L’evoluzione demografica d’Italia

L’evoluzione demografica d’Italia UNITÀ 6 - La popolazione europea L’aumento della popolazione in passatoNel 1861 nei confini attuali dell’Italia vivevano circa 26 milioni di persone. Tra il 1861 e il 1971 il numero degli italiani è più che raddoppiato. Le cause di questo forte aumento della popolazione sono state tre.• L’alto numero delle nascite: tra il 1861 e il 1900 ogni anno nascevano circa 35 bambini ogni 1000 abitanti. Da allora il numero dei nati è progressivamente diminuito, ma è rimasto piuttosto alto fino al 1965 (circa 20 nascite ogni 1000 abitanti).• La diminuzione della mortalità infantile: nel 1861, più di 200 bambini su 1000 morivano prima di compiere un anno. Un po’ alla volta la mortalità infantile è diminuita. Attualmente, nel primo anno di vita muoiono meno di 5 bimbi ogni 1000.• L’allungamento della vita media: nel 1861 la durata media della vita di un italiano superava di poco i 30 anni, mentre oggi sfiora gli 80.La diminuzione della mortalità infantile e l’allungamento della vita derivano sia dai grandi progressi della medicina, sia dal miglioramento delle condizioni di vita, dovuto allo sviluppo dell’economia. (1)La crescita zero oggiLa crescita della popolazione italiana ha iniziato a rallentare nel 1965. Successivamente il numero dei morti ha raggiunto quello dei nati e, infine, lo ha superato. Dal 1993, infatti, ogni anno il numero dei morti è maggiore di quello dei nati, a causa della diminuzione delle nascite. Tuttavia il numero delle persone che vivono in Italia non è diminuito, grazie al fenomeno dell’immigrazione. (2)La forte diminuzione delle nascite in ItaliaLe nascite diminuiscono in tutti i Paesi sviluppati. In Italia però questa diminuzione è stata particolarmente forte. Addirittura, il nostro è stato per alcuni anni il Paese con il tasso di natalità più basso del mondo. Perché in Italia vi è stata una diminuzione delle nascite così rilevante? Una delle cause del fenomeno è lo scarso sostegno offerto dallo Stato italiano alle famiglie, inferiore agli aiuti previsti da altri Stati sviluppati. (3) Una cosa è sicura: se non vi saranno cambiamenti la popolazione italiana diminuirà. Anche l’arrivo di nuovi immigrati non basterà a fermare questo calo. Lavoriamo insieme Il futuro della popolazione italiana1. In quale anno l’Italia ha raggiunto il massimo della sua popolazione?2. Quali sono le previsioni fino al 2050? Fissa i concetti 1. Tra il 1861 e il 1971 la popolazione italiana è raddoppiata per l’alto numero delle nascite, per la diminuzione della mortalità infantile e per l’allungamento della vita media dovuto alle migliori condizioni di vita.2. Dal 1993 la popolazione italiana non cresce più di numero, perché il numero dei morti supera quello dei nati ma tuttavia il numero di italiani non diminuisce grazie ai nuovi immigrati.3. Per alcuni anni l’Italia ha avuto il tasso di natalità più basso del mondo, a causa anche dello scarso sostegno economico che lo Stato dà alle famiglie. Le parole della geografia Tasso di natalità / Birth rate / Tasa de natalidad / Lindshmëria / Rata natalității / 出生率 / معدل المواليدÈ il rapporto fra il numero dei bambini che nascono ogni anno e la popolazione di un Paese. Un tasso di natalità del 10 per mille indica che ogni anno nascono 10 bambini ogni mille abitanti. Com’è distribuita la popolazione italiana? La regione più popolata è la Campania, dove ci sono 429 ab/km2. Quella meno popolata è la Valle d’Aosta, con 39 ab./km2. In generale le zone meno popolate sono quelle montuose e più lontane dalle coste. Nel nord le aree più popolate sono l’alta Pianura Padana e la costa ligure, cioè le zone italiane di più antica industrializzazione. Nel centro-sud le aree più popolate sono: le zone costiere del Lazio (soprattutto intorno a Roma), della Campania e della Puglia; la Sicilia settentrionale e orientale.
L’evoluzione demografica d’Italia UNITÀ 6 - La popolazione europea L’aumento della popolazione in passatoNel 1861 nei confini attuali dell’Italia vivevano circa 26 milioni di persone. Tra il 1861 e il 1971 il numero degli italiani è più che raddoppiato. Le cause di questo forte aumento della popolazione sono state tre.• L’alto numero delle nascite: tra il 1861 e il 1900 ogni anno nascevano circa 35 bambini ogni 1000 abitanti. Da allora il numero dei nati è progressivamente diminuito, ma è rimasto piuttosto alto fino al 1965 (circa 20 nascite ogni 1000 abitanti).• La diminuzione della mortalità infantile: nel 1861, più di 200 bambini su 1000 morivano prima di compiere un anno. Un po’ alla volta la mortalità infantile è diminuita. Attualmente, nel primo anno di vita muoiono meno di 5 bimbi ogni 1000.• L’allungamento della vita media: nel 1861 la durata media della vita di un italiano superava di poco i 30 anni, mentre oggi sfiora gli 80.La diminuzione della mortalità infantile e l’allungamento della vita derivano sia dai grandi progressi della medicina, sia dal miglioramento delle condizioni di vita, dovuto allo sviluppo dell’economia. (1)La crescita zero oggiLa crescita della popolazione italiana ha iniziato a rallentare nel 1965. Successivamente il numero dei morti ha raggiunto quello dei nati e, infine, lo ha superato. Dal 1993, infatti, ogni anno il numero dei morti è maggiore di quello dei nati, a causa della diminuzione delle nascite. Tuttavia il numero delle persone che vivono in Italia non è diminuito, grazie al fenomeno dell’immigrazione. (2)La forte diminuzione delle nascite in ItaliaLe nascite diminuiscono in tutti i Paesi sviluppati. In Italia però questa diminuzione è stata particolarmente forte. Addirittura, il nostro è stato per alcuni anni il Paese con il tasso di natalità più basso del mondo. Perché in Italia vi è stata una diminuzione delle nascite così rilevante? Una delle cause del fenomeno è lo scarso sostegno offerto dallo Stato italiano alle famiglie, inferiore agli aiuti previsti da altri Stati sviluppati. (3) Una cosa è sicura: se non vi saranno cambiamenti la popolazione italiana diminuirà. Anche l’arrivo di nuovi immigrati non basterà a fermare questo calo. Lavoriamo insieme Il futuro della popolazione italiana1. In quale anno l’Italia ha raggiunto il massimo della sua popolazione?2. Quali sono le previsioni fino al 2050? Fissa i concetti 1. Tra il 1861 e il 1971 la popolazione italiana è raddoppiata per l’alto numero delle nascite, per la diminuzione della mortalità infantile e per l’allungamento della vita media dovuto alle migliori condizioni di vita.2. Dal 1993 la popolazione italiana non cresce più di numero, perché il numero dei morti supera quello dei nati ma tuttavia il numero di italiani non diminuisce grazie ai nuovi immigrati.3. Per alcuni anni l’Italia ha avuto il tasso di natalità più basso del mondo, a causa anche dello scarso sostegno economico che lo Stato dà alle famiglie. Le parole della geografia Tasso di natalità / Birth rate / Tasa de natalidad / Lindshmëria / Rata natalității / 出生率 / معدل المواليدÈ il rapporto fra il numero dei bambini che nascono ogni anno e la popolazione di un Paese. Un tasso di natalità del 10 per mille indica che ogni anno nascono 10 bambini ogni mille abitanti. Com’è distribuita la popolazione italiana? La regione più popolata è la Campania, dove ci sono 429 ab/km2. Quella meno popolata è la Valle d’Aosta, con 39 ab./km2. In generale le zone meno popolate sono quelle montuose e più lontane dalle coste. Nel nord le aree più popolate sono l’alta Pianura Padana e la costa ligure, cioè le zone italiane di più antica industrializzazione. Nel centro-sud le aree più popolate sono: le zone costiere del Lazio (soprattutto intorno a Roma), della Campania e della Puglia; la Sicilia settentrionale e orientale.