I mari d’Italia

I mari d’Italia UNITÀ 5 - Il Mediterraneo I mari italiani I quattro mari che bagnano la Penisola italiana fanno parte del Mediterraneo e sono: il Mare Adriatico, il Mar Ionio, il Mar Tirreno e il Mar Ligure. (1) Il Mare Adriatico si trova ad est dell’Italia. È profondo mediamente 200 metri e raggiunge la massima profondità, circa 1210 metri, al largo della Puglia. È anche il più pescoso dei mari italiani, perché il pesce abbonda dove i fondali sono poco profondi e dove sfociano molti corsi d’acqua. Il restringimento del Canale d’Otranto segna il passaggio dal Mare Adriatico al Mar Ionio, che si estende a sud della Penisola fino alla Sicilia orientale. È il mare più profondo (profondità massima 4020 metri). Superato lo Stretto di Messina troviamo il Mar Tirreno, delimitato dalla costa settentrionale della Sicilia, dalla Sardegna, dalla Corsica e dalla costa occidentale della Penisola. È il bacino più esteso ed è abbastanza profondo (profondità massima 3760 metri). Poco a nord dell’Arcipelago toscano, fra la costa settentrionale della Corsica e quella della Liguria, si estende il Mar Ligure. È un mare non molto ampio, ma profondo (profondità massima 2680 metri). (2) Le costeLungo i 7400 chilometri dell’Italia bagnati dal mare s’incontrano diversi tipi di costa. Vi sono coste basse e sabbiose lungo quasi tutto il litorale adriatico, in alcuni tratti di quello ionico e in alcune località del Mar Tirreno. Le coste alte e rocciose sono presenti lungo tutto il litorale ligure e in lunghi tratti di quello tirrenico. Ci sono brevi tratti di costa alta e rocciosa anche lungo l’Adriatico (promontorio del Gargano e Monte Conero). Le coste basse e paludose si trovano dove i fiumi incontrano difficoltà a sfociare nel mare, per cui le loro acque ricoprono il terreno intorno alla foce e vi ristagnano. Alcune paludi sono presenti lungo la costa del Veneto, dell’Emilia-Romagna (Valli di Comacchio) e della Puglia (laghi di Lesina e Varano). (3) Molti chilometri di coste italiane sono soggetti all’erosione dovuta, in parte, a cause naturali, come il movimento incessante delle onde. Ma la responsabilità maggiore è dell’uomo, che ha costruito case, strade e insediamenti turistici in riva al mare e dighe che hanno impoverito i fiumi dei detriti. La Basilicata e il Molise sono le regioni più colpite da questo fenomeno. (4) Quali sono le più importanti isole italiane? Fanno parte del territorio italiano due grandi isole, che sono anche regioni: la Sicilia e la Sardegna. Molte altre, circa 200, sono piccole e si trovano quasi tutte nel Mar Tirreno. La Sicilia ha una forma triangolare e per questo gli antichi Greci la chiamavano Trinacria. È separata dalla Penisola da un braccio di mare largo appena tre chilometri: lo Stretto di Messina. Il territorio dell’isola è la continuazione di quello peninsulare. Infatti il suo sistema montuoso ha le stesse caratteristiche della catena degli Appennini. La Sicilia è circondata da parecchie isole e arcipelaghi. La Sardegna, di forma rettangolare, è la parte più antica del territorio italiano, come testimoniano i suoi rilievi erosi e spianati dagli agenti atmosferici (vento, pioggia, neve, gelo). Vicino alla costa della Sardegna ci sono alcune isole originate dalle parti emergenti dei rilievi costieri. Nel Mar Tirreno esistono alcuni arcipelaghi di piccole isole: l’Arcipelago toscano, quello delle Isole Ponziane e l’Arcipelago campano. Nel Mare Adriatico c’è il solo arcipelago delle Tremiti. Fissa i concetti 1. I quattro mari che bagnano la Penisola italiana sono: il Mare Adriatico, il Mar Ionio, il Mar Tirreno e il Mar Ligure. 2. Il Mare Adriatico bagna l’est della Penisola; a sud dell’Adriatico, fino alla Sicilia orientale, si trova il Mar Ionio; il Mar Tirreno è delimitato dal nord della Sicilia, dalla costa orientale della Sardegna e della Corsica e dalla costa occidentale della Penisola; il Mar Ligure bagna la Liguria e le coste a nord della Toscana e della Corsica. 3. I 7400 chilometri di coste italiane sono di diverso tipo: basse e sabbiose, alte e rocciose, basse e paludose. 4. Le coste sono esposte all’erosione, dovuta a cause naturali ma più spesso alle attività costruttive dell’uomo. Le parole della geografia Erosione / Erosion / Erosión / Erozion / Eroziune / 侵蚀 / تعرية Azione fisica disgregatrice e asportatrice delle parti superficiali del terreno causata dagli agenti atmosferici, dalle acque e dai ghiacciai. Effetti dell’erosione Tentativi di difesa contro l’erosione 1 In questo tratto della costa laziale la spiaggia è ormai scomparsa e l’erosione minaccia da vicino la strada. 2 In mare sono state costruite delle barriere frangiflutti. 3 A difesa della strada sono stati posti grossi massi e blocchi di cemento. Lavoriamo insieme Le coste e le isole d’Italia Osserva attentamente la cartina sulle coste e le isole d’Italia e rispondi alle domande che seguono. 1. Qual è il tipo di costa più frequente? 2. Sono più frequenti le coste alte e rocciose o le coste basse con lagune e paludi? 3. In quali regioni italiane si trovano le coste basse con lagune e paludi?
I mari d’Italia UNITÀ 5 - Il Mediterraneo I mari italiani I quattro mari che bagnano la Penisola italiana fanno parte del Mediterraneo e sono: il Mare Adriatico, il Mar Ionio, il Mar Tirreno e il Mar Ligure. (1) Il Mare Adriatico si trova ad est dell’Italia. È profondo mediamente 200 metri e raggiunge la massima profondità, circa 1210 metri, al largo della Puglia. È anche il più pescoso dei mari italiani, perché il pesce abbonda dove i fondali sono poco profondi e dove sfociano molti corsi d’acqua. Il restringimento del Canale d’Otranto segna il passaggio dal Mare Adriatico al Mar Ionio, che si estende a sud della Penisola fino alla Sicilia orientale. È il mare più profondo (profondità massima 4020 metri). Superato lo Stretto di Messina troviamo il Mar Tirreno, delimitato dalla costa settentrionale della Sicilia, dalla Sardegna, dalla Corsica e dalla costa occidentale della Penisola. È il bacino più esteso ed è abbastanza profondo (profondità massima 3760 metri). Poco a nord dell’Arcipelago toscano, fra la costa settentrionale della Corsica e quella della Liguria, si estende il Mar Ligure. È un mare non molto ampio, ma profondo (profondità massima 2680 metri). (2) Le costeLungo i 7400 chilometri dell’Italia bagnati dal mare s’incontrano diversi tipi di costa. Vi sono coste basse e sabbiose lungo quasi tutto il litorale adriatico, in alcuni tratti di quello ionico e in alcune località del Mar Tirreno. Le coste alte e rocciose sono presenti lungo tutto il litorale ligure e in lunghi tratti di quello tirrenico. Ci sono brevi tratti di costa alta e rocciosa anche lungo l’Adriatico (promontorio del Gargano e Monte Conero). Le coste basse e paludose si trovano dove i fiumi incontrano difficoltà a sfociare nel mare, per cui le loro acque ricoprono il terreno intorno alla foce e vi ristagnano. Alcune paludi sono presenti lungo la costa del Veneto, dell’Emilia-Romagna (Valli di Comacchio) e della Puglia (laghi di Lesina e Varano). (3) Molti chilometri di coste italiane sono soggetti all’erosione dovuta, in parte, a cause naturali, come il movimento incessante delle onde. Ma la responsabilità maggiore è dell’uomo, che ha costruito case, strade e insediamenti turistici in riva al mare e dighe che hanno impoverito i fiumi dei detriti. La Basilicata e il Molise sono le regioni più colpite da questo fenomeno. (4) Quali sono le più importanti isole italiane? Fanno parte del territorio italiano due grandi isole, che sono anche regioni: la Sicilia e la Sardegna. Molte altre, circa 200, sono piccole e si trovano quasi tutte nel Mar Tirreno. La Sicilia ha una forma triangolare e per questo gli antichi Greci la chiamavano Trinacria. È separata dalla Penisola da un braccio di mare largo appena tre chilometri: lo Stretto di Messina. Il territorio dell’isola è la continuazione di quello peninsulare. Infatti il suo sistema montuoso ha le stesse caratteristiche della catena degli Appennini. La Sicilia è circondata da parecchie isole e arcipelaghi. La Sardegna, di forma rettangolare, è la parte più antica del territorio italiano, come testimoniano i suoi rilievi erosi e spianati dagli agenti atmosferici (vento, pioggia, neve, gelo). Vicino alla costa della Sardegna ci sono alcune isole originate dalle parti emergenti dei rilievi costieri. Nel Mar Tirreno esistono alcuni arcipelaghi di piccole isole: l’Arcipelago toscano, quello delle Isole Ponziane e l’Arcipelago campano. Nel Mare Adriatico c’è il solo arcipelago delle Tremiti. Fissa i concetti 1. I quattro mari che bagnano la Penisola italiana sono: il Mare Adriatico, il Mar Ionio, il Mar Tirreno e il Mar Ligure. 2. Il Mare Adriatico bagna l’est della Penisola; a sud dell’Adriatico, fino alla Sicilia orientale, si trova il Mar Ionio; il Mar Tirreno è delimitato dal nord della Sicilia, dalla costa orientale della Sardegna e della Corsica e dalla costa occidentale della Penisola; il Mar Ligure bagna la Liguria e le coste a nord della Toscana e della Corsica. 3. I 7400 chilometri di coste italiane sono di diverso tipo: basse e sabbiose, alte e rocciose, basse e paludose. 4. Le coste sono esposte all’erosione, dovuta a cause naturali ma più spesso alle attività costruttive dell’uomo. Le parole della geografia Erosione / Erosion / Erosión / Erozion / Eroziune / 侵蚀 / تعرية Azione fisica disgregatrice e asportatrice delle parti superficiali del terreno causata dagli agenti atmosferici, dalle acque e dai ghiacciai. Effetti dell’erosione Tentativi di difesa contro l’erosione 1 In questo tratto della costa laziale la spiaggia è ormai scomparsa e l’erosione minaccia da vicino la strada.  2 In mare sono state costruite delle barriere frangiflutti. 3 A difesa della strada sono stati posti grossi massi e blocchi di cemento. Lavoriamo insieme Le coste e le isole d’Italia Osserva attentamente la cartina sulle coste e le isole d’Italia e rispondi alle domande che seguono. 1. Qual è il tipo di costa più frequente? 2. Sono più frequenti le coste alte e rocciose o le coste basse con lagune e paludi? 3. In quali regioni italiane si trovano le coste basse con lagune e paludi?