In primo piano Il mare più inquinato del mondo

In primo piano Il mare più inquinato del mondo Un mare chiuso Il Mediterraneo è un mare quasi chiuso, in cui il ricambio delle acque superficiali avviene nel corso di circa ottant'anni; per le acque profonde il ricambio è ancora più lento. È evidente, quindi, che gli effetti dell’inquinamento sono particolarmente gravi. La zona più inquinata è quella a nord, dove si trova un maggior numero di città densamente popolate e industrializzate. Il Rodano e il Po sono i corsi d’acqua che scaricano più abbondanti sostanze inquinanti. Oltre che dagli scarichi di origine organica e chimica, i danni sono causati dalle petroliere e dalle tecniche usate per la pesca. Inquinamento di origine organica Questo tipo d’inquinamento è dovuto allo scarico incontrollato delle acque residuali (acque sporche), che provengono dalle aree più popolate. Di conseguenza nelle acque, soprattutto lungo le coste, sono presenti moltissimi germi portatori di malattie come il tifo, la salmonellosi, il colera e l’epatite virale. Infatti i germi contaminano la fauna marina, soprattutto i mitili e le ostriche che si nutrono filtrando decine di litri d’acqua al giorno. Il consumo di questi molluschi crudi o mal cotti è la causa del diffondersi delle malattie. Inquinamento chimico L’inquinamento chimico del mare è causato dagli scarichi industriali e dai numerosi insetticidi e pesticidi utilizzati in agricoltura e trasportati dalle acque dei fiumi nel mare. Ad essi si aggiungono i detersivi e i fertilizzanti contenenti, fra l’altro, fosfati e nitrati. Questi ultimi sono tra i responsabili del fenomeno dell'eutrofizzazione. Fosforo, azoto, potassio e altre sostanze costituiscono, infatti, un ottimo nutrimento per le alghe. Queste si sviluppano in modo eccessivo e tolgono spazio ad altre forme di vita presenti nel mare. Le alghe danneggiano l’ambiente marino anche quando muoiono, perché la loro decomposizione elimina l’ossigeno necessario alla fauna marina. L’eutrofizzazione si verifica in modo particolare nel Mare Adriatico, dove procura gravi danni alla pesca e al turismo. Inquinamento da petrolio Ogni anno le petroliere che solcano il Mediterraneo trasportano circa 350 milioni di tonnellate di petrolio greggio, molte migliaia delle quali vanno a finire in mare a causa di incidenti e del lavaggio delle cisterne delle petroliere. Un’imprecisata quantità di petrolio viene accidentalmente versata nell'acqua dalle raffinerie rivierasche o dai pozzi petroliferi sottomarini. Questo inquinamento è estremamente dannoso per la fauna e la flora del mare. Quali sono le altre minacce alla salute del Mediterraneo? Anche le moderne tecniche di pesca, con l’uso delle reti a strascico, stanno devastando i fondali marini e rischiano di distruggere la già scarsa fauna del Mediterraneo. Per evitare danni maggiori, è necessario ricorrere a sospensioni della pesca e alla proibizione dell’uso delle reti a strascico. Il futuro del Mediterraneo è legato al rispetto dell’ambiente marino da parte di tutti gli abitanti dell’area costiera. Per questo gli Stati mediterranei si sono impegnati a realizzare aree marine protette, a lottare contro la speculazione edilizia e a installare nuovi depuratori. In Italia, negli ultimi anni, sono state istituite venti aree marine protette. Il problema però rimane grave: riusciremo a salvare il nostro mare? Le parole della geografia Eutrofizzazione / Eutrophication / Eutrofización / Eutrofikim / Eutrofizare / 富营养化 / تتريف Alla lettera, il termine significa “buon nutrimento” (dal greco eu = bene e trofé = nutrimento). Indica il fenomeno dell’eccessivo sviluppo delle alghe e altri organismi acquatici per l’anomala presenza nelle acque marine di sostanze come l’anidride carbonica, i fosfati e i nitrati, di cui questi organismi si nutrono. Geoinrete Quali iniziative è necessario prendere per ridurre l’inquinamento del mare? Fai una ricerca su Internet sui siti che propongono dei rimedi per limitare i danni all’ambiente marino. Tracce di petrolio sulla spiaggia. L’inquinamento del Mediterraneo 1 Fiume Rodano: è il corso d’acqua che più contribuisce all’inquinamento della zona nord-occidentale del Mediterraneo. 2 Fiume Po: è un fiume molto inquinato. Sfocia nell’Adriatico inquinandolo. 3 Mar Adriatico: è l’area del Mediterraneo dove si verifica in maggiore quantità il fenomeno chiamato eutrofizzazione, cioè della crescita eccessiva delle alghe a causa della presenza di sostanze inquinanti. 4 Stretto di Gibilterra: è il luogo dove avviene il ricambio delle acque del Mediterraneo.
In primo piano Il mare più inquinato del mondo Un mare chiuso Il Mediterraneo è un mare quasi chiuso, in cui il ricambio delle acque superficiali avviene nel corso di circa ottant'anni; per le acque profonde il ricambio è ancora più lento. È evidente, quindi, che gli effetti dell’inquinamento sono particolarmente gravi. La zona più inquinata è quella a nord, dove si trova un maggior numero di città densamente popolate e industrializzate. Il Rodano e il Po sono i corsi d’acqua che scaricano più abbondanti sostanze inquinanti. Oltre che dagli scarichi di origine organica e chimica, i danni sono causati dalle petroliere e dalle tecniche usate per la pesca. Inquinamento di origine organica Questo tipo d’inquinamento è dovuto allo scarico incontrollato delle acque residuali (acque sporche), che provengono dalle aree più popolate. Di conseguenza nelle acque, soprattutto lungo le coste, sono presenti moltissimi germi portatori di malattie come il tifo, la salmonellosi, il colera e l’epatite virale. Infatti i germi contaminano la fauna marina, soprattutto i mitili e le ostriche che si nutrono filtrando decine di litri d’acqua al giorno. Il consumo di questi molluschi crudi o mal cotti è la causa del diffondersi delle malattie. Inquinamento chimico L’inquinamento chimico del mare è causato dagli scarichi industriali e dai numerosi insetticidi e pesticidi utilizzati in agricoltura e trasportati dalle acque dei fiumi nel mare. Ad essi si aggiungono i detersivi e i fertilizzanti contenenti, fra l’altro, fosfati e nitrati. Questi ultimi sono tra i responsabili del fenomeno dell'eutrofizzazione. Fosforo, azoto, potassio e altre sostanze costituiscono, infatti, un ottimo nutrimento per le alghe. Queste si sviluppano in modo eccessivo e tolgono spazio ad altre forme di vita presenti nel mare. Le alghe danneggiano l’ambiente marino anche quando muoiono, perché la loro decomposizione elimina l’ossigeno necessario alla fauna marina. L’eutrofizzazione si verifica in modo particolare nel Mare Adriatico, dove procura gravi danni alla pesca e al turismo. Inquinamento da petrolio Ogni anno le petroliere che solcano il Mediterraneo trasportano circa 350 milioni di tonnellate di petrolio greggio, molte migliaia delle quali vanno a finire in mare a causa di incidenti e del lavaggio delle cisterne delle petroliere. Un’imprecisata quantità di petrolio viene accidentalmente versata nell'acqua dalle raffinerie rivierasche o dai pozzi petroliferi sottomarini. Questo inquinamento è estremamente dannoso per la fauna e la flora del mare. Quali sono le altre minacce alla salute del Mediterraneo? Anche le moderne tecniche di pesca, con l’uso delle reti a strascico, stanno devastando i fondali marini e rischiano di distruggere la già scarsa fauna del Mediterraneo. Per evitare danni maggiori, è necessario ricorrere a sospensioni della pesca e alla proibizione dell’uso delle reti a strascico. Il futuro del Mediterraneo è legato al rispetto dell’ambiente marino da parte di tutti gli abitanti dell’area costiera. Per questo gli Stati mediterranei si sono impegnati a realizzare aree marine protette, a lottare contro la speculazione edilizia e a installare nuovi depuratori. In Italia, negli ultimi anni, sono state istituite venti aree marine protette. Il problema però rimane grave: riusciremo a salvare il nostro mare? Le parole della geografia Eutrofizzazione / Eutrophication / Eutrofización / Eutrofikim / Eutrofizare / 富营养化 / تتريف Alla lettera, il termine significa “buon nutrimento” (dal greco eu = bene e trofé = nutrimento). Indica il fenomeno dell’eccessivo sviluppo delle alghe e altri organismi acquatici per l’anomala presenza nelle acque marine di sostanze come l’anidride carbonica, i fosfati e i nitrati, di cui questi organismi si nutrono. Geoinrete Quali iniziative è necessario prendere per ridurre l’inquinamento del mare? Fai una ricerca su Internet sui siti che propongono dei rimedi per limitare i danni all’ambiente marino. Tracce di petrolio sulla spiaggia. L’inquinamento del Mediterraneo 1 Fiume Rodano: è il corso d’acqua che più contribuisce all’inquinamento della zona nord-occidentale del Mediterraneo. 2 Fiume Po: è un fiume molto inquinato. Sfocia nell’Adriatico inquinandolo.  3 Mar Adriatico: è l’area del Mediterraneo dove si verifica in maggiore quantità il fenomeno chiamato eutrofizzazione, cioè della crescita eccessiva delle alghe a causa della presenza di sostanze inquinanti. 4 Stretto di Gibilterra: è il luogo dove avviene il ricambio delle acque del Mediterraneo.