Più lingue che Stati

Più lingue che Stati UNITÀ 6 - La popolazione europea Le lingue parlate in EuropaLe lingue d’Europa sono quasi tutte di origine indoeuropea: derivano cioè da un’antica lingua usata in una regione compresa tra l’Europa e l’India. (1) Questa lingua si divise in tre grandi famiglie:• le lingue neolatine o romanze derivanti dalla fusione del latino con le parlate locali;• le lingue germaniche diffuse dai popoli del nord dopo la caduta dell’Impero romano;• le lingue slave parlate dai popoli dell’Europa orientale. (2)Altre lingue di origine indoeuropea sono: il greco, l’albanese, il lettone, il lituano e il gruppo delle lingue celtiche (gaelico, gallese e bretone).In Europa si parlano anche alcune lingue di origine non indoeuropea, parlate da popolazioni immigrate in Europa dall’Asia, cioè da finlandesi, lapponi, estoni, ungheresi e turchi della Tracia.Le minoranze linguisticheIn Europa vivono molte minoranze linguistiche: alcune numerose, come quella dei catalani spagnoli che comprende circa 10 milioni di persone; altre piccolissime, come i walser italiani che sono circa 3400. Le minoranze linguistiche sono una ricchezza culturale per il Paese che le ospita. È importante tutelarle per evitarne la scomparsa. In Italia le minoranze linguistiche comprendono circa tre milioni di persone che, vivendo perlopiù nelle zone di confine, conoscono sia l’italiano sia la lingua del Paese limitrofo (bilinguismo). (3)L’origine delle minoranzeMa perché esistono queste minoranze? Ad esempio, per il cambiamento dei confini. È questo il caso della minoranza tedesca dell’Alto Adige (circa 300 000 persone), divenuta italiana nel 1918, dopo la prima guerra mondiale. In altri casi, le minoranze linguistiche sono state originate da antiche migrazioni. (4) Per questa ragione, si trovano comunità che parlano il greco in alcune zone della Puglia e della Calabria, l’albanese in varie regioni centro-meridionali e in Sicilia, il serbo-croato in tre comuni del Molise. Ad Alghero, in Sardegna, circa 15 000 persone usano il catalano. Nelle valli piemontesi si parla l’occitano, un’antica lingua del sud della Francia. In Valle d’Aosta si parla un dialetto franco-provenzale e si usa anche il francese. In Friuli-Venezia Giulia 70 000 persone si esprimono in sloveno e molte in ladino, una lingua derivata dal latino.Un gruppo di donne walser a Gressoney (Valle d’Aosta), nei vestiti tradizionali. Fissa i concetti 1. Le lingue europee sono di origine indoeuropea, derivano da un’antica lingua usata in una regione compresa tra Europa e India.2. La lingua indoeuropea si divide in lingue neolatine (o romanze), germaniche e slave.3. Vi sono molte minoranze linguistiche in Europa e anche in Italia, dove tre milioni di persone vi appartengono.4. Le minoranze linguistiche esistono per cambiamento dei confini dopo le guerre o per antiche migrazioni.5. In Italia vi sono minoranze linguistiche che parlano albanese, catalano, greco, serbo-croato, occitano, francese, ladino e sono tutelate dalla nostra Costituzione. Le parole della geografia Walser / Walser / Walser / Walser / Walser / 瓦尔泽 / والسرPopolazione montana di lingua tedesca migrata nel XIII secolo dalla Svizzera verso sud; si stabilì nelle vallate intorno al Monte Rosa, in Piemonte e in Valle d’Aosta. Qual è la lingua più parlata al mondo? È la lingua inglese quella più diffusa nel mondo. È parlata ovviamente in Gran Bretagna, Stati Uniti e Australia, ma anche in un’altra quarantina di nazioni. Si è imposta inoltre come lingua internazionale dell’economia, dell’informatica, della scienza. Lavoriamo insieme Le principali lingue parlate in EuropaScrivi accanto alle tre grandi famiglie linguistiche le lingue corrispondenti.1. Lingue germaniche:2. Lingue romanze:3. Lingue slave:
Più lingue che Stati UNITÀ 6 - La popolazione europea Le lingue parlate in EuropaLe lingue d’Europa sono quasi tutte di origine indoeuropea: derivano cioè da un’antica lingua usata in una regione compresa tra l’Europa e l’India. (1) Questa lingua si divise in tre grandi famiglie:• le lingue neolatine o romanze derivanti dalla fusione del latino con le parlate locali;• le lingue germaniche diffuse dai popoli del nord dopo la caduta dell’Impero romano;• le lingue slave parlate dai popoli dell’Europa orientale. (2)Altre lingue di origine indoeuropea sono: il greco, l’albanese, il lettone, il lituano e il gruppo delle lingue celtiche (gaelico, gallese e bretone).In Europa si parlano anche alcune lingue di origine non indoeuropea, parlate da popolazioni immigrate in Europa dall’Asia, cioè da finlandesi, lapponi, estoni, ungheresi e turchi della Tracia.Le minoranze linguisticheIn Europa vivono molte minoranze linguistiche: alcune numerose, come quella dei catalani spagnoli che comprende circa 10 milioni di persone; altre piccolissime, come i walser italiani che sono circa 3400. Le minoranze linguistiche sono una ricchezza culturale per il Paese che le ospita. È importante tutelarle per evitarne la scomparsa. In Italia le minoranze linguistiche comprendono circa tre milioni di persone che, vivendo perlopiù nelle zone di confine, conoscono sia l’italiano sia la lingua del Paese limitrofo (bilinguismo). (3)L’origine delle minoranzeMa perché esistono queste minoranze? Ad esempio, per il cambiamento dei confini. È questo il caso della minoranza tedesca dell’Alto Adige (circa 300 000 persone), divenuta italiana nel 1918, dopo la prima guerra mondiale. In altri casi, le minoranze linguistiche sono state originate da antiche migrazioni. (4) Per questa ragione, si trovano comunità che parlano il greco in alcune zone della Puglia e della Calabria, l’albanese in varie regioni centro-meridionali e in Sicilia, il serbo-croato in tre comuni del Molise. Ad Alghero, in Sardegna, circa 15 000 persone usano il catalano. Nelle valli piemontesi si parla l’occitano, un’antica lingua del sud della Francia. In Valle d’Aosta si parla un dialetto franco-provenzale e si usa anche il francese. In Friuli-Venezia Giulia 70 000 persone si esprimono in sloveno e molte in ladino, una lingua derivata dal latino.Un gruppo di donne walser a Gressoney (Valle d’Aosta), nei vestiti tradizionali. Fissa i concetti 1. Le lingue europee sono di origine indoeuropea, derivano da un’antica lingua usata in una regione compresa tra Europa e India.2. La lingua indoeuropea si divide in lingue neolatine (o romanze), germaniche e slave.3. Vi sono molte minoranze linguistiche in Europa e anche in Italia, dove tre milioni di persone vi appartengono.4. Le minoranze linguistiche esistono per cambiamento dei confini dopo le guerre o per antiche migrazioni.5. In Italia vi sono minoranze linguistiche che parlano albanese, catalano, greco, serbo-croato, occitano, francese, ladino e sono tutelate dalla nostra Costituzione. Le parole della geografia Walser / Walser / Walser / Walser / Walser / 瓦尔泽 / والسرPopolazione montana di lingua tedesca migrata nel XIII secolo dalla Svizzera verso sud; si stabilì nelle vallate intorno al Monte Rosa, in Piemonte e in Valle d’Aosta. Qual è la lingua più parlata al mondo? È la lingua inglese quella più diffusa nel mondo. È parlata ovviamente in Gran Bretagna, Stati Uniti e Australia, ma anche in un’altra quarantina di nazioni. Si è imposta inoltre come lingua internazionale dell’economia, dell’informatica, della scienza. Lavoriamo insieme Le principali lingue parlate in EuropaScrivi accanto alle tre grandi famiglie linguistiche le lingue corrispondenti.1. Lingue germaniche:2. Lingue romanze:3. Lingue slave: