L’attività umana sulle coste del Mediterraneo

L’attività umana sulle coste del Mediterraneo UNITÀ 5 - Il Mediterraneo L’agricolturaPer le caratteristiche favorevoli del clima e del mare il bacino del Mediterraneo è stato popolato sin dai tempi più antichi. Lungo le sue coste nacquero le più importanti civiltà europee: la civiltà greca e quella romana, che hanno lasciato importanti tracce giunte fino a noi. (1) Il grano, insieme con la vite e l’olivo, ha segnato la storia dell’agricoltura di una vasta area intorno al Mediterraneo. Ancora oggi è coltivato soprattutto nelle regioni meridionali, dove le scarse precipitazioni consentono la crescita del grano duro, ottimo per la produzione della pasta. La pasta è alla base della cosiddetta dieta mediterranea, considerata leggera e salutare. (2) La cucina tipica dei Paesi mediterranei ha come cibi fondamentali la pasta o la pizza, l’olio d’oliva, il pesce o le carni bianche (coniglio o pollo) e infine verdura e frutta abbondanti. Anche il riso è un alimento diffuso nella zona: i piatti tipici sono la paella spagnola, il risotto alla pescatora napoletano e la tiella pugliese (preparata con riso, patate e frutti di mare).Il commercio e l’industriaGran parte della popolazione della regione mediterranea vive nelle pianure costiere, dove il clima e il mare hanno consentito lo sviluppo di traffici commerciali sempre più intensi. (3) In seguito allo sviluppo industriale, nel Novecento le coste del Mediterraneo hanno subito grandi trasformazioni. La presenza di porti, che facilita l’arrivo delle materie prime e il trasferimento dei prodotti finiti, ha favorito la nascita di industrie lungo i litorali. (4) Importanti attività produttive fanno oggi capo a grandi porti come Genova, Marsiglia, Barcellona, Venezia, Atene, Alessandria d’Egitto. Perché le coste del Mediterraneo sono importanti per il turismo? La sponda europea del Mediterraneo è la più ricca di attività, la più densamente popolata e costituisce anche un’attrattiva turistica, soprattutto dove le coste sono basse e sabbiose. Nell’Europa mediterranea si concentrano molti beni culturali, come i resti delle antiche civiltà greca e romana, i castelli, le chiese medievali e rinascimentali, e si trovano città ricche di fascino come Roma, Venezia, Atene e Istanbul (solo per ricordarne alcune). Il Mediterraneo richiama turisti da tutto il mondo anche per il clima particolarmente mite e l’ineguagliabile bellezza dei suoi litorali. Lo sviluppo del turismo ha favorito la creazione di villaggi turistici, cioè di piccoli centri abitati sulla riva del mare, dove accanto alle case sorgono piscine, locali commerciali, alberghi e porticcioli. Nella maggior parte dei casi, questi villaggi sono stati costruiti rispettando l’ambiente circostante e cercando di imitare le caratteristiche tipiche degli edifici mediterranei. Le case degli antichi borghi sulle rive del Mediterraneo sono bianche con i tetti piatti, addossate le une alle altre. Il colore bianco riflette i raggi solari, garantendo alle abitazioni una fresca temperatura interna. Poiché le piogge sono scarse, i tetti piatti permettono di trattenere l’acqua piovana e raccoglierla in cisterne, per il successivo uso domestico. Queste case di solito possiedono un patio, cioè uno spazio esterno ombreggiato in cui si svolge gran parte della vita quotidiana. Suggestivo scorcio di Mikrolimano, porticciolo facente parte del sistema portuale del Pireo (Grecia), il più importante d’Europa per numero di passeggeri in transito. Fissa i concetti 1. Il clima favorevole consentì la nascita e lo sviluppo nel bacino del Mediterraneo di importanti civiltà come quelle greca e romana.2. Vite, olive, grano, pesce, carni bianche, frutta e verdura, hanno caratterizzato l’agricoltura e l’alimentazione delle coste mediterranee, individuando la dieta mediterranea, considerata leggera e salutare.3. Gran parte della popolazione della regione mediterranea vive nelle pianure costiere, dove il clima e il mare hanno consentito lo sviluppo di intensi traffici commerciali .4. La presenza di porti, facilitando la movimentazione delle merci, ha favorito la nascita di industrie lungo i litorali. Le parole della geografia Litorale / Coast / Litoral / Bregdet / Litoral / 沿海岸的 / ساحلChe è sul lido, ossia su quella striscia di terra pianeggiante, per lo più sabbiosa, bagnata dal mare. Lavoriamo insieme Il paesaggio mediterraneo1 I vulcani e le isole vulcaniche: l’area mediterranea rappresenta una delle maggiori zone vulcaniche e sismiche del mondo, poiché si trova lungo la linea di frattura tra la zolla euroasiatica e quella africana.2 Le abitazioni: molti villaggi tradizionali affacciati sul Mediterraneo hanno case bianche con i tetti piatti. Il colore bianco consente infatti di riflettere i raggi solari, conservando una temperatura fresca.3 Il terrazzamento: oltre a permettere la coltivazione di terreni in pendio, le terrazze frenano il corso dell’acqua piovana e quindi difendono il terreno dall’azione di erosione e dilavamento.4 I mulini a vento: i tradizionali mulini a vento presenti in alcune isole del Mediterraneo servivano per macinare il grano oppure per spremere le olive. Oggi sono conservati per motivi turistici.5 La flora: ulivi, viti e alberi da frutto sono piante tipiche del paesaggio mediterraneo. Altre piante poco bisognose d’acqua come l’agave e il fico d’India sono originarie dell’America e sono state introdotte a partire dal XVI secolo. La coltivazione degli agrumi venne invece introdotta per la prima volta in Sicilia dagli arabi. Anche molte delle pinete costiere sono in realtà frutto dell’azione umana. In molti casi infatti vennero piantate dopo i lavori di bonifica degli acquitrini e delle paludi costiere. 6 I villaggi turistici: negli ultimi decenni lo sviluppo del turismo ha portato alla nascita di villaggi con abitazioni, alberghi e varie altre infrastrutture turistiche. In alcuni casi tali villaggi sono stati realizzati nel rispetto dell’ambiente, in altri, invece, l’eccessiva cementificazione ha rovinato il paesaggio naturale.Osserva con attenzione la tavola sul paesaggio del Mediterraneo e rispondi alle domande che seguono.1. Perché l’area mediterranea rappresenta una delle maggiori zone vulcaniche del mondo? 2. Perché molti villaggi tradizionali affacciati sul Mediterraneo sono dipinti di bianco? 3. Perché si effettua il terrazzamento dei terreni in pendio? 4. A cosa servivano i mulini a vento presenti in alcune isole del Mediterraneo? 5. Quali sono le piante tipiche del paesaggio mediterraneo?
L’attività umana sulle coste del Mediterraneo UNITÀ 5 - Il Mediterraneo L’agricolturaPer le caratteristiche favorevoli del clima e del mare il bacino del Mediterraneo è stato popolato sin dai tempi più antichi. Lungo le sue coste nacquero le più importanti civiltà europee: la civiltà greca e quella romana, che hanno lasciato importanti tracce giunte fino a noi. (1) Il grano, insieme con la vite e l’olivo, ha segnato la storia dell’agricoltura di una vasta area intorno al Mediterraneo. Ancora oggi è coltivato soprattutto nelle regioni meridionali, dove le scarse precipitazioni consentono la crescita del grano duro, ottimo per la produzione della pasta. La pasta è alla base della cosiddetta dieta mediterranea, considerata leggera e salutare. (2) La cucina tipica dei Paesi mediterranei ha come cibi fondamentali la pasta o la pizza, l’olio d’oliva, il pesce o le carni bianche (coniglio o pollo) e infine verdura e frutta abbondanti. Anche il riso è un alimento diffuso nella zona: i piatti tipici sono la paella spagnola, il risotto alla pescatora napoletano e la tiella pugliese (preparata con riso, patate e frutti di mare).Il commercio e l’industriaGran parte della popolazione della regione mediterranea vive nelle pianure costiere, dove il clima e il mare hanno consentito lo sviluppo di traffici commerciali sempre più intensi. (3) In seguito allo sviluppo industriale, nel Novecento le coste del Mediterraneo hanno subito grandi trasformazioni. La presenza di porti, che facilita l’arrivo delle materie prime e il trasferimento dei prodotti finiti, ha favorito la nascita di industrie lungo i litorali. (4) Importanti attività produttive fanno oggi capo a grandi porti come Genova, Marsiglia, Barcellona, Venezia, Atene, Alessandria d’Egitto. Perché le coste del Mediterraneo sono importanti per il turismo? La sponda europea del Mediterraneo è la più ricca di attività, la più densamente popolata e costituisce anche un’attrattiva turistica, soprattutto dove le coste sono basse e sabbiose. Nell’Europa mediterranea si concentrano molti beni culturali, come i resti delle antiche civiltà greca e romana, i castelli, le chiese medievali e rinascimentali, e si trovano città ricche di fascino come Roma, Venezia, Atene e Istanbul (solo per ricordarne alcune). Il Mediterraneo richiama turisti da tutto il mondo anche per il clima particolarmente mite e l’ineguagliabile bellezza dei suoi litorali. Lo sviluppo del turismo ha favorito la creazione di villaggi turistici, cioè di piccoli centri abitati sulla riva del mare, dove accanto alle case sorgono piscine, locali commerciali, alberghi e porticcioli. Nella maggior parte dei casi, questi villaggi sono stati costruiti rispettando l’ambiente circostante e cercando di imitare le caratteristiche tipiche degli edifici mediterranei. Le case degli antichi borghi sulle rive del Mediterraneo sono bianche con i tetti piatti, addossate le une alle altre. Il colore bianco riflette i raggi solari, garantendo alle abitazioni una fresca temperatura interna. Poiché le piogge sono scarse, i tetti piatti permettono di trattenere l’acqua piovana e raccoglierla in cisterne, per il successivo uso domestico. Queste case di solito possiedono un patio, cioè uno spazio esterno ombreggiato in cui si svolge gran parte della vita quotidiana. Suggestivo scorcio di Mikrolimano, porticciolo facente parte del sistema portuale del Pireo (Grecia), il più importante d’Europa per numero di passeggeri in transito. Fissa i concetti 1. Il clima favorevole consentì la nascita e lo sviluppo nel bacino del Mediterraneo di importanti civiltà come quelle greca e romana.2. Vite, olive, grano, pesce, carni bianche, frutta e verdura, hanno caratterizzato l’agricoltura e l’alimentazione delle coste mediterranee, individuando la dieta mediterranea, considerata leggera e salutare.3. Gran parte della popolazione della regione mediterranea vive nelle pianure costiere, dove il clima e il mare hanno consentito lo sviluppo di intensi traffici commerciali .4. La presenza di porti, facilitando la movimentazione delle merci, ha favorito la nascita di industrie lungo i litorali. Le parole della geografia Litorale / Coast / Litoral / Bregdet / Litoral / 沿海岸的 / ساحلChe è sul lido, ossia su quella striscia di terra pianeggiante, per lo più sabbiosa, bagnata dal mare. Lavoriamo insieme Il paesaggio mediterraneo1 I vulcani e le isole vulcaniche: l’area mediterranea rappresenta una delle maggiori zone vulcaniche e sismiche del mondo, poiché si trova lungo la linea di frattura tra la zolla euroasiatica e quella africana.2 Le abitazioni: molti villaggi tradizionali affacciati sul Mediterraneo hanno case bianche con i tetti piatti. Il colore bianco consente infatti di riflettere i raggi solari, conservando una temperatura fresca.3 Il terrazzamento: oltre a permettere la coltivazione di terreni in pendio, le terrazze frenano il corso dell’acqua piovana e quindi difendono il terreno dall’azione di erosione e dilavamento.4 I mulini a vento: i tradizionali mulini a vento presenti in alcune isole del Mediterraneo servivano per macinare il grano oppure per spremere le olive. Oggi sono conservati per motivi turistici.5 La flora: ulivi, viti e alberi da frutto sono piante tipiche del paesaggio mediterraneo. Altre piante poco bisognose d’acqua come l’agave e il fico d’India sono originarie dell’America e sono state introdotte a partire dal XVI secolo. La coltivazione degli agrumi venne invece introdotta per la prima volta in Sicilia dagli arabi. Anche molte delle pinete costiere sono in realtà frutto dell’azione umana. In molti casi infatti vennero piantate dopo i lavori di bonifica degli acquitrini e delle paludi costiere. 6 I villaggi turistici: negli ultimi decenni lo sviluppo del turismo ha portato alla nascita di villaggi con abitazioni, alberghi e varie altre infrastrutture turistiche. In alcuni casi tali villaggi sono stati realizzati nel rispetto dell’ambiente, in altri, invece, l’eccessiva cementificazione ha rovinato il paesaggio naturale.Osserva con attenzione la tavola sul paesaggio del Mediterraneo e rispondi alle domande che seguono.1. Perché l’area mediterranea rappresenta una delle maggiori zone vulcaniche del mondo? 2. Perché molti villaggi tradizionali affacciati sul Mediterraneo sono dipinti di bianco? 3. Perché si effettua il terrazzamento dei terreni in pendio? 4. A cosa servivano i mulini a vento presenti in alcune isole del Mediterraneo? 5. Quali sono le piante tipiche del paesaggio mediterraneo?