Il commercio e la finanza

Il commercio e la finanza UNITÀ 10 - Il settore terziario Le grandi aree commerciali In Europa, i traffici commerciali sono fra i più intensi del mondo, paragonabili a quelli degli Stati Uniti e del Giappone. L’Unione Europea è la zona caratterizzata dal più fitto scambio di prodotti e ha come centri propulsori la Germania e il Regno Unito. (1) I Paesi mediterranei costituiscono, a loro volta, un’ampia area commerciale perché hanno molte relazioni con gli Stati dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. Inoltre, sono diventati più fitti gli scambi di merci fra i Paesi dell’Est e il resto dell’Europa. Importazioni ed esportazioniIn Europa ci sono soprattutto industrie di trasformazione, quindi le importazioni riguardano materie prime e fonti d’energia; si esportano invece i prodotti finiti. (2) I Paesi europei importano alimenti (caffè, cacao, zucchero ecc.) dai Paesi tropicali; cereali dal Nord America; petrolio dai Paesi arabi; apparecchi elettronici dal Giappone. Esportano elettrodomestici, automobili, aerei, macchine agricole, prodotti chimici. A conti fatti, la bilancia commerciale è passiva, perché la maggior parte degli Stati importa più di quanto esporta. Buona parte degli scambi commerciali avviene fra gli stessi Paesi europei e all’interno dell’Unione Europea, dove non esistono più ostacoli alla libera circolazione delle merci. (3) La distribuzione delle merciAttualmente il settore del commercio all’ingrosso occupa 5 milioni di persone solo nell’Unione Europea. Il commercio al dettaglio si è evoluto, a partire dai Paesi del nord, più ricchi e industrializzati, verso un tipo di distribuzione organizzata e concentrata: sono stati creati supermercati e ipermercati; invece nei Paesi mediterranei sono ancora numerosi i piccoli negozi. Si stanno diffondendo nuove forme di commercio “a distanza”: la vendita su catalogo con invio delle merci per posta, la vendita attraverso presentazione televisiva (televendita) e il commercio elettronico (e-commerce), dove ordini d’acquisto e pagamenti sono effettuati tramite Internet. (4) Fissa i concetti 1. L’Europa ha un volume di scambi commerciali tra i più intensi del mondo il cui centro è rappresentato dalla Germania e dal Regno Unito. 2. In Europa ci sono soprattutto industrie di trasformazione, quindi le importazioni riguardano materie prime e fonti d’energia; si esportano invece i prodotti finiti. 3. Buona parte degli scambi commerciali avviene all’interno dell’Unione Europea, dove non esistono più ostacoli alla libera circolazione delle merci. 4. La distribuzione delle merci avviene per mezzo del commercio all’ingrosso, al dettaglio e, ultimamente, attraverso il commercio elettronico tramite Internet. Le parole della geografia Bilancia commerciale / Trade balance / Balanza comercial / Bilanci tregtar / Balanță comercială / 进出口贸易差额 / ميزان التجارة È la differenza fra le esportazioni e le importazioni di un Paese. Quando il valore delle esportazioni è superiore a quello delle importazioni, allora la bilancia commerciale è attiva; quando accade il contrario è passiva. Lavoriamo insieme L’Italia dei commerci e degli investimenti Osserva la carta sull’Italia dei commerci e degli investimenti, leggi bene il testo esplicativo e le tabelle e rispondi alle domande che seguono. 1. Che cosa illustra la carta? 2. Qual è il Paese straniero che investe di più in Italia? 3. Con quali Paesi l’Italia ha intrattenuto gli scambi più consistenti (sia importazioni che esportazioni)? La carta illustra gli investimenti esteri in Italia e gli investimenti italiani all’estero. Nel 2011 gli Stati in cui si sono concentrati gli investimenti italiani sono stati la Francia (oltre 57 milioni di euro), la Spagna (56 milioni) e la Germania (50 milioni). Il Paese straniero che investe di più in Italia sono gli USA con 111 milioni di euro, seguiti dalla Francia e dalla Germania. Le frecce verdi indicano le principali direttrici delle esportazioni italiane, mentre quelle nere indicano le importazioni. Nel 2012 l’Italia ha intrattenuto gli scambi più consistenti (sia importazioni che esportazioni) con la Germania e la Francia. La Cina è terza nella classifica dei Paesi da cui l’Italia importa con 24 miliardi di euro; mentre gli USA sono terzi tra i destinatari delle nostre esportazioni con 26 miliardi di euro.
Il commercio e la finanza UNITÀ 10 - Il settore terziario Le grandi aree commerciali In Europa, i traffici commerciali sono fra i più intensi del mondo, paragonabili a quelli degli Stati Uniti e del Giappone. L’Unione Europea è la zona caratterizzata dal più fitto scambio di prodotti e ha come centri propulsori la Germania e il Regno Unito. (1) I Paesi mediterranei costituiscono, a loro volta, un’ampia area commerciale perché hanno molte relazioni con gli Stati dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. Inoltre, sono diventati più fitti gli scambi di merci fra i Paesi dell’Est e il resto dell’Europa. Importazioni ed esportazioniIn Europa ci sono soprattutto industrie di trasformazione, quindi le importazioni riguardano materie prime e fonti d’energia; si esportano invece i prodotti finiti. (2) I Paesi europei importano alimenti (caffè, cacao, zucchero ecc.) dai Paesi tropicali; cereali dal Nord America; petrolio dai Paesi arabi; apparecchi elettronici dal Giappone. Esportano elettrodomestici, automobili, aerei, macchine agricole, prodotti chimici. A conti fatti, la bilancia commerciale è passiva, perché la maggior parte degli Stati importa più di quanto esporta. Buona parte degli scambi commerciali avviene fra gli stessi Paesi europei e all’interno dell’Unione Europea, dove non esistono più ostacoli alla libera circolazione delle merci. (3) La distribuzione delle merciAttualmente il settore del commercio all’ingrosso occupa 5 milioni di persone solo nell’Unione Europea. Il commercio al dettaglio si è evoluto, a partire dai Paesi del nord, più ricchi e industrializzati, verso un tipo di distribuzione organizzata e concentrata: sono stati creati supermercati e ipermercati; invece nei Paesi mediterranei sono ancora numerosi i piccoli negozi. Si stanno diffondendo nuove forme di commercio “a distanza”: la vendita su catalogo con invio delle merci per posta, la vendita attraverso presentazione televisiva (televendita) e il commercio elettronico (e-commerce), dove ordini d’acquisto e pagamenti sono effettuati tramite Internet. (4) Fissa i concetti 1. L’Europa ha un volume di scambi commerciali tra i più intensi del mondo il cui centro è rappresentato dalla Germania e dal Regno Unito. 2. In Europa ci sono soprattutto industrie di trasformazione, quindi le importazioni riguardano materie prime e fonti d’energia; si esportano invece i prodotti finiti. 3. Buona parte degli scambi commerciali avviene all’interno dell’Unione Europea, dove non esistono più ostacoli alla libera circolazione delle merci. 4. La distribuzione delle merci avviene per mezzo del commercio all’ingrosso, al dettaglio e, ultimamente, attraverso il commercio elettronico tramite Internet. Le parole della geografia Bilancia commerciale / Trade balance / Balanza comercial / Bilanci tregtar / Balanță comercială / 进出口贸易差额 / ميزان التجارة È la differenza fra le esportazioni e le importazioni di un Paese. Quando il valore delle esportazioni è superiore a quello delle importazioni, allora la bilancia commerciale è attiva; quando accade il contrario è passiva. Lavoriamo insieme L’Italia dei commerci e degli investimenti Osserva la carta sull’Italia dei commerci e degli investimenti, leggi bene il testo esplicativo e le tabelle e rispondi alle domande che seguono. 1. Che cosa illustra la carta?  2. Qual è il Paese straniero che investe di più in Italia?  3. Con quali Paesi l’Italia ha intrattenuto gli scambi più consistenti (sia importazioni che esportazioni)? La carta illustra gli investimenti esteri in Italia e gli investimenti italiani all’estero. Nel 2011 gli Stati in cui si sono concentrati gli investimenti italiani sono stati la Francia (oltre 57 milioni di euro), la Spagna (56 milioni) e la Germania (50 milioni). Il Paese straniero che investe di più in Italia sono gli USA con 111 milioni di euro, seguiti dalla Francia e dalla Germania. Le frecce verdi indicano le principali direttrici delle esportazioni italiane, mentre quelle nere indicano le importazioni. Nel 2012 l’Italia ha intrattenuto gli scambi più consistenti (sia importazioni che esportazioni) con la Germania e la Francia. La Cina è terza nella classifica dei Paesi da cui l’Italia importa con 24 miliardi di euro; mentre gli USA sono terzi tra i destinatari delle nostre esportazioni con 26 miliardi di euro.