In primo piano I rischi del nucleare

In primo piano I rischi del nucleare Il primo problema legato all'uso dell’energia nucleare è rappresentato dall'effetto devastante su popolazioni e ambiente delle radiazioni che possono fuoriuscire dagli impianti in seguito di malfunzionamenti o incidenti che colpiscano le centrali. Casi tragici di questo genere si sono già verificati. A Chernobyl (Ucraina), a causa di un errore umano, il 26 aprile 1986 esplose un reattore della centrale nucleare. A seguito dell’esplosione si sollevarono nubi di materiali radioattivi che raggiunsero l’Europa orientale e la Scandinavia. Vaste aree vicine alla centrale furono pesantemente contaminate rendendo necessaria l’evacuazione di circa 336 000 persone. Ucraina, Bielorussia e Russia scontano ancora oggi le conseguenze con un’alta incidenza di tumori e malformazioni nella popolazione. A Fukushima (Giappone), a seguito del catastrofico terremoto dell’11 marzo 2011, sono andati fuori uso i sistemi elettrici che governavano il raffreddamento del reattore della centrale nucleare. Ciò ha causando esplosioni e spargimento di materiale radioattivo. Gli incidenti di Fukushima e Chernobyl, hanno raggiunto il 7° livello della scala INES, cioè il grado massimo. Un altro problema è costituito dalla collocazione delle scorie radioattive, cioè i rifiuti prodotti dal funzionamento della centrale atomica. Queste scorie restano pericolose per millenni e devono essere collocate in particolari depositi. Ma nessuno, ovviamente, vuole questi depositi vicino alla propria casa. 1 Monumento alle vittime del disastro di Chernobyl, di fronte alle rovine del complesso. 2 Cartelli contro l’energia nucleare in Giappone. Geoinrete Cerca in rete un grafico della scala INES che classifica gli incidenti nucleari e ricopialo su un foglio, rispettandone i colori e riportando il testo di ciascuno dei vari livelli di gravità.
In primo piano I rischi del nucleare Il primo problema legato all'uso dell’energia nucleare è rappresentato dall'effetto devastante su popolazioni e ambiente delle radiazioni che possono fuoriuscire dagli impianti in seguito di malfunzionamenti o incidenti che colpiscano le centrali. Casi tragici di questo genere si sono già verificati. A Chernobyl (Ucraina), a causa di un errore umano, il 26 aprile 1986 esplose un reattore della centrale nucleare. A seguito dell’esplosione si sollevarono nubi di materiali radioattivi che raggiunsero l’Europa orientale e la Scandinavia. Vaste aree vicine alla centrale furono pesantemente contaminate rendendo necessaria l’evacuazione di circa 336 000 persone. Ucraina, Bielorussia e Russia scontano ancora oggi le conseguenze con un’alta incidenza di tumori e malformazioni nella popolazione. A Fukushima (Giappone), a seguito del catastrofico terremoto dell’11 marzo 2011, sono andati fuori uso i sistemi elettrici che governavano il raffreddamento del reattore della centrale nucleare. Ciò ha causando esplosioni e spargimento di materiale radioattivo. Gli incidenti di Fukushima e Chernobyl, hanno raggiunto il 7° livello della scala INES, cioè il grado massimo. Un altro problema è costituito dalla collocazione delle scorie radioattive, cioè i rifiuti prodotti dal funzionamento della centrale atomica. Queste scorie restano pericolose per millenni e devono essere collocate in particolari depositi. Ma nessuno, ovviamente, vuole questi depositi vicino alla propria casa. 1 Monumento alle vittime del disastro di Chernobyl, di fronte alle rovine del complesso. 2 Cartelli contro l’energia nucleare in Giappone. Geoinrete Cerca in rete un grafico della scala INES che classifica gli incidenti nucleari e ricopialo su un foglio, rispettandone i colori e riportando il testo di ciascuno dei vari livelli di gravità.