La distribuzione della ricchezza

La distribuzione della ricchezza UNITÀ 8 - L’economia: il settore primario Il PIL: il Prodotto Interno Lordo L’indicatore solitamente usato per misurare la forza dell’economia di un Paese è il Prodotto Interno Lordo (PIL). Con questo termine si indica tutta la ricchezza prodotta dai vari settori economici in un anno; per misurare il PIL si utilizza come unità di misura il dollaro USA. (1) Se si divide il PIL per il numero degli abitanti si ottiene il PIL per abitante, o pro capite. Tutti questi dati servono a misurare e paragonare la ricchezza degli Stati: • il peso di un’economia è ovviamente condizionato dalla grandezza del PIL; • tuttavia per valutare le reali condizioni dei cittadini è forse più utile il PIL pro capite; • infine, per misurare lo stato di salute di un’economia, il dato più interessante è la variazione rispetto all’anno precedente che consente di capire se un’economia sta crescendo o no. (2) Due EuropeI maggiori livelli di reddito pro capite del mondo si concentrano in Europa, che può contare su infrastrutture diffuse, buona disponibilità di capitali e alto livello di istruzione della popolazione. Proviamo ora a valutare la situazione economica dell’Europa utilizzando la tabella A. Abbiamo scelto alcuni Stati e li abbiamo ordinati per la grandezza del PIL: la Germania ha l’economia più potente e l’Italia è una delle nazioni più ricche del continente. Fra le economie dei Paesi dell’Europa orientale, solo quella russa supera il livello di 1 milione di milioni di dollari. Ma la Russia ha un’estensione 50 volte l’Italia e circa 145 milioni di abitanti. Se consideriamo allora il PIL pro capite scopriamo che è meno di un terzo di quello italiano. È molto importante tenere sempre conto sia del PIL che del PIL pro capite: la Polonia e la Svizzera hanno un PIL quasi uguale, però la Svizzera ha un PIL pro capite circa 5 volte quello polacco. (3) Considerando il PIL pro capite, inoltre, si vede chiaramente che esistono due Europe: l’Europa occidentale dispone di una ricchezza nettamente superiore a quella dell’Europa orientale. (4) La carta sottostante evidenzia il fatto che l’Europa è divisa in due zone. Che cos’è la Felicità Nazionale Lorda? Il PIL in realtà non basta a descrivere adeguatamente le condizioni di una popolazione: per misurare il benessere di una persona, infatti, non si può considerare solo la quantità di ricchezza di cui dispone; altrettanto importanti sono le condizioni della sanità, dell’ambiente, lo sviluppo dell’educazione e della cultura, gli stili di vita... Insomma tante cose che non c’entrano necessariamente con la quantità di ricchezza di cui si dispone: condurre una vita stressante e sedentaria, seguire una dieta pessima, consumare esageratamente contribuendo a peggiorare i mali dell’ambiente, sono tutte cose compatibili con un alto PIL pro capite ma che nessuno si augura. Come fare allora a misurare il benessere di una popolazione? Gli esperti e gli organismi internazionali come l’ONU si interrogano da tempo sull’argomento e hanno proposto varie soluzioni. La più curiosa è forse l’Indice della Felicità Nazionale Lorda (in inglese, Gross National Happiness - GNH). Un piccolo regno himalayano, il Bhutan, l’ha adottato fin dal 1972. Per calcolare il benessere della popolazione prende in considerazione quattro principi fondamentali: la crescita economica, lo sviluppo culturale, l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, la qualità del governo. Quindi si considera il livello della ricchezza ma anche, per esempio, la qualità dell’aria, la salute dei cittadini, l’istruzione ecc. A seconda dell’indice che si assume la realtà del Bhutan cambia: se si considera il PIL pro capite (circa 2000 dollari l’anno) è un Paese povero; in base all’indice di Felicità Nazionale Lorda è invece uno dei Paesi in cui si vive meglio al mondo. In ogni caso, ciò che non dobbiamo dimenticare è che l’economia è solamente uno strumento a disposizione degli uomini, non sono gli uomini a disposizione dell’economia. E ricordiamo che il fine dell’economia deve essere proprio quello di aiutarci a raggiungere la felicità. Bambine di una scuola in Bhutan. Fissa i concetti 1. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è un indicatore, espresso in dollari, che misura la forza dell’economia di un Paese e rappresenta tutta la ricchezza prodotta nei vari settori economici in un anno. 2. Un dato interessante per capire la salute di un’economia è la variazione del PIL rispetto all’anno precedente. 3. Per valutare l’economia di una nazione è importante il PIL totale ma anche il PIL pro capite (“a testa”): due nazioni possono avere PIL totali simili ma PIL pro capite molto maggiori o minori una rispetto all’altra. 4. Considerando infatti il PIL pro capite si nota che l’Europa occidentale è più ricca dell’Europa orientale. Le parole della geografia Pro capite / Per capita / Per cápita / Për frymë / Pe cap de locuitor / 人均 / نصيب الفرد È un’espressione latina che significa “per ogni testa”, per ciascuno. A. PIL e PIL pro capite in alcuni Stati europei Lavoriamo insieme Il Prodotto Interno Lordo per abitante La carta rappresenta il PIL dei Paesi europei. È evidente la spaccatura fra i Paesi occidentali e quelli orientali, che attraversano una delicata fase di transizione economica. Significativi sono gli estremi di questa scala: si va infatti dai 118 040 dollari del PIL pro capite degli abitanti del Liechtenstein ai 1809 dollari della Moldavia. Osserva bene la cartina, leggi il testo e rispondi alle domande che seguono. 1. Qual è lo Stato europeo che ha un PIL per abitante che supera i 100 000 dollari? 2. In quale fascia si situano i Paesi scandinavi (Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca)? 3. In quale fascia si piazza l’Italia? 4. Quali sono i Paesi che si situano nella fascia più bassa (meno di 5000 dollari)?
La distribuzione della ricchezza UNITÀ 8 - L’economia: il settore primario Il PIL: il Prodotto Interno Lordo L’indicatore solitamente usato per misurare la forza dell’economia di un Paese è il Prodotto Interno Lordo (PIL). Con questo termine si indica tutta la ricchezza prodotta dai vari settori economici in un anno; per misurare il PIL si utilizza come unità di misura il dollaro USA. (1) Se si divide il PIL per il numero degli abitanti si ottiene il PIL per abitante, o pro capite. Tutti questi dati servono a misurare e paragonare la ricchezza degli Stati: • il peso di un’economia è ovviamente condizionato dalla grandezza del PIL; • tuttavia per valutare le reali condizioni dei cittadini è forse più utile il PIL pro capite; • infine, per misurare lo stato di salute di un’economia, il dato più interessante è la variazione rispetto all’anno precedente che consente di capire se un’economia sta crescendo o no. (2) Due EuropeI maggiori livelli di reddito pro capite del mondo si concentrano in Europa, che può contare su infrastrutture diffuse, buona disponibilità di capitali e alto livello di istruzione della popolazione. Proviamo ora a valutare la situazione economica dell’Europa utilizzando la tabella A. Abbiamo scelto alcuni Stati e li abbiamo ordinati per la grandezza del PIL: la Germania ha l’economia più potente e l’Italia è una delle nazioni più ricche del continente. Fra le economie dei Paesi dell’Europa orientale, solo quella russa supera il livello di 1 milione di milioni di dollari. Ma la Russia ha un’estensione 50 volte l’Italia e circa 145 milioni di abitanti. Se consideriamo allora il PIL pro capite scopriamo che è meno di un terzo di quello italiano. È molto importante tenere sempre conto sia del PIL che del PIL pro capite: la Polonia e la Svizzera hanno un PIL quasi uguale, però la Svizzera ha un PIL pro capite circa 5 volte quello polacco. (3) Considerando il PIL pro capite, inoltre, si vede chiaramente che esistono due Europe: l’Europa occidentale dispone di una ricchezza nettamente superiore a quella dell’Europa orientale. (4) La carta sottostante evidenzia il fatto che l’Europa è divisa in due zone. Che cos’è la Felicità Nazionale Lorda? Il PIL in realtà non basta a descrivere adeguatamente le condizioni di una popolazione: per misurare il benessere di una persona, infatti, non si può considerare solo la quantità di ricchezza di cui dispone; altrettanto importanti sono le condizioni della sanità, dell’ambiente, lo sviluppo dell’educazione e della cultura, gli stili di vita... Insomma tante cose che non c’entrano necessariamente con la quantità di ricchezza di cui si dispone: condurre una vita stressante e sedentaria, seguire una dieta pessima, consumare esageratamente contribuendo a peggiorare i mali dell’ambiente, sono tutte cose compatibili con un alto PIL pro capite ma che nessuno si augura. Come fare allora a misurare il benessere di una popolazione? Gli esperti e gli organismi internazionali come l’ONU si interrogano da tempo sull’argomento e hanno proposto varie soluzioni. La più curiosa è forse l’Indice della Felicità Nazionale Lorda (in inglese, Gross National Happiness - GNH). Un piccolo regno himalayano, il Bhutan, l’ha adottato fin dal 1972. Per calcolare il benessere della popolazione prende in considerazione quattro principi fondamentali: la crescita economica, lo sviluppo culturale, l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, la qualità del governo. Quindi si considera il livello della ricchezza ma anche, per esempio, la qualità dell’aria, la salute dei cittadini, l’istruzione ecc. A seconda dell’indice che si assume la realtà del Bhutan cambia: se si considera il PIL pro capite (circa 2000 dollari l’anno) è un Paese povero; in base all’indice di Felicità Nazionale Lorda è invece uno dei Paesi in cui si vive meglio al mondo. In ogni caso, ciò che non dobbiamo dimenticare è che l’economia è solamente uno strumento a disposizione degli uomini, non sono gli uomini a disposizione dell’economia. E ricordiamo che il fine dell’economia deve essere proprio quello di aiutarci a raggiungere la felicità. Bambine di una scuola in Bhutan. Fissa i concetti 1. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è un indicatore, espresso in dollari, che misura la forza dell’economia di un Paese e rappresenta tutta la ricchezza prodotta nei vari settori economici in un anno. 2. Un dato interessante per capire la salute di un’economia è la variazione del PIL rispetto all’anno precedente. 3. Per valutare l’economia di una nazione è importante il PIL totale ma anche il PIL pro capite (“a testa”): due nazioni possono avere PIL totali simili ma PIL pro capite molto maggiori o minori una rispetto all’altra. 4. Considerando infatti il PIL pro capite si nota che l’Europa occidentale è più ricca dell’Europa orientale. Le parole della geografia Pro capite / Per capita / Per cápita / Për frymë / Pe cap de locuitor / 人均 / نصيب الفرد È un’espressione latina che significa “per ogni testa”, per ciascuno. A. PIL e PIL pro capite in alcuni Stati europei Lavoriamo insieme Il Prodotto Interno Lordo per abitante La carta rappresenta il PIL dei Paesi europei. È evidente la spaccatura fra i Paesi occidentali e quelli orientali, che attraversano una delicata fase di transizione economica. Significativi sono gli estremi di questa scala: si va infatti dai 118 040 dollari del PIL pro capite degli abitanti del Liechtenstein ai 1809 dollari della Moldavia. Osserva bene la cartina, leggi il testo e rispondi alle domande che seguono. 1. Qual è lo Stato europeo che ha un PIL per abitante che supera i 100 000 dollari?  2. In quale fascia si situano i Paesi scandinavi (Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca)?  3. In quale fascia si piazza l’Italia?  4. Quali sono i Paesi che si situano nella fascia più bassa (meno di 5000 dollari)?