In primo piano Il Sole di mezzanotte

In primo piano Il Sole di mezzanotte Il Sole che non tramonta Nella zona a nord del Circolo Polare Artico da metà maggio a metà agosto la luce solare è quasi ininterrotta. In particolare il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, lungo il Circolo Polare Artico il Sole non tramonta mai nel corso delle ventiquattro ore. Dopo essersi abbassato fino alla linea dell’orizzonte s’innalza nuovamente, illuminando la Terra anche nelle ore considerate notturne. Ecco perché si parla di Sole di mezzanotte. Solstizio d’estate e solstizio d’invernoPer comprendere bene questo fenomeno, è opportuno osservare attentamente le immagini qui sotto. Il primo disegno rappresenta la Terra il 21 giugno (solstizio d’estate), quando nel nostro emisfero il Sole è più alto nel cielo e ci sono più ore di luce. L’inclinazione dell’asse terrestre fa in modo che tutta l’area a nord del Circolo Polare Artico rimanga sempre illuminata. Invece, al polo opposto, tutto il territorio a sud del Circolo Polare Antartico è completamente al buio. Il secondo disegno rappresenta la situazione al 22 dicembre (solstizio d’inverno), giorno in cui, nell’emisfero boreale, il Sole è più basso nel cielo e vi sono poche ore di luce. A causa dell’inclinazione dell’asse terrestre tutta l’area a nord del Circolo Polare Artico è immersa nel buio. Al contrario, la zona che si trova a sud del Circolo Polare Antartico gode di ventiquattro ore di luce. Il gran dì e la grande notteLe ore di luce vanno progressivamente aumentando o diminuendo, a partire dai circoli polari, fino a raggiungere il massimo esattamente ai due poli. Il periodo d’illuminazione, detto il gran dì, nella zona polare artica inizia dopo il 21 marzo (nel momento in cui il Sole si trova esattamente sull’Equatore: equinozio di primavera). Dallo stesso giorno nella zona antartica (Polo Sud) inizia la grande notte. Dopo il 23 settembre (equinozio d’autunno) avviene esattamente il contrario. Il gran dì e la grande notte durano pochi giorni vicino ai circoli polari (in coincidenza con i solstizi) e dovrebbero durare ben sei mesi ciascuno ai due poli. Il solstizio d’estate e il solstizio d’inverno Un’attrazione turistica La durata della grande notte ai poli in realtà si aggira intorno ai 100 giorni. Infatti il periodo di completa oscurità è sensibilmente accorciato dalla presenza di lunghi crepuscoli (dovuti alla diffusione e rifrazione della luce nell’atmosfera), dal fenomeno delle aurore polari e dalla luminosità della Luna. Occorre ricordare infine che nelle zone polari i raggi del Sole arrivano sempre molto obliqui. Per questo motivo le temperature si mantengono costantemente basse, nonostante le molte ore di luce. Il fenomeno del Sole di mezzanotte è diventato, negli ultimi tempi, motivo d’attrazione per parecchi turisti. Per assistere a questo fenomeno, essi si recano soprattutto a Capo Nord, in Norvegia, il punto più settentrionale dell’Europa. Il Sole di mezzanotte come appare dalla terrazza di Capo Nord (Norvegia) in una notte di luglio. Le parole della geografia Asse terrestre / Earth’s axis / Eje terrestre / Boshti i tokës / Axa Pământului / 地轴 محور الأرض / Così viene chiamata la linea immaginaria che unisce i due Poli passando attraverso il centro della Terra. Geoinrete Se, vicino al Polo, la durata del giorno è molto diversa dalla nostra, tanto da poter vedere il Sole di mezzanotte, ti sei chiesto quali attività svolgono gli abitanti di quelle terre in giornate così lunghe? Prova a fare una ricerca su Internet, verificando gli effetti sul nostro organismo se siamo costretti, per lunghi periodi, a dormire di giorno (pensa ai panettieri, alle guardie notturne ecc.). Scopri se i ritmi delle attività lavorative, delle scuole, sono influenzati dalla lunghezza delle giornate. Il movimento apparente del Sole La serie di fotogrammi documenta il fenomeno del Sole di mezzanotte ripreso da una località della Norvegia posta a nord del Circolo Polare Artico. Le fotografie sono state scattate ogni ora iniziando dalle 6 del mattino e puntando l’obiettivo verso est, poi verso sud (massima altezza del Sole sull’orizzonte), infine verso ovest e verso nord. È stato così documentato l’apparente movimento del Sole ed è stato fotografato l’intero orizzonte del luogo. Come vedi il Sole non è sceso mai sotto l’orizzonte.
In primo piano Il Sole di mezzanotte Il Sole che non tramonta Nella zona a nord del Circolo Polare Artico da metà maggio a metà agosto la luce solare è quasi ininterrotta. In particolare il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, lungo il Circolo Polare Artico il Sole non tramonta mai nel corso delle ventiquattro ore. Dopo essersi abbassato fino alla linea dell’orizzonte s’innalza nuovamente, illuminando la Terra anche nelle ore considerate notturne. Ecco perché si parla di Sole di mezzanotte. Solstizio d’estate e solstizio d’invernoPer comprendere bene questo fenomeno, è opportuno osservare attentamente le immagini qui sotto. Il primo disegno rappresenta la Terra il 21 giugno (solstizio d’estate), quando nel nostro emisfero il Sole è più alto nel cielo e ci sono più ore di luce. L’inclinazione dell’asse terrestre fa in modo che tutta l’area a nord del Circolo Polare Artico rimanga sempre illuminata. Invece, al polo opposto, tutto il territorio a sud del Circolo Polare Antartico è completamente al buio. Il secondo disegno rappresenta la situazione al 22 dicembre (solstizio d’inverno), giorno in cui, nell’emisfero boreale, il Sole è più basso nel cielo e vi sono poche ore di luce. A causa dell’inclinazione dell’asse terrestre tutta l’area a nord del Circolo Polare Artico è immersa nel buio. Al contrario, la zona che si trova a sud del Circolo Polare Antartico gode di ventiquattro ore di luce. Il gran dì e la grande notteLe ore di luce vanno progressivamente aumentando o diminuendo, a partire dai circoli polari, fino a raggiungere il massimo esattamente ai due poli. Il periodo d’illuminazione, detto il gran dì, nella zona polare artica inizia dopo il 21 marzo (nel momento in cui il Sole si trova esattamente sull’Equatore: equinozio di primavera). Dallo stesso giorno nella zona antartica (Polo Sud) inizia la grande notte. Dopo il 23 settembre (equinozio d’autunno) avviene esattamente il contrario. Il gran dì e la grande notte durano pochi giorni vicino ai circoli polari (in coincidenza con i solstizi) e dovrebbero durare ben sei mesi ciascuno ai due poli. Il solstizio d’estate e il solstizio d’inverno Un’attrazione turistica La durata della grande notte ai poli in realtà si aggira intorno ai 100 giorni. Infatti il periodo di completa oscurità è sensibilmente accorciato dalla presenza di lunghi crepuscoli (dovuti alla diffusione e rifrazione della luce nell’atmosfera), dal fenomeno delle aurore polari e dalla luminosità della Luna. Occorre ricordare infine che nelle zone polari i raggi del Sole arrivano sempre molto obliqui. Per questo motivo le temperature si mantengono costantemente basse, nonostante le molte ore di luce. Il fenomeno del Sole di mezzanotte è diventato, negli ultimi tempi, motivo d’attrazione per parecchi turisti. Per assistere a questo fenomeno, essi si recano soprattutto a Capo Nord, in Norvegia, il punto più settentrionale dell’Europa. Il Sole di mezzanotte come appare dalla terrazza di Capo Nord (Norvegia) in una notte di luglio. Le parole della geografia Asse terrestre / Earth’s axis / Eje terrestre / Boshti i tokës / Axa Pământului / 地轴 محور الأرض / Così viene chiamata la linea immaginaria che unisce i due Poli passando attraverso il centro della Terra. Geoinrete Se, vicino al Polo, la durata del giorno è molto diversa dalla nostra, tanto da poter vedere il Sole di mezzanotte, ti sei chiesto quali attività svolgono gli abitanti di quelle terre in giornate così lunghe? Prova a fare una ricerca su Internet, verificando gli effetti sul nostro organismo se siamo costretti, per lunghi periodi, a dormire di giorno (pensa ai panettieri, alle guardie notturne ecc.). Scopri se i ritmi delle attività lavorative, delle scuole, sono influenzati dalla lunghezza delle giornate. Il movimento apparente del Sole La serie di fotogrammi documenta il fenomeno del Sole di mezzanotte ripreso da una località della Norvegia posta a nord del Circolo Polare Artico. Le fotografie sono state scattate ogni ora iniziando dalle 6 del mattino e puntando l’obiettivo verso est, poi verso sud (massima altezza del Sole sull’orizzonte), infine verso ovest e verso nord. È stato così documentato l’apparente movimento del Sole ed è stato fotografato l’intero orizzonte del luogo. Come vedi il Sole non è sceso mai sotto l’orizzonte.