Il settore primario

Il settore primario UNITÀ 8 - L’economia: il settore primario Dal paesaggio naturale al paesaggio rurale L’uomo, per poter coltivare, ha spesso modificato le caratteristiche del suolo: • eliminando la vegetazione spontanea per far posto alle piante da coltivare; • modificando il terreno per rendere più facile la coltivazione; • scavando canali e deviando fiumi per portare l’acqua nei campi; • rendendo più fertili i campi con i concimi organici o chimici. Così l’uomo ha trasformato il paesaggio «naturale» in paesaggio rurale. (1) La costruzione del paesaggio rurale L’agricoltura fu portata in Europa, intorno al IV millennio a.C., dal Medio Oriente. (2) Si coltivavano cereali, ceci, lenticchie e l’ulivo; inoltre si allevavano bovini, ovini e suini. Più tardi furono introdotte le colture della vite e delle piante da frutto. Nel corso del XX secolo fu effettuata una scelta delle colture in ragione del clima, dell’altitudine e della natura del suolo. È in questo modo che sono stati costruiti i paesaggi agrari dell’Europa di oggi che possiamo osservare nella cartina presente nel Lavoriamo insieme: (3) • il paesaggio dominato dalle foreste e dai boschi; • il paesaggio dei grandi allevamenti; • il paesaggio con prevalenza di colture cerealicole; • il paesaggio mediterraneo; • il paesaggio improduttivo, tipico delle zone di alta montagna. (4) Vi sono, infine, alcune aree destinate alle monocolture: nell’Europa centrale si è sviluppata la coltura della barbabietola da zucchero, nelle regioni mediterranee la viticoltura, e così via. Complessivamente, circa il 70% del territorio europeo è destinato alle coltivazioni. (5) Mietitrebbiatrici raccolgono barbabietole da zucchero mature. La meccanizzazione ha contribuito all’aumento della produttività agricola. Fissa i concetti 1. L’uomo, per poter coltivare, ha spesso modificato le caratteristiche del suolo, trasformando il paesaggio naturale in paesaggio rurale. 2. L’agricoltura fu portata in Europa, intorno al IV millennio a.C., dal Medio Oriente. 3. Nel corso del XX secolo le colture vennero selezionate in ragione del clima, dell’altitudine e della natura del suolo, determinando i paesaggi agrari che possiamo osservare nell’Europa di oggi. 4. I paesaggi agrari sono di cinque tipi: forestale, dei grandi allevamenti, delle colture di cereali, mediterraneo, improduttivo. 5. Circa il 70% del territorio europeo è destinato alle coltivazioni. Le parole della geografia Monocoltura / Monoculture / Monocultivo / Monokultura / Monocultură / 单一文化 / زراعة أحادية Coltivazione di una sola specie o varietà di piante, effettuata continuativamente sullo stesso terreno; consente di ottenere un’alta produttività con risparmio di prodotti e di macchinari agricoli. Un esempio di diboscamento. La vegetazione può essere eliminata, oltre che per far spazio alle colture, anche per produrre legname. Come si coltiva un terreno in pendenza? 1 Per poter praticare l’agricoltura nelle zone in forte pendenza, l’uomo ha realizzato lavori di terrazzamento: il terreno è stato sistemato a “gradini”, sostenuti in genere da muretti di pietra. 2 Con il terrazzamento si creano fasce piane coltivabili, in cui si possono anche usare trattori per arare. Inoltre si evita che il terreno frani durante le piogge abbondanti. 3 Il terrazzamento è uno degli interventi con cui il paesaggio naturale è stato trasformato in rurale. Pendii sistemati a terrazze si trovano anche in varie regioni italiane. La foto mostra la zona di Manarola (Liguria). Lavoriamo insieme I paesaggi agrari d’Europa Osserva la carta sui paesaggi agrari d’Europa, leggi attentamente le didascalie e rispondi alle domande che seguono. 1. A quale paesaggio sono riferite le aree in giallo chiarissimo? 2. A quale paesaggio sono riferite le aree in verde? 3. Quale colore ha il paesaggio delle monocolture? 4. Quale colore hanno le zone caratterizzate dalla coltura dei cereali? 5. A quale paesaggio sono riferite le aree in verde chiarissimo? 6. Quale colore ha il paesaggio dei grandi allevamenti? 1 Il paesaggio improduttivo: osserva le aree in giallo chiarissimo: si tratta di zone di montagna al di sopra dei tremila metri o delle zone attorno al Circolo Polare Artico, del tutto inadatte a qualsiasi coltivazione. 2 Il paesaggio delle foreste: osserva le aree in verde: si tratta delle regioni più settentrionali del continente e delle zone montuose, ricoperte da foreste. Da queste si ricava soprattutto legname, che favorisce lo sviluppo delle industrie della carta e di mobili. 3 Il paesaggio delle monocolture: osserva le aree in arancione: si tratta di zone dalle particolari condizioni climatiche. Vicino al mare è facile trovare agrumeti o uliveti, mentre all’interno da secoli si coltiva la vite. 4 Il paesaggio dei cereali: osserva le aree in verde chiaro: si tratta di zone caratterizzate dalle colture dei cerali, come grano, orzo ecc. In alcuni casi accanto ai cereali sono coltivate le cosiddette piante industriali (barbabietola da zucchero, girasole, soia, tabacco), che vengono trasformate dalle industrie in prodotti alimentari. 5 Il paesaggio mediterraneo: osserva le aree in verde chiarissimo: si tratta delle zone intorno al Mar Mediterraneo, dove si coltivano soprattutto il grano, l’ulivo, la vite e gli alberi da frutta. 6 Il paesaggio dei grandi allevamenti: osserva le aree in giallo: si tratta di zone dove sono particolarmente diffusi i grandi allevamenti. Ne deriva una grande produzione di carne, latte, formaggi ecc. Vicino ai pascoli vi sono anche campi coltivati a patate, luppolo, frutta e cereali.
Il settore primario UNITÀ 8 - L’economia: il settore primario Dal paesaggio naturale al paesaggio rurale L’uomo, per poter coltivare, ha spesso modificato le caratteristiche del suolo: • eliminando la vegetazione spontanea per far posto alle piante da coltivare; • modificando il terreno per rendere più facile la coltivazione; • scavando canali e deviando fiumi per portare l’acqua nei campi; • rendendo più fertili i campi con i concimi organici o chimici. Così l’uomo ha trasformato il paesaggio «naturale» in paesaggio rurale. (1) La costruzione del paesaggio rurale L’agricoltura fu portata in Europa, intorno al IV millennio a.C., dal Medio Oriente. (2) Si coltivavano cereali, ceci, lenticchie e l’ulivo; inoltre si allevavano bovini, ovini e suini. Più tardi furono introdotte le colture della vite e delle piante da frutto. Nel corso del XX secolo fu effettuata una scelta delle colture in ragione del clima, dell’altitudine e della natura del suolo. È in questo modo che sono stati costruiti i paesaggi agrari dell’Europa di oggi che possiamo osservare nella cartina presente nel Lavoriamo insieme: (3) • il paesaggio dominato dalle foreste e dai boschi; • il paesaggio dei grandi allevamenti; • il paesaggio con prevalenza di colture cerealicole; • il paesaggio mediterraneo; • il paesaggio improduttivo, tipico delle zone di alta montagna. (4) Vi sono, infine, alcune aree destinate alle monocolture: nell’Europa centrale si è sviluppata la coltura della barbabietola da zucchero, nelle regioni mediterranee la viticoltura, e così via. Complessivamente, circa il 70% del territorio europeo è destinato alle coltivazioni. (5) Mietitrebbiatrici raccolgono barbabietole da zucchero mature. La meccanizzazione ha contribuito all’aumento della produttività agricola. Fissa i concetti 1. L’uomo, per poter coltivare, ha spesso modificato le caratteristiche del suolo, trasformando il paesaggio naturale in paesaggio rurale. 2. L’agricoltura fu portata in Europa, intorno al IV millennio a.C., dal Medio Oriente. 3. Nel corso del XX secolo le colture vennero selezionate in ragione del clima, dell’altitudine e della natura del suolo, determinando i paesaggi agrari che possiamo osservare nell’Europa di oggi. 4. I paesaggi agrari sono di cinque tipi: forestale, dei grandi allevamenti, delle colture di cereali, mediterraneo, improduttivo. 5. Circa il 70% del territorio europeo è destinato alle coltivazioni. Le parole della geografia Monocoltura / Monoculture / Monocultivo / Monokultura / Monocultură / 单一文化 / زراعة أحادية Coltivazione di una sola specie o varietà di piante, effettuata continuativamente sullo stesso terreno; consente di ottenere un’alta produttività con risparmio di prodotti e di macchinari agricoli. Un esempio di diboscamento. La vegetazione può essere eliminata, oltre che per far spazio alle colture, anche per produrre legname. Come si coltiva un terreno in pendenza? 1 Per poter praticare l’agricoltura nelle zone in forte pendenza, l’uomo ha realizzato lavori di terrazzamento: il terreno è stato sistemato a “gradini”, sostenuti in genere da muretti di pietra. 2 Con il terrazzamento si creano fasce piane coltivabili, in cui si possono anche usare trattori per arare. Inoltre si evita che il terreno frani durante le piogge abbondanti. 3 Il terrazzamento è uno degli interventi con cui il paesaggio naturale è stato trasformato in rurale. Pendii sistemati a terrazze si trovano anche in varie regioni italiane. La foto mostra la zona di Manarola (Liguria). Lavoriamo insieme I paesaggi agrari d’Europa Osserva la carta sui paesaggi agrari d’Europa, leggi attentamente le didascalie e rispondi alle domande che seguono. 1. A quale paesaggio sono riferite le aree in giallo chiarissimo? 2. A quale paesaggio sono riferite le aree in verde? 3. Quale colore ha il paesaggio delle monocolture? 4. Quale colore hanno le zone caratterizzate dalla coltura dei cereali? 5. A quale paesaggio sono riferite le aree in verde chiarissimo? 6. Quale colore ha il paesaggio dei grandi allevamenti? 1 Il paesaggio improduttivo: osserva le aree in giallo chiarissimo: si tratta di zone di montagna al di sopra dei tremila metri o delle zone attorno al Circolo Polare Artico, del tutto inadatte a qualsiasi coltivazione. 2 Il paesaggio delle foreste: osserva le aree in verde: si tratta delle regioni più settentrionali del continente e delle zone montuose, ricoperte da foreste. Da queste si ricava soprattutto legname, che favorisce lo sviluppo delle industrie della carta e di mobili. 3 Il paesaggio delle monocolture: osserva le aree in arancione: si tratta di zone dalle particolari condizioni climatiche. Vicino al mare è facile trovare agrumeti o uliveti, mentre all’interno da secoli si coltiva la vite. 4 Il paesaggio dei cereali: osserva le aree in verde chiaro: si tratta di zone caratterizzate dalle colture dei cerali, come grano, orzo ecc. In alcuni casi accanto ai cereali sono coltivate le cosiddette piante industriali (barbabietola da zucchero, girasole, soia, tabacco), che vengono trasformate dalle industrie in prodotti alimentari. 5 Il paesaggio mediterraneo: osserva le aree in verde chiarissimo: si tratta delle zone intorno al Mar Mediterraneo, dove si coltivano soprattutto il grano, l’ulivo, la vite e gli alberi da frutta. 6 Il paesaggio dei grandi allevamenti: osserva le aree in giallo: si tratta di zone dove sono particolarmente diffusi i grandi allevamenti. Ne deriva una grande produzione di carne, latte, formaggi ecc. Vicino ai pascoli vi sono anche campi coltivati a patate, luppolo, frutta e cereali.