I venti d’Italia

I venti d’Italia UNITÀ 5 - Il Mediterraneo Come si forma il ventoLa differenza di pressione atmosferica (cioè del peso dell’aria) fra due masse d’aria provoca il vento. (1) Vediamo come. Il Sole riscalda l’aria, ma non in modo uniforme: si formano così delle masse d’aria calda (bassa pressione) e masse d’aria fredda (alta pressione). Questa differenza provoca lo spostamento dell’aria fredda ad alta pressione, detta anticiclonica, verso quella calda a bassa pressione, detta ciclonica. Più grande è la differenza di pressione, più forte è la velocità del vento. Accade la stessa cosa, ad esempio, quando un pallone si buca. L’aria che era compressa nel pallone (quindi in una situazione di alta pressione) esce con forza dal buco verso l’esterno, dove c’è una pressione più bassa. Quanto più l’aria è compressa, tanto maggiore è la forza con cui esce.A causare il vento è dunque il Sole che scalda le masse d’aria in modo diverso: di qui la differenza di pressione e, come conseguenza, il vento. (2) Sono numerosi i venti che interessano l’Italia, sia per la sua posizione in mezzo al Mediterraneo sia per la sua forma allungata. (3) I più importanti sono: il maestrale, la tramontana, la bora, il levante, lo scirocco, l’austro, il libeccio, il ponentino. BOX Il maestrale (detto anche maestro) è un vento generalmente freddo e secco che spira da nord-ovest. Investe la Penisola italiana per tutta la sua lunghezza e in particolare la costa bagnata dal Mar Tirreno. La tramontana è un vento abbastanza forte, freddo e secco che proviene da nord. Giunge infatti dalle regioni dell’Europa settentrionale dove la temperatura è bassa e dove raramente si formano corpi nuvolosi. I suoi effetti si fanno sentire specialmente nell’area padana. La bora è un vento freddo e violento che soffia da nord-est; scende dalle Alpi Orientali e si riversa sull’Adriatico settentrionale. Soffia soprattutto durante l’inverno e può arrivare a una velocità di 100 chilometri l’ora. Si distingue in bora chiara, con cielo sereno, e bora scura, con cielo nuvoloso e precipitazioni. Dalla stessa direzione di nord-est soffia anche il grecale, un vento forte che investe soprattutto le coste bagnate dal Mar Ionio e quelle della Sicilia orientale. Il levante è un vento che spira da est verso le coste bagnate dal Mare Adriatico. Lo scirocco è un vento caldo e umido che spira da sud-est. Proviene dall’Africa e si arricchisce di umidità attraversando il Mar Mediterraneo. Ha grande influenza sul clima dell’Italia meridionale. L’austro (detto anche ostro) è un vento caldo che soffia da sud e investe le regioni dell’Italia centromeridionale. Il libeccio proviene da sud-ovest e soffia spesso con violenza lungo le coste del Mediterraneo centrale e settentrionale. Il ponentino è una fresca brezza marina proveniente da ovest. Spira nei pomeriggi e nelle sere estive lungo la costa del Lazio e rende gradevole il clima di Roma. Fissa i concetti 1. La differenza di pressione atmosferica (cioè del peso dell’aria) fra due masse d’aria provoca il vento.2. È il Sole che scalda le masse d’aria in modo diverso: di qui la differenza di pressione e, come conseguenza, lo spostamento delle masse d’aria fredda verso quelle calde e, quindi, il vento.3. A causa della sua posizione in mezzo al Mediterraneo, i venti che interessano l’Italia sono numerosi. Le parole della geografia Pressione atmosferica / Atmospheric pressure / Presión atmosférica / Presion atmosferik / Presiune atmosferică / 气压 / ضغط جويLa pressione atmosferica equivale al peso di una colonna d’aria alta quanto l’atmosfera su una superficie di 1 cm2. Per convenzione si misura a livello del mare, a 45° di latitudine e a 0 °C di temperatura, ed essa, in queste condizioni, è pari alla pressione che esercita una colonna di mercurio (simbolo chimico = Hg) alta 760 mm e della sezione di 1 cm2: si dice, perciò, che vale 760 mm Hg. Attraverso l’uso di pale eoliche si può sfruttare il vento per produrre energia elettrica. Lavoriamo insieme Come si forma il vento?Osserva la tavola su come si forma il vento e leggi bene le didascalie. Rispondi ora alle domande che seguono.1. Che cos’è l’area ciclonica? 2. Di che cosa è ricca l’aria nell’area ciclonica? 3. Cosa succede quando l’aria calda, che tende a salire, incontra masse d’aria fredda? 4. Che cos’è l’area anticiclonica? 5. Che tipo di tempo porta l’aria delle aree di alta pressione, e perché? 6. Che comportamento ha l’aria fredda? 7. Che cosa è, dunque, il vento? 1 Area ciclonica: è l’area di bassa pressione. Qui l’aria è ricca di vapore acqueo. Poiché l’aria calda tende a salire, incontra masse di aria fredda: si formano così le precipitazioni (pioggia ecc.).2 Area anticiclonica: è l’area di alta pressione. Qui l’aria è più fredda e secca di quella a bassa pressione: la sua presenza porta il bel tempo in quanto non è ricca di vapore acqueo. L’aria fredda tende a scendere e a mettere in movimento l’aria circostante.3 Vento: è la conseguenza della discesa dell’aria fredda dall’area anticiclonica verso l’area ciclonica (calda).
I venti d’Italia UNITÀ 5 - Il Mediterraneo Come si forma il ventoLa differenza di pressione atmosferica (cioè del peso dell’aria) fra due masse d’aria provoca il vento. (1) Vediamo come. Il Sole riscalda l’aria, ma non in modo uniforme: si formano così delle masse d’aria calda (bassa pressione) e masse d’aria fredda (alta pressione). Questa differenza provoca lo spostamento dell’aria fredda ad alta pressione, detta anticiclonica, verso quella calda a bassa pressione, detta ciclonica. Più grande è la differenza di pressione, più forte è la velocità del vento. Accade la stessa cosa, ad esempio, quando un pallone si buca. L’aria che era compressa nel pallone (quindi in una situazione di alta pressione) esce con forza dal buco verso l’esterno, dove c’è una pressione più bassa. Quanto più l’aria è compressa, tanto maggiore è la forza con cui esce.A causare il vento è dunque il Sole che scalda le masse d’aria in modo diverso: di qui la differenza di pressione e, come conseguenza, il vento. (2) Sono numerosi i venti che interessano l’Italia, sia per la sua posizione in mezzo al Mediterraneo sia per la sua forma allungata. (3) I più importanti sono: il maestrale, la tramontana, la bora, il levante, lo scirocco, l’austro, il libeccio, il ponentino. BOX Il maestrale (detto anche maestro) è un vento generalmente freddo e secco che spira da nord-ovest. Investe la Penisola italiana per tutta la sua lunghezza e in particolare la costa bagnata dal Mar Tirreno. La tramontana è un vento abbastanza forte, freddo e secco che proviene da nord. Giunge infatti dalle regioni dell’Europa settentrionale dove la temperatura è bassa e dove raramente si formano corpi nuvolosi. I suoi effetti si fanno sentire specialmente nell’area padana. La bora è un vento freddo e violento che soffia da nord-est; scende dalle Alpi Orientali e si riversa sull’Adriatico settentrionale. Soffia soprattutto durante l’inverno e può arrivare a una velocità di 100 chilometri l’ora. Si distingue in bora chiara, con cielo sereno, e bora scura, con cielo nuvoloso e precipitazioni. Dalla stessa direzione di nord-est soffia anche il grecale, un vento forte che investe soprattutto le coste bagnate dal Mar Ionio e quelle della Sicilia orientale. Il levante è un vento che spira da est verso le coste bagnate dal Mare Adriatico. Lo scirocco è un vento caldo e umido che spira da sud-est. Proviene dall’Africa e si arricchisce di umidità attraversando il Mar Mediterraneo. Ha grande influenza sul clima dell’Italia meridionale. L’austro (detto anche ostro) è un vento caldo che soffia da sud e investe le regioni dell’Italia centromeridionale. Il libeccio proviene da sud-ovest e soffia spesso con violenza lungo le coste del Mediterraneo centrale e settentrionale. Il ponentino è una fresca brezza marina proveniente da ovest. Spira nei pomeriggi e nelle sere estive lungo la costa del Lazio e rende gradevole il clima di Roma. Fissa i concetti 1. La differenza di pressione atmosferica (cioè del peso dell’aria) fra due masse d’aria provoca il vento.2. È il Sole che scalda le masse d’aria in modo diverso: di qui la differenza di pressione e, come conseguenza, lo spostamento delle masse d’aria fredda verso quelle calde e, quindi, il vento.3. A causa della sua posizione in mezzo al Mediterraneo, i venti che interessano l’Italia sono numerosi. Le parole della geografia Pressione atmosferica / Atmospheric pressure / Presión atmosférica / Presion atmosferik / Presiune atmosferică / 气压 / ضغط جويLa pressione atmosferica equivale al peso di una colonna d’aria alta quanto l’atmosfera su una superficie di 1 cm2. Per convenzione si misura a livello del mare, a 45° di latitudine e a 0 °C di temperatura, ed essa, in queste condizioni, è pari alla pressione che esercita una colonna di mercurio (simbolo chimico = Hg) alta 760 mm e della sezione di 1 cm2: si dice, perciò, che vale 760 mm Hg. Attraverso l’uso di pale eoliche si può sfruttare il vento per produrre energia elettrica. Lavoriamo insieme Come si forma il vento?Osserva la tavola su come si forma il vento e leggi bene le didascalie. Rispondi ora alle domande che seguono.1. Che cos’è l’area ciclonica? 2. Di che cosa è ricca l’aria nell’area ciclonica? 3. Cosa succede quando l’aria calda, che tende a salire, incontra masse d’aria fredda? 4. Che cos’è l’area anticiclonica? 5. Che tipo di tempo porta l’aria delle aree di alta pressione, e perché? 6. Che comportamento ha l’aria fredda? 7. Che cosa è, dunque, il vento? 1 Area ciclonica: è l’area di bassa pressione. Qui l’aria è ricca di vapore acqueo. Poiché l’aria calda tende a salire, incontra masse di aria fredda: si formano così le precipitazioni (pioggia ecc.).2 Area anticiclonica: è l’area di alta pressione. Qui l’aria è più fredda e secca di quella a bassa pressione: la sua presenza porta il bel tempo in quanto non è ricca di vapore acqueo. L’aria fredda tende a scendere e a mettere in movimento l’aria circostante.3 Vento: è la conseguenza della discesa dell’aria fredda dall’area anticiclonica verso l’area ciclonica (calda).