Limitare l’inquinamento

Percorso per la costruzione delle competenze Limitare l’inquinamento L’inquinamento atmosferico Gran parte della popolazione mondiale vive nelle città. Lo sviluppo delle attività industriali, dei trasporti e degli insediamenti abitativi fa sì che nelle aree urbane l’aria raggiunga livelli di inquinamento elevatissimi. I principali gas che avvelenano la nostra atmosfera sono gli ossidi di carbonio e di azoto, provocati dalla combustione. A questi, si aggiungono circa altri 200 composti organici volatili, polveri e sostanze cancerogene. Se in passato la causa principale dell’inquinamento dell’aria era l’attività industriale, oggi in Europa, grazie alle leggi che regolano le emissioni, obbligando le aziende a dotarsi di impianti di purificazione, i fumi industriali sono diventati meno inquinanti. In compenso, però, sono aumentate le macchine che percorrono le strade cittadine: si calcola che nel mondo siano attualmente presenti circa un miliardo e duecento milioni di automobili, e nel nostro Paese circolino oltre 608 autovetture ogni 1000 abitanti. Secondo un rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, nel 2014 circa un quarto delle emissioni totali di gas serra dell’UE è stato prodotto dal settore dei trasporti: le auto hanno contribuito per il 44% alle emissioni del settore, i veicoli commerciali pesanti e gli autobus per il 18%. Osserva la seguente tabella. USO DEI MEZZI DI TRASPORTO ED EMISSIONE DI OSSIDO DI CARBONIO Per percorrere 1 km, una persona che utilizzi uno dei seguenti mezzi emette, in grammi equivalenti, la seguente quantità di ossido di carbonio: Registra gli spostamenti che effettui in una settimana, in una tabella simile a questa: Calcola poi la tua emissione settimanale di ossido di carbonio. Leggi il seguente approfondimento, che descrive un’interessante iniziativa che coinvolge gli studenti di tanti Paesi europei e mondiali. A scuola si va a piedi con il Pedibus In Italia circa il 35% degli studenti italiani raggiunge ogni giorno la scuola accompagnato in auto. Il risultato è che nell’orario di ingresso e di uscita le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona. Proprio per limitare questa tendenza, in tante scuole italiane è attivo un servizio di Pedibus (chiamato anche Piedibus), per accompagnare bambini e ragazzi a scuola usando il mezzo più ecologico: i piedi! Il Pedibus è organizzato come un vero autobus (con linee, fermate, orari, “conducente”), che serve ad accompagnare gli studenti dalla fermata più vicina a casa fino a scuola in modo sicuro, ecologico e salutare. Nato in Danimarca vent’anni fa, il Pedibus è molto diffuso nell’Europa settentrionale e negli Stati Uniti, ma si sta affermando rapidamente anche in Italia. L’organizzazione dei Pedibus è curata dai Comuni, dalle scuole e dalle associazioni ed è gestita da volontari (soprattutto genitori). Oltre a combattere il traffico automobilistico, il progetto ha lo scopo di ridurre la sempre più diffusa obesità infantile: mezz’ora di cammino al giorno basta ad assicurare la forza fisica e a prevenire molte malattie. Inoltre andare a scuola assieme diventa una bella occasione per socializzare, fare amicizia e arrivare di buonumore a scuola. Un bel modo per diventare pedoni consapevoli! Informati, insieme ai tuoi compagni: nella vostra città è attivo un servizio di “Pedibus”? Se sì, la vostra scuola vi aderisce? Se non conoscevate Pedibus, provate a realizzare un progetto perché venga attivato anche per la vostra città o la vostra scuola. L’inquinamento terrestre L’inquinamento non riguarda solo l’aria che respiriamo, ma anche la terra e le acque. Si tratta infatti di ambienti vivi, in delicato equilibrio, che possono essere grandemente danneggiati dall’azione dell’uomo. Il suolo, ad esempio, è formato per il 50% da aria e acqua. Vi sono poi sabbie, minerali e argilla, in varie percentuali. Infine, sono presenti milioni di organismi, soprattutto batteri e invertebrati, ma anche piccoli mammiferi. L’equilibrio fra questi componenti permette la crescita della vegetazione. Quando questo equilibrio si altera, ad esempio con l’uso eccessivo di pesticidi e fertilizzanti, oppure a causa di piogge acide o di scarichi industriali, il suolo può trasformarsi, rendendo la vita impossibile a molte specie vegetali e animali. Puoi osservare questo fenomeno nei deserti, luoghi in cui a causa delle difficili condizioni ambientali possono sopravvivere solo alcune specie di esseri viventi. Forse puoi pensare che i deserti si trovino solo a certe latitudini, dove le temperature sono eccessivamente calde o eccessivamente fredde. Ma il fenomeno della desertificazione, cioè della trasformazione di aree coperte da vegetazione in aree desertiche, riguarda anche l’Italia. Fai delle ricerche su internet o su altre fonti e colora in rosso, sulla seguente cartina, le aree italiane a rischio di desertificazione. Ora rispondi.Per quali ragioni queste aree del nostro Paese rischiano di trasformarsi in deserti?Si tratta di cause che dipendono dall’azione dell’uomo? L’inquinamento delle acqueUn altro grave problema per la sopravvivenza del pianeta è rappresentato dall’inquinamento delle acque.Leggi le pagg. 60-61 del tuo manuale, e completa le prime due colonne del seguente schema.Origine dell’inquinamento dei mari:Osserva ora il disegno di pag. 61 e riporta opportunamente nella terza colonna dello schema qui sopra il numero con cui nel disegno sono indicati fattori che inquinano le acque, come nell’esempio.Leggi ora la pag. 74 del tuo manuale.Che cosa si intende per “falda acquifera”?Completa la seguente mappa, che schematizza le cause dell’inquinamento delle falde acquifere:Inquinamento delle falde acquifereprecipitazioni atmosfericheacque dei fiumi inquinati da• ......................................................................................• ......................................................................................• ......................................................................................Che cos’è lo “stress idrico”?
Percorso per la costruzione delle competenze Limitare l’inquinamento L’inquinamento atmosferico Gran parte della popolazione mondiale vive nelle città. Lo sviluppo delle attività industriali, dei trasporti e degli insediamenti abitativi fa sì che nelle aree urbane l’aria raggiunga livelli di inquinamento elevatissimi. I principali gas che avvelenano la nostra atmosfera sono gli ossidi di carbonio e di azoto, provocati dalla combustione. A questi, si aggiungono circa altri 200 composti organici volatili, polveri e sostanze cancerogene. Se in passato la causa principale dell’inquinamento dell’aria era l’attività industriale, oggi in Europa, grazie alle leggi che regolano le emissioni, obbligando le aziende a dotarsi di impianti di purificazione, i fumi industriali sono diventati meno inquinanti. In compenso, però, sono aumentate le macchine che percorrono le strade cittadine: si calcola che nel mondo siano attualmente presenti circa un miliardo e duecento milioni di automobili, e nel nostro Paese circolino oltre 608 autovetture ogni 1000 abitanti. Secondo un rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, nel 2014 circa un quarto delle emissioni totali di gas serra dell’UE è stato prodotto dal settore dei trasporti: le auto hanno contribuito per il 44% alle emissioni del settore, i veicoli commerciali pesanti e gli autobus per il 18%. Osserva la seguente tabella. USO DEI MEZZI DI TRASPORTO ED EMISSIONE DI OSSIDO DI CARBONIO Per percorrere 1 km, una persona che utilizzi uno dei seguenti mezzi emette, in grammi equivalenti, la seguente quantità di ossido di carbonio: Registra gli spostamenti che effettui in una settimana, in una tabella simile a questa: Calcola poi la tua emissione settimanale di ossido di carbonio. Leggi il seguente approfondimento, che descrive un’interessante iniziativa che coinvolge gli studenti di tanti Paesi europei e mondiali. A scuola si va a piedi con il Pedibus In Italia circa il 35% degli studenti italiani raggiunge ogni giorno la scuola accompagnato in auto. Il risultato è che nell’orario di ingresso e di uscita le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona. Proprio per limitare questa tendenza, in tante scuole italiane è attivo un servizio di Pedibus (chiamato anche Piedibus), per accompagnare bambini e ragazzi a scuola usando il mezzo più ecologico: i piedi! Il Pedibus è organizzato come un vero autobus (con linee, fermate, orari, “conducente”), che serve ad accompagnare gli studenti dalla fermata più vicina a casa fino a scuola in modo sicuro, ecologico e salutare. Nato in Danimarca vent’anni fa, il Pedibus è molto diffuso nell’Europa settentrionale e negli Stati Uniti, ma si sta affermando rapidamente anche in Italia. L’organizzazione dei Pedibus è curata dai Comuni, dalle scuole e dalle associazioni ed è gestita da volontari (soprattutto genitori). Oltre a combattere il traffico automobilistico, il progetto ha lo scopo di ridurre la sempre più diffusa obesità infantile: mezz’ora di cammino al giorno basta ad assicurare la forza fisica e a prevenire molte malattie. Inoltre andare a scuola assieme diventa una bella occasione per socializzare, fare amicizia e arrivare di buonumore a scuola. Un bel modo per diventare pedoni consapevoli! Informati, insieme ai tuoi compagni: nella vostra città è attivo un servizio di “Pedibus”? Se sì, la vostra scuola vi aderisce? Se non conoscevate Pedibus, provate a realizzare un progetto perché venga attivato anche per la vostra città o la vostra scuola. L’inquinamento terrestre L’inquinamento non riguarda solo l’aria che respiriamo, ma anche la terra e le acque. Si tratta infatti di ambienti vivi, in delicato equilibrio, che possono essere grandemente danneggiati dall’azione dell’uomo. Il suolo, ad esempio, è formato per il 50% da aria e acqua. Vi sono poi sabbie, minerali e argilla, in varie percentuali. Infine, sono presenti milioni di organismi, soprattutto batteri e invertebrati, ma anche piccoli mammiferi. L’equilibrio fra questi componenti permette la crescita della vegetazione. Quando questo equilibrio si altera, ad esempio con l’uso eccessivo di pesticidi e fertilizzanti, oppure a causa di piogge acide o di scarichi industriali, il suolo può trasformarsi, rendendo la vita impossibile a molte specie vegetali e animali. Puoi osservare questo fenomeno nei deserti, luoghi in cui a causa delle difficili condizioni ambientali possono sopravvivere solo alcune specie di esseri viventi. Forse puoi pensare che i deserti si trovino solo a certe latitudini, dove le temperature sono eccessivamente calde o eccessivamente fredde. Ma il fenomeno della desertificazione, cioè della trasformazione di aree coperte da vegetazione in aree desertiche, riguarda anche l’Italia. Fai delle ricerche su internet o su altre fonti e colora in rosso, sulla seguente cartina, le aree italiane a rischio di desertificazione. Ora rispondi.Per quali ragioni queste aree del nostro Paese rischiano di trasformarsi in deserti?Si tratta di cause che dipendono dall’azione dell’uomo? L’inquinamento delle acqueUn altro grave problema per la sopravvivenza del pianeta è rappresentato dall’inquinamento delle acque.Leggi le pagg. 60-61 del tuo manuale, e completa le prime due colonne del seguente schema.Origine dell’inquinamento dei mari:Osserva ora il disegno di pag. 61 e riporta opportunamente nella terza colonna dello schema qui sopra il numero con cui nel disegno sono indicati fattori che inquinano le acque, come nell’esempio.Leggi ora la pag. 74 del tuo manuale.Che cosa si intende per “falda acquifera”?Completa la seguente mappa, che schematizza le cause dell’inquinamento delle falde acquifere:Inquinamento delle falde acquifereprecipitazioni atmosfericheacque dei fiumi inquinati da• ......................................................................................• ......................................................................................• ......................................................................................Che cos’è lo “stress idrico”?