L’evoluzione demografica dell’Europa

L’evoluzione demografica dell’Europa UNITÀ 6 - La popolazione europea Il censimento, ieri e oggi Per ragioni pratiche, chi governa uno Stato deve sapere quante persone lo abitano. Così fin dall’antichità furono organizzati i censimenti, cioè una raccolta di dati sulla popolazione. L’Italia fece il primo censimento nel 1861, l’anno della sua unificazione. Da allora, il censimento è stato ripetuto ogni 10 anni. (1) I risultati vengono pubblicati dall’Istituto centrale di statistica (ISTAT) che indica il numero, l’età, il grado di istruzione, l’occupazione degli abitanti: dati molto utili per gli studiosi di demografia, la scienza che si occupa della popolazione, della sua crescita e della sua diminuzione. I movimenti demograficiLa popolazione di un territorio può aumentare o diminuire. Questo cambiamento si definisce movimento demografico e può avere solo due cause: il rapporto tra nascite e morti e lo spostamento delle persone. In pratica, la popolazione di un territorio può aumentare perché le nascite superano le morti, oppure perché in quel territorio vengono ad abitare degli immigrati. Le nascite e le morti determinano il movimento naturale della popolazione. Il movimento migratorio è invece causato dallo spostamento delle persone. (2) La differenza tra il numero dei nati e quello dei morti si chiama saldo naturale della popolazione; la differenza tra il numero degli immigrati (coloro che arrivano in un Paese) e degli emigrati (coloro che lasciano il proprio Paese) si chiama invece saldo migratorio. (3) La crescita della popolazioneDuemila anni fa in Europa vivevano circa 30 milioni di persone: la popolazione si concentrava soprattutto nelle regioni bagnate dal Mediterraneo, favorite dal clima temperato e dalla presenza di un grande Stato organizzato, l’Impero romano. Nei secoli successivi la popolazione europea crebbe lentamente e verso la metà del XVIII secolo raggiunse i 140 milioni. Il numero degli europei iniziò ad aumentare molto a partire dall’Ottocento, raggiungendo i 270 milioni nel 1850 e i 390 nel 1900. Questa crescita straordinaria della popolazione fu determinata dalla rivoluzione industriale che migliorò le condizioni di vita, causando soprattutto il calo della mortalità infantile. Fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, milioni di europei emigrarono, soprattutto verso l’America. Nonostante ciò, nel 1950 la popolazione europea raggiunse i 547 milioni e nel 2000 è arrivata a 728 milioni. (4) Le tendenze attualiNegli ultimi 50-60 anni, la popolazione con più di 65 anni di età è praticamente raddoppiata. Ciò è stato determinato dal miglioramento delle condizioni economiche e in particolare dai progressi della medicina e dell’assistenza alle persone. Osservando il grafico A si può constatare, tuttavia, che gli europei sostanzialmente non sono aumentati nell’ultimo decennio: attualmente, infatti, sono circa 730 milioni. Ciò è dovuto principalmente al calo delle nascite, in atto da alcuni decenni. L’attuale situazione è detta di crescita zero perché il numero dei nuovi nati è pari o inferiore a quello dei morti. (5) Quali sono le cause della crescita zero? La crescita zero non è propria solo dell’Europa. Si verifica anche nell’America settentrionale, in Australia e in Giappone: la diminuzione delle nascite è una caratteristica delle società più ricche. Le principali cause di questo fenomeno sono: l’aumento del numero di donne impegnate in un lavoro fuori casa, l’aspirazione delle coppie a non mettere a rischio il proprio tenore di vita generando troppi figli, la diminuzione dei matrimoni e la tendenza a posticiparli. La popolazione mondiale, comunque, continua a crescere: nelle aree sottosviluppate, infatti, il numero delle nascite è ancora molto elevato. Fissa i concetti 1. Il censimento è una raccolta di dati sulla popolazione che lo Stato italiano effettua ogni 10 anni. 2. La popolazione di un territorio può aumentare o diminuire. Questo cambiamento si definisce movimento demografico ed è causato dal rapporto tra nascite e morti (movimento naturale) e lo spostamento delle persone (movimento migratorio). 3. La differenza tra il numero dei nati e quello dei morti si chiama saldo naturale; la differenza tra il numero degli immigrati e degli emigrati si chiama invece saldo migratorio. 4. Il numero degli europei aumentò molto a causa della rivoluzione industriale di fine Ottocento che migliorò le condizioni di vita: nel 2000 gli Europei erano 728 milioni. 5. Negli ultimi 10 anni la popolazione non è cresciuta molto: a causa del calo delle nascite si parla di crescita zero, perché il numero dei nati non supera il numero dei morti. Le parole della geografia Mortalità infantile / Infant mortality / Mortalidad infantil / Vdekshmëri foshnjore / Mortalitate infantilă / 婴儿死亡率 / معدل وفيات الرضع Si definisce così la mortalità dei bambini dal momento della nascita al compimento del primo anno; la percentuale di bambini che ogni anno muoiono senza compiere il primo anno di vita si chiama tasso di mortalità infantile. A. Popolazione europea e popolazione africana dal 1970 al 2025 Lavoriamo insieme La crescita della popolazione europea Osserva attentamente il grafico sulla crescita della popolazione europea e rispondi alle domande che seguono. 1. Di quanti milioni è cresciuta la popolazione europea nel periodo che va dal 200 a.C. al 1000 d.C.? 2. Qual è stato il periodo in cui è avvenuto il primo aumento consistente? 3. Come è cresciuta la popolazione europea tra il 1900 e il 2000?
L’evoluzione demografica dell’Europa UNITÀ 6 - La popolazione europea Il censimento, ieri e oggi Per ragioni pratiche, chi governa uno Stato deve sapere quante persone lo abitano. Così fin dall’antichità furono organizzati i censimenti, cioè una raccolta di dati sulla popolazione. L’Italia fece il primo censimento nel 1861, l’anno della sua unificazione. Da allora, il censimento è stato ripetuto ogni 10 anni. (1) I risultati vengono pubblicati dall’Istituto centrale di statistica (ISTAT) che indica il numero, l’età, il grado di istruzione, l’occupazione degli abitanti: dati molto utili per gli studiosi di demografia, la scienza che si occupa della popolazione, della sua crescita e della sua diminuzione. I movimenti demograficiLa popolazione di un territorio può aumentare o diminuire. Questo cambiamento si definisce movimento demografico e può avere solo due cause: il rapporto tra nascite e morti e lo spostamento delle persone. In pratica, la popolazione di un territorio può aumentare perché le nascite superano le morti, oppure perché in quel territorio vengono ad abitare degli immigrati. Le nascite e le morti determinano il movimento naturale della popolazione. Il movimento migratorio è invece causato dallo spostamento delle persone. (2) La differenza tra il numero dei nati e quello dei morti si chiama saldo naturale della popolazione; la differenza tra il numero degli immigrati (coloro che arrivano in un Paese) e degli emigrati (coloro che lasciano il proprio Paese) si chiama invece saldo migratorio. (3) La crescita della popolazioneDuemila anni fa in Europa vivevano circa 30 milioni di persone: la popolazione si concentrava soprattutto nelle regioni bagnate dal Mediterraneo, favorite dal clima temperato e dalla presenza di un grande Stato organizzato, l’Impero romano. Nei secoli successivi la popolazione europea crebbe lentamente e verso la metà del XVIII secolo raggiunse i 140 milioni. Il numero degli europei iniziò ad aumentare molto a partire dall’Ottocento, raggiungendo i 270 milioni nel 1850 e i 390 nel 1900. Questa crescita straordinaria della popolazione fu determinata dalla rivoluzione industriale che migliorò le condizioni di vita, causando soprattutto il calo della mortalità infantile. Fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, milioni di europei emigrarono, soprattutto verso l’America. Nonostante ciò, nel 1950 la popolazione europea raggiunse i 547 milioni e nel 2000 è arrivata a 728 milioni. (4) Le tendenze attualiNegli ultimi 50-60 anni, la popolazione con più di 65 anni di età è praticamente raddoppiata. Ciò è stato determinato dal miglioramento delle condizioni economiche e in particolare dai progressi della medicina e dell’assistenza alle persone. Osservando il grafico A si può constatare, tuttavia, che gli europei sostanzialmente non sono aumentati nell’ultimo decennio: attualmente, infatti, sono circa 730 milioni. Ciò è dovuto principalmente al calo delle nascite, in atto da alcuni decenni. L’attuale situazione è detta di crescita zero perché il numero dei nuovi nati è pari o inferiore a quello dei morti. (5) Quali sono le cause della crescita zero? La crescita zero non è propria solo dell’Europa. Si verifica anche nell’America settentrionale, in Australia e in Giappone: la diminuzione delle nascite è una caratteristica delle società più ricche. Le principali cause di questo fenomeno sono: l’aumento del numero di donne impegnate in un lavoro fuori casa, l’aspirazione delle coppie a non mettere a rischio il proprio tenore di vita generando troppi figli, la diminuzione dei matrimoni e la tendenza a posticiparli. La popolazione mondiale, comunque, continua a crescere: nelle aree sottosviluppate, infatti, il numero delle nascite è ancora molto elevato. Fissa i concetti 1. Il censimento è una raccolta di dati sulla popolazione che lo Stato italiano effettua ogni 10 anni. 2. La popolazione di un territorio può aumentare o diminuire. Questo cambiamento si definisce movimento demografico ed è causato dal rapporto tra nascite e morti (movimento naturale) e lo spostamento delle persone (movimento migratorio). 3. La differenza tra il numero dei nati e quello dei morti si chiama saldo naturale; la differenza tra il numero degli immigrati e degli emigrati si chiama invece saldo migratorio. 4. Il numero degli europei aumentò molto a causa della rivoluzione industriale di fine Ottocento che migliorò le condizioni di vita: nel 2000 gli Europei erano 728 milioni. 5. Negli ultimi 10 anni la popolazione non è cresciuta molto: a causa del calo delle nascite si parla di crescita zero, perché il numero dei nati non supera il numero dei morti. Le parole della geografia Mortalità infantile / Infant mortality / Mortalidad infantil / Vdekshmëri foshnjore / Mortalitate infantilă / 婴儿死亡率 / معدل وفيات الرضع Si definisce così la mortalità dei bambini dal momento della nascita al compimento del primo anno; la percentuale di bambini che ogni anno muoiono senza compiere il primo anno di vita si chiama tasso di mortalità infantile. A. Popolazione europea e popolazione africana dal 1970 al 2025 Lavoriamo insieme La crescita della popolazione europea Osserva attentamente il grafico sulla crescita della popolazione europea e rispondi alle domande che seguono. 1. Di quanti milioni è cresciuta la popolazione europea nel periodo che va dal 200 a.C. al 1000 d.C.? 2. Qual è stato il periodo in cui è avvenuto il primo aumento consistente? 3. Come è cresciuta la popolazione europea tra il 1900 e il 2000?