europea? Attualmente, nel mondo, ogni anno circa 900 milioni di persone si spostano per motivi turistici e circa la metà di queste sono europee. Il turismo è ormai un fenomeno di massa, e si prevede che crescerà ancora: con benefici economici e per l’occupazione. Il turismo ormai rappresenta il 10,2% del PIL europeo e costituisce dunque una voce importante dell’economia del continente. Nell’Unione Europea gli addetti al settore turistico sono circa 9 milioni, vale a dire circa il 7% del totale degli occupati, con punte del 9% in Spagna e dell’8,5% in Portogallo (occorre, però, tenere presente che molti di questi lavoratori sono occasionali o stagionali). La Spagna è anche il Paese in cui il turismo ha la massima incidenza sul totale delle entrate dall’estero: circa il 23%; seguono il Portogallo, con un’incidenza del 17% e la Grecia con il 16%. Un dato interessante sul “fenomeno turismo” è il numero degli arrivi dall’estero: • al primo posto in Europa (e nel mondo) per numero di visitatori c’è la Francia, con oltre 75 milioni di arrivi l’anno (di cui circa il 10% provenienti dagli Stati Uniti); • al secondo posto troviamo la Spagna, che vanta circa 52 milioni di arrivi; • in terza posizione l’Italia, con circa 40 milioni di turisti stranieri. I flussi turisticiIl movimento turistico nell’ambito del continente è notevole: con spostamenti relativamente brevi, l’Europa offre, infatti, una varietà di ambienti naturali e di città d’arte unica al mondo (vedi Lavoriamo insieme, alla pagina seguente). (3) Fra i turisti europei predomina lo spostamento da nord verso sud, in cerca del sole mediterraneo: Spagna, Italia e Francia sono le mete preferite dai turisti “nordici”, soprattutto tedeschi e inglesi. Il turismo montano, che riguarda le regioni alpine dell’Austria, della Svizzera e dell’Italia, registra da alcuni anni un forte incremento. (4) Si sta inoltre delineando l’apertura ai movimenti turistici dei Paesi dell’Europa orientale, e ciò è molto importante per il loro sviluppo economico. (5) È anche molto alta la presenza di persone provenienti dagli Stati Uniti d’America e dal Giappone. Che differenza c’è tra le vacanze di ieri e di oggi? 1 Vacanze ieri. Questo dipinto - del pittore tedesco Jakob Philipp Hackert - ritrae una ricca famiglia sulla spiaggia di Pratica di Mare, vicino a Roma, nel 1780. Le donne e gli uomini sono vestiti secondo la moda dell’epoca: a nessuno viene in mente di prendere il Sole o di fare un bagno in acqua. 2 Ambiente di lavoro. Per la mentalità di un tempo, il mare non era fonte di svago; era considerato soltanto un ambiente di lavoro per pescatori e marinai. 3 Vacanze oggi. Una spiaggia della stessa zona ai giorni nostri. La popolazione delle località balneari, d’estate, si moltiplica per l’arrivo di numerosi turisti. 4 Fonte di svago. Nella mentalità di oggi, il mare non è solo un ambiente di lavoro per pescatori e marinai, ma anche fonte di svago. Per questo il mare attrae il turismo di massa. Fissa i concetti 1. Nell’età preindustriale solo i nobili viaggiavano per divertimento o andavano in villeggiatura, mentre la maggioranza dei cittadini non si spostava da casa. 2. La ferrovia incrementò gli spostamenti delle persone, ma fu l’automobile che permise più diffusamente alla gente di raggiungere le località dotate di particolari attrattive. 3. Il movimento turistico in Europa è notevole grazie alla varietà di paesaggi naturali e di città d’arte visitabili anche con spostamenti brevi. 4. I turisti europei si muovono molto da nord verso sud e verso le regioni alpine. 5. Recentemente si sta aprendo il turismo verso i Paesi dell’Europa orientale, favorendo il loro sviluppo economico. Le parole della geografia Epoca preindustriale / Pre-industrial age / Período preindustrial / Epoka paraindustriale / Epoca preindustrială / 工业革命前的时代 / عصر ما قبل الصناعة È l’epoca che precede l’avvento dell’industrializzazione. Lavoriamo insieme Le principali mete turistiche in Europa Osserva la carta sulle principali mete turistiche in Europa, leggi bene le didascalie e rispondi alle domande che seguono. 1. Qual è la meta turistica di maggior richiamo dell’Europa nord-occidentale? 2. Quanti turisti attira in Francia la Disneyland europea ogni anno? 3. Per quali motivi la Spagna e il Portogallo costituiscono un’attrazione? 4. Qual è il Paese dell’Europa mediterranea che, oltre l’Italia, richiama molti turisti? 5. Qual è uno dei motivi che spinge i turisti occidentali verso alcune città dell’Europa orientale? 1 Nell’Europa nord-occidentale la meta turistica di maggiore richiamo è Londra, la capitale del Regno Unito. Di recente, i turisti amanti della natura e della tranquillità hanno scoperto la Scozia e l’Irlanda. Alcune rotte turistiche toccano anche le capitali nordiche, come Stoccolma e Copenaghen. 2 In Francia il turismo si concentra soprattutto a Parigi, dove solamente la Disneyland europea attira più di 10 milioni di visitatori l’anno. Esistono però altri itinerari di grande interesse, come i castelli della Loira, la Bretagna e la Normandia; nel sud, le principali mete turistiche sono la Provenza e la Costa Azzurra, oltre a Lourdes che, con 7 milioni di pellegrini all’anno, è la principale meta del turismo religioso di tutta Europa. 3 La Spagna e il Portogallo costituiscono un’attrazione sia per le città ricche di bellezze artistiche (Madrid, Barcellona, Granada, Lisbona), sia per i meravigliosi litorali delle isole Baleari, della Costa Brava e dell’Algarve. 4 Nell’Europa mediterranea, oltre all’Italia, è molto frequentata la Grecia. I turisti vi sono richiamati sia dal paesaggio costiero sia dai resti archeologici. 5 I prezzi convenienti attirano sempre più turisti occidentali verso alcune città dell’Europa orientale (Praga, Budapest, San Pietroburgo, Mosca). Anche alcune località balneari sul Mar Nero richiamano molti turisti.
Il turismo UNITÀ 10 - Il settore terziario Le origini del turismo Prima del XVIII secolo, ben pochi erano coloro che viaggiavano o trascorrevano periodi fuori casa per divertimento o per finalità culturali. I giovani dell’aristocrazia effettuavano il cosiddetto grand tour fra le maggiori città d’arte europee (Parigi, Roma, Firenze ecc.). Era prerogativa dei nobili e dei grandi proprietari terrieri la villeggiatura: essi trascorrevano qualche mese in campagna anche per controllare il lavoro agricolo nelle loro tenute. In epoca preindustriale i viaggiatori erano pellegrini o mercanti, mentre la maggioranza dei cittadini non si spostava dalla propria residenza abituale. (1) Soltanto con la nascita delle ferrovie diventò possibile per la gente comune raggiungere le località dotate di particolari attrattive (zone costiere, laghi, città d’arte ecc.). Ma un cambiamento rivoluzionario è avvenuto solo negli ultimi cinquant’anni grazie al graduale diffondersi delle automobili, insieme con il generale miglioramento del tenore di vita. (A) (2) Quanto conta il turismo nell’economia europea? Attualmente, nel mondo, ogni anno circa 900 milioni di persone si spostano per motivi turistici e circa la metà di queste sono europee. Il turismo è ormai un fenomeno di massa, e si prevede che crescerà ancora: con benefici economici e per l’occupazione. Il turismo ormai rappresenta il 10,2% del PIL europeo e costituisce dunque una voce importante dell’economia del continente. Nell’Unione Europea gli addetti al settore turistico sono circa 9 milioni, vale a dire circa il 7% del totale degli occupati, con punte del 9% in Spagna e dell’8,5% in Portogallo (occorre, però, tenere presente che molti di questi lavoratori sono occasionali o stagionali). La Spagna è anche il Paese in cui il turismo ha la massima incidenza sul totale delle entrate dall’estero: circa il 23%; seguono il Portogallo, con un’incidenza del 17% e la Grecia con il 16%. Un dato interessante sul “fenomeno turismo” è il numero degli arrivi dall’estero: • al primo posto in Europa (e nel mondo) per numero di visitatori c’è la Francia, con oltre 75 milioni di arrivi l’anno (di cui circa il 10% provenienti dagli Stati Uniti); • al secondo posto troviamo la Spagna, che vanta circa 52 milioni di arrivi; • in terza posizione l’Italia, con circa 40 milioni di turisti stranieri. I flussi turisticiIl movimento turistico nell’ambito del continente è notevole: con spostamenti relativamente brevi, l’Europa offre, infatti, una varietà di ambienti naturali e di città d’arte unica al mondo (vedi Lavoriamo insieme, alla pagina seguente). (3) Fra i turisti europei predomina lo spostamento da nord verso sud, in cerca del sole mediterraneo: Spagna, Italia e Francia sono le mete preferite dai turisti “nordici”, soprattutto tedeschi e inglesi. Il turismo montano, che riguarda le regioni alpine dell’Austria, della Svizzera e dell’Italia, registra da alcuni anni un forte incremento. (4) Si sta inoltre delineando l’apertura ai movimenti turistici dei Paesi dell’Europa orientale, e ciò è molto importante per il loro sviluppo economico. (5) È anche molto alta la presenza di persone provenienti dagli Stati Uniti d’America e dal Giappone. Che differenza c’è tra le vacanze di ieri e di oggi? 1 Vacanze ieri. Questo dipinto - del pittore tedesco Jakob Philipp Hackert - ritrae una ricca famiglia sulla spiaggia di Pratica di Mare, vicino a Roma, nel 1780. Le donne e gli uomini sono vestiti secondo la moda dell’epoca: a nessuno viene in mente di prendere il Sole o di fare un bagno in acqua. 2 Ambiente di lavoro. Per la mentalità di un tempo, il mare non era fonte di svago; era considerato soltanto un ambiente di lavoro per pescatori e marinai. 3 Vacanze oggi. Una spiaggia della stessa zona ai giorni nostri. La popolazione delle località balneari, d’estate, si moltiplica per l’arrivo di numerosi turisti. 4 Fonte di svago. Nella mentalità di oggi, il mare non è solo un ambiente di lavoro per pescatori e marinai, ma anche fonte di svago. Per questo il mare attrae il turismo di massa. Fissa i concetti 1. Nell’età preindustriale solo i nobili viaggiavano per divertimento o andavano in villeggiatura, mentre la maggioranza dei cittadini non si spostava da casa. 2. La ferrovia incrementò gli spostamenti delle persone, ma fu l’automobile che permise più diffusamente alla gente di raggiungere le località dotate di particolari attrattive. 3. Il movimento turistico in Europa è notevole grazie alla varietà di paesaggi naturali e di città d’arte visitabili anche con spostamenti brevi. 4. I turisti europei si muovono molto da nord verso sud e verso le regioni alpine. 5. Recentemente si sta aprendo il turismo verso i Paesi dell’Europa orientale, favorendo il loro sviluppo economico. Le parole della geografia Epoca preindustriale / Pre-industrial age / Período preindustrial / Epoka paraindustriale / Epoca preindustrială / 工业革命前的时代 / عصر ما قبل الصناعة È l’epoca che precede l’avvento dell’industrializzazione. Lavoriamo insieme Le principali mete turistiche in Europa Osserva la carta sulle principali mete turistiche in Europa, leggi bene le didascalie e rispondi alle domande che seguono. 1. Qual è la meta turistica di maggior richiamo dell’Europa nord-occidentale?  2. Quanti turisti attira in Francia la Disneyland europea ogni anno?  3. Per quali motivi la Spagna e il Portogallo costituiscono un’attrazione?  4. Qual è il Paese dell’Europa mediterranea che, oltre l’Italia, richiama molti turisti?  5. Qual è uno dei motivi che spinge i turisti occidentali verso alcune città dell’Europa orientale? 1 Nell’Europa nord-occidentale la meta turistica di maggiore richiamo è Londra, la capitale del Regno Unito. Di recente, i turisti amanti della natura e della tranquillità hanno scoperto la Scozia e l’Irlanda. Alcune rotte turistiche toccano anche le capitali nordiche, come Stoccolma e Copenaghen. 2 In Francia il turismo si concentra soprattutto a Parigi, dove solamente la Disneyland europea attira più di 10 milioni di visitatori l’anno. Esistono però altri itinerari di grande interesse, come i castelli della Loira, la Bretagna e la Normandia; nel sud, le principali mete turistiche sono la Provenza e la Costa Azzurra, oltre a Lourdes che, con 7 milioni di pellegrini all’anno, è la principale meta del turismo religioso di tutta Europa. 3 La Spagna e il Portogallo costituiscono un’attrazione sia per le città ricche di bellezze artistiche (Madrid, Barcellona, Granada, Lisbona), sia per i meravigliosi litorali delle isole Baleari, della Costa Brava e dell’Algarve. 4 Nell’Europa mediterranea, oltre all’Italia, è molto frequentata la Grecia. I turisti vi sono richiamati sia dal paesaggio costiero sia dai resti archeologici. 5 I prezzi convenienti attirano sempre più turisti occidentali verso alcune città dell’Europa orientale (Praga, Budapest, San Pietroburgo, Mosca). Anche alcune località balneari sul Mar Nero richiamano molti turisti.