In primo piano Un mondo di etnie

In primo piano Un mondo di etnie Non esistono razze umaneLa parola “razza” è ormai poco utilizzata anche nel campo degli studi sugli animali: è un termine che usano gli esperti zootecnici quando si riferiscono a specie di cavalli, mucche, maiali, cani ecc. “Razza” è una parola usata a sproposito se viene riferita alla specie umana, magari per fare delle classificazioni basate solo sul colore della pelle, sulla forma del naso o sul colore degli occhi. Queste classificazioni non hanno nessun valore scientifico perché tutti gli uomini hanno praticamente gli stessi geni, e quelli che variano da un individuo all’altro sono pochissimi. Di conseguenza, nella sostanza siamo tutti uguali. È scientificamente provato che non esistono geni specifici dei neri, dei gialli o dei bianchi. Le differenze si sono originate in millenni di adattamento ad ambienti diversi.Razze, razzismo ed etnieLa storia ci dimostra che quando il concetto di razza è stato applicato alla specie umana è sempre stato per creare discriminazioni (pensiamo al nazismo o all’apartheid), per giustificare le prepotenze di un gruppo su un altro, in nome di una superiorità (morale o intellettuale) che in realtà nessuno può affermare. Le ideologie razziste sbagliavano perché attribuivano alla razza caratteristiche originate dai diversi sviluppi storici e culturali. Non esistono razze, dunque, esistono popolazioni o etnie che sono diverse perché originate da storie diverse. L’etnia è basata sulla storia comune di un popolo e si rafforza per l’azione di lingua, religione e cultura. Non sempre gli Stati coincidono con le etnie: anzi normalmente in Europa, e nel mondo, più etnie convivono nello stesso Stato.La formazione della popolazione europeaPurtroppo succede ancora di assistere a episodi di intolleranza verso gli immigrati. Eppure basterebbe ricordare che l’Europa fin dall’antichità è sempre stata attraversata da flussi migratori importanti: tutti noi, dunque, probabilmente discendiamo da immigrati! Se ci limitiamo a considerare gli ultimi 3000 anni circa, i protagonisti di queste correnti migratorie furono dapprima i fenici e i greci (dal XIII al VI secolo a.C.) che fondarono numerose colonie sulle coste mediterranee; poi i popoli germanici (III-VI secolo d.C.) che scesero dall’Europa nordorientale fino dentro l’Impero romano; quindi gli arabi (VIII-IX secolo) che dalle coste nordafricane occuparono Spagna e Sicilia; infine i vichinghi (VIII-XI secolo) che dalla Scandinavia arrivarono sino in Sicilia. I popoli europei: diversi ma uguali I primi uomini comparvero in Africa circa 2,5 milioni di anni fa e 1 milione di anni fa iniziarono a popolare anche l’Asia e l’Europa. Nel suo lungo cammino, l’uomo ha incontrato ambienti e climi estremamente diversi, ai quali ha dovuto adattarsi. È questa una delle cause della grande varietà di culture che caratterizza il genere umano. Abitudini e culture diverse hanno, nel tempo, modificato anche l’aspetto del corpo. Osservando gli eschimesi, notiamo che la loro struttura è un po’ tozza come la loro statura è bassa: è una conformazione che tende a trattenere il calore. Al contrario, osservando i tuareg che vivono nel Sahara, notiamo che la loro struttura è sottile e la loro statura è alta: è una conformazione adatta a disperdere il calore.Una famiglia eschimese (a sinistra) e un tuareg (a destra). Le parole della geografia Geni / Genes / Genes / Gjene / Gene / 基因 / الجيناتParticelle in cui si trovano i caratteri ereditari di un organismo vivente; sono collocati nel nucleo delle cellule, precisamente nei cromosomi.Apartheid / Apartheid / Apartheid / Aparteid / Apartheid / 南非种族隔离 / أبارتيدÈ il sistema di segregazione razziale adottato in Sudafrica fin dal 1954 nei confronti delle persone di colore. Tale sistema negava ai neri i diritti più elementari. Grazie alle lotte antirazziste e alla condanna internazionale, l’apartheid cessò negli anni Novanta del Novecento. I popoli d’Europa La carta mostra con evidenza che spesso le etnie non corrispondono ai territori degli Stati, se si escludono le isole lontane dal continente. Culture, abitudini, lingue sono realtà impossibili da confinare. Geoinrete Dividete la classe in due gruppi. Il primo gruppo condurrà una ricerca su Internet su episodi di razzismo e intolleranza verso etnie diverse; il secondo gruppo, invece, farà una ricerca su episodi di tolleranza e di integrazione tra etnie diverse. Mettete le due ricerche a confronto e commentate in classe.
In primo piano Un mondo di etnie Non esistono razze umaneLa parola “razza” è ormai poco utilizzata anche nel campo degli studi sugli animali: è un termine che usano gli esperti zootecnici quando si riferiscono a specie di cavalli, mucche, maiali, cani ecc. “Razza” è una parola usata a sproposito se viene riferita alla specie umana, magari per fare delle classificazioni basate solo sul colore della pelle, sulla forma del naso o sul colore degli occhi. Queste classificazioni non hanno nessun valore scientifico perché tutti gli uomini hanno praticamente gli stessi geni, e quelli che variano da un individuo all’altro sono pochissimi. Di conseguenza, nella sostanza siamo tutti uguali. È scientificamente provato che non esistono geni specifici dei neri, dei gialli o dei bianchi. Le differenze si sono originate in millenni di adattamento ad ambienti diversi.Razze, razzismo ed etnieLa storia ci dimostra che quando il concetto di razza è stato applicato alla specie umana è sempre stato per creare discriminazioni (pensiamo al nazismo o all’apartheid), per giustificare le prepotenze di un gruppo su un altro, in nome di una superiorità (morale o intellettuale) che in realtà nessuno può affermare. Le ideologie razziste sbagliavano perché attribuivano alla razza caratteristiche originate dai diversi sviluppi storici e culturali. Non esistono razze, dunque, esistono popolazioni o etnie che sono diverse perché originate da storie diverse. L’etnia è basata sulla storia comune di un popolo e si rafforza per l’azione di lingua, religione e cultura. Non sempre gli Stati coincidono con le etnie: anzi normalmente in Europa, e nel mondo, più etnie convivono nello stesso Stato.La formazione della popolazione europeaPurtroppo succede ancora di assistere a episodi di intolleranza verso gli immigrati. Eppure basterebbe ricordare che l’Europa fin dall’antichità è sempre stata attraversata da flussi migratori importanti: tutti noi, dunque, probabilmente discendiamo da immigrati! Se ci limitiamo a considerare gli ultimi 3000 anni circa, i protagonisti di queste correnti migratorie furono dapprima i fenici e i greci (dal XIII al VI secolo a.C.) che fondarono numerose colonie sulle coste mediterranee; poi i popoli germanici (III-VI secolo d.C.) che scesero dall’Europa nordorientale fino dentro l’Impero romano; quindi gli arabi (VIII-IX secolo) che dalle coste nordafricane occuparono Spagna e Sicilia; infine i vichinghi (VIII-XI secolo) che dalla Scandinavia arrivarono sino in Sicilia. I popoli europei: diversi ma uguali I primi uomini comparvero in Africa circa 2,5 milioni di anni fa e 1 milione di anni fa iniziarono a popolare anche l’Asia e l’Europa. Nel suo lungo cammino, l’uomo ha incontrato ambienti e climi estremamente diversi, ai quali ha dovuto adattarsi. È questa una delle cause della grande varietà di culture che caratterizza il genere umano. Abitudini e culture diverse hanno, nel tempo, modificato anche l’aspetto del corpo. Osservando gli eschimesi, notiamo che la loro struttura è un po’ tozza come la loro statura è bassa: è una conformazione che tende a trattenere il calore. Al contrario, osservando i tuareg che vivono nel Sahara, notiamo che la loro struttura è sottile e la loro statura è alta: è una conformazione adatta a disperdere il calore.Una famiglia eschimese (a sinistra) e un tuareg (a destra). Le parole della geografia Geni / Genes / Genes / Gjene / Gene / 基因 / الجيناتParticelle in cui si trovano i caratteri ereditari di un organismo vivente; sono collocati nel nucleo delle cellule, precisamente nei cromosomi.Apartheid / Apartheid / Apartheid / Aparteid / Apartheid / 南非种族隔离 / أبارتيدÈ il sistema di segregazione razziale adottato in Sudafrica fin dal 1954 nei confronti delle persone di colore. Tale sistema negava ai neri i diritti più elementari. Grazie alle lotte antirazziste e alla condanna internazionale, l’apartheid cessò negli anni Novanta del Novecento. I popoli d’Europa La carta mostra con evidenza che spesso le etnie non corrispondono ai territori degli Stati, se si escludono le isole lontane dal continente. Culture, abitudini, lingue sono realtà impossibili da confinare. Geoinrete Dividete la classe in due gruppi. Il primo gruppo condurrà una ricerca su Internet su episodi di razzismo e intolleranza verso etnie diverse; il secondo gruppo, invece, farà una ricerca su episodi di tolleranza e di integrazione tra etnie diverse. Mettete le due ricerche a confronto e commentate in classe.