L’ambiente artico

L’ambiente artico UNITÀ 4 - I mari del Nord Il Mar Glaciale Artico La parte più settentrionale del continente europeo è bagnata dal Mar Glaciale Artico, che è poco profondo ed è quasi completamente ghiacciato. (1) L’acqua di questo mare si può vedere solo nella parte più meridionale: la superficie rimanente è ricoperta da uno strato di ghiaccio di notevole spessore, la cosiddetta banchisa polare, che occupa tutta la zona chiamata abitualmente Polo Nord. (2) Il Mar Glaciale Artico ha un’estensione di circa 14 milioni di km2 e lambisce le coste dell’Asia, dell’America settentrionale e dell’Europa. Lungo le coste europee, precisamente della Norvegia e della Russia, assume nomi diversi: Mare di Barents, Mar Bianco e Mar di Kara. La tundraAll’estremo nord dell’Europa, lungo il 70° parallelo, troviamo una vasta pianura senza alberi, detta tundra, coperta di neve e ghiaccio per molti mesi dell’anno. Durante l’inverno il freddo intenso penetra in profondità nel suolo e lo gela completamente. D’estate il terreno disgela solo in superficie, per uno spessore di poche decine di centimetri, e diventa acquitrinoso e fangoso. In tali condizioni possono crescere solo erbe, muschi e piante a basso fusto, che hanno radici poco sviluppate e una rapida vita vegetativa. Durante la brevissima stagione estiva nella tundra è presente una rada vegetazione composta prevalentemente da muschi e licheni. (3) La taigaAll’incirca fra i 55 e i 70 gradi di latitudine nord si estende la taiga, una foresta tipica dell’emisfero boreale. Il termine, di origine russa, viene usato per indicare le estese foreste di conifere che ricoprono il territorio della Siberia e di una parte della Scandinavia. In questa zona la temperatura media annua è di poco superiore agli zero gradi. Gli alberi prevalenti sono i pini, gli abeti e i larici, ma a sud del 60° parallelo si possono trovare anche latifoglie. Le betulle sono le più numerose, soprattutto lungo il corso dei fiumi; poi troviamo pioppi, aceri e frassini. La taiga rappresenta un’importante riserva forestale del nostro pianeta. (4) Un paesaggio della tundra islandese. Fissa i concetti 1. La parte più settentrionale del continente europeo è bagnata dal Mar Glaciale Artico, che è poco profondo ed è quasi completamente ghiacciato. 2. L’acqua di questo mare si può vedere solo nella parte più meridionale: quella settentrionale (il Polo Nord) è ricoperta da uno strato di ghiaccio di notevole spessore, la cosiddetta banchisa polare. 3. La tundra è una vasta pianura senza alberi presente all’estremo nord dell’Europa e coperta di neve e ghiaccio per molti mesi dell’anno. In estate nella tundra è presente una rada vegetazione composta prevalentemente da muschi e licheni. 4. La taiga è un termine russo che indica le estese foreste di conifere che ricoprono il territorio della Siberia e di una parte della Scandinavia. In questa zona la temperatura media annua è di poco superiore agli zero gradi. Le parole della geografia Latifoglie / Broadleaf / Planifolios / Gjetherënës / Foioase / 阔叶树 / خشب صلب Il termine indica gli alberi con foglie larghe (dal latino latus = largo), come il faggio o il tiglio. Il paesaggio della taiga. Il clima nivale Nella parte dell’Europa che si trova in corrispondenza del Circolo Polare Artico, il clima, detto nivale, è caratterizzato da inverni molto lunghi (otto o nove mesi) e freddissimi. Le precipitazioni sono in genere scarse e prevalentemente nevose. La neve rimane sul terreno per molti mesi, perché la temperatura è costantemente sotto lo zero e in alcuni periodi arriva anche a −45° C. Durante la breve estate la temperatura media supera di poco gli zero gradi e solo eccezionalmente raggiunge valori compresi fra i +10° e i +20° C. Le temperature permangono basse anche nella stagione estiva. Nella stagione del disgelo i bordi della banchisa polare si sciolgono parzialmente e si spezzano dando origine agli iceberg (“montagna di ghiaccio”), grandi masse di ghiaccio che galleggiano sul mare e la cui parte visibile è molto più piccola di quella sommersa. Gli iceberg si spostano, trascinati dalle correnti marine, perciò rappresentano un pericolo per la navigazione. Iceberg oltre il Circolo Polare Artico. Lavoriamo insieme Il Mar Glaciale ArticoOsserva la carta del Mar Glaciale Artico, leggi bene le didascalie e rispondi alle domande che seguono.1. Quale profondità raggiunge il Mar Glaciale Artico? 2. Qual è la più grande isola del mondo? Quanta parte di questa isola è ricoperta dai ghiacci? 3. Qual è quell’isola che, situata immediatamente a sud del Circolo Polare Artico, è caratterizzata da un’attività vulcanica molto intensa? 4. Quali mari mette in comunicazione tra loro lo Stretto di Bering?1 Mar Glaciale Artico: occupa un bacino approssimativamente circolare. Raggiunge profondità di circa 3000 m e in alcuni punti supera i 5000 m.2 Groenlandia: è la più grande isola del mondo. L’80% del territorio è coperto da ghiacci.3 L’Islanda è situata immediatamente a sud del Circolo Polare Artico. È una terra in cui l’attività vulcanica è molto intensa.4 Stretto di Bering: mette in comunicazione il Mar Glaciale Artico con l’Oceano Pacifico.
L’ambiente artico UNITÀ 4 - I mari del Nord Il Mar Glaciale Artico La parte più settentrionale del continente europeo è bagnata dal Mar Glaciale Artico, che è poco profondo ed è quasi completamente ghiacciato. (1) L’acqua di questo mare si può vedere solo nella parte più meridionale: la superficie rimanente è ricoperta da uno strato di ghiaccio di notevole spessore, la cosiddetta banchisa polare, che occupa tutta la zona chiamata abitualmente Polo Nord. (2) Il Mar Glaciale Artico ha un’estensione di circa 14 milioni di km2 e lambisce le coste dell’Asia, dell’America settentrionale e dell’Europa. Lungo le coste europee, precisamente della Norvegia e della Russia, assume nomi diversi: Mare di Barents, Mar Bianco e Mar di Kara. La tundraAll’estremo nord dell’Europa, lungo il 70° parallelo, troviamo una vasta pianura senza alberi, detta tundra, coperta di neve e ghiaccio per molti mesi dell’anno. Durante l’inverno il freddo intenso penetra in profondità nel suolo e lo gela completamente. D’estate il terreno disgela solo in superficie, per uno spessore di poche decine di centimetri, e diventa acquitrinoso e fangoso. In tali condizioni possono crescere solo erbe, muschi e piante a basso fusto, che hanno radici poco sviluppate e una rapida vita vegetativa. Durante la brevissima stagione estiva nella tundra è presente una rada vegetazione composta prevalentemente da muschi e licheni. (3) La taigaAll’incirca fra i 55 e i 70 gradi di latitudine nord si estende la taiga, una foresta tipica dell’emisfero boreale. Il termine, di origine russa, viene usato per indicare le estese foreste di conifere che ricoprono il territorio della Siberia e di una parte della Scandinavia. In questa zona la temperatura media annua è di poco superiore agli zero gradi. Gli alberi prevalenti sono i pini, gli abeti e i larici, ma a sud del 60° parallelo si possono trovare anche latifoglie. Le betulle sono le più numerose, soprattutto lungo il corso dei fiumi; poi troviamo pioppi, aceri e frassini. La taiga rappresenta un’importante riserva forestale del nostro pianeta. (4) Un paesaggio della tundra islandese. Fissa i concetti 1. La parte più settentrionale del continente europeo è bagnata dal Mar Glaciale Artico, che è poco profondo ed è quasi completamente ghiacciato. 2. L’acqua di questo mare si può vedere solo nella parte più meridionale: quella settentrionale (il Polo Nord) è ricoperta da uno strato di ghiaccio di notevole spessore, la cosiddetta banchisa polare. 3. La tundra è una vasta pianura senza alberi presente all’estremo nord dell’Europa e coperta di neve e ghiaccio per molti mesi dell’anno. In estate nella tundra è presente una rada vegetazione composta prevalentemente da muschi e licheni. 4. La taiga è un termine russo che indica le estese foreste di conifere che ricoprono il territorio della Siberia e di una parte della Scandinavia. In questa zona la temperatura media annua è di poco superiore agli zero gradi. Le parole della geografia Latifoglie / Broadleaf / Planifolios / Gjetherënës / Foioase / 阔叶树 / خشب صلب Il termine indica gli alberi con foglie larghe (dal latino latus = largo), come il faggio o il tiglio. Il paesaggio della taiga. Il clima nivale Nella parte dell’Europa che si trova in corrispondenza del Circolo Polare Artico, il clima, detto nivale, è caratterizzato da inverni molto lunghi (otto o nove mesi) e freddissimi. Le precipitazioni sono in genere scarse e prevalentemente nevose. La neve rimane sul terreno per molti mesi, perché la temperatura è costantemente sotto lo zero e in alcuni periodi arriva anche a −45° C. Durante la breve estate la temperatura media supera di poco gli zero gradi e solo eccezionalmente raggiunge valori compresi fra i +10° e i +20° C. Le temperature permangono basse anche nella stagione estiva. Nella stagione del disgelo i bordi della banchisa polare si sciolgono parzialmente e si spezzano dando origine agli iceberg (“montagna di ghiaccio”), grandi masse di ghiaccio che galleggiano sul mare e la cui parte visibile è molto più piccola di quella sommersa. Gli iceberg si spostano, trascinati dalle correnti marine, perciò rappresentano un pericolo per la navigazione. Iceberg oltre il Circolo Polare Artico. Lavoriamo insieme Il Mar Glaciale ArticoOsserva la carta del Mar Glaciale Artico, leggi bene le didascalie e rispondi alle domande che seguono.1. Quale profondità raggiunge il Mar Glaciale Artico? 2. Qual è la più grande isola del mondo? Quanta parte di questa isola è ricoperta dai ghiacci? 3. Qual è quell’isola che, situata immediatamente a sud del Circolo Polare Artico, è caratterizzata da un’attività vulcanica molto intensa? 4. Quali mari mette in comunicazione tra loro lo Stretto di Bering?1 Mar Glaciale Artico: occupa un bacino approssimativamente circolare. Raggiunge profondità di circa 3000 m e in alcuni punti supera i 5000 m.2 Groenlandia: è la più grande isola del mondo. L’80% del territorio è coperto da ghiacci.3 L’Islanda è situata immediatamente a sud del Circolo Polare Artico. È una terra in cui l’attività vulcanica è molto intensa.4 Stretto di Bering: mette in comunicazione il Mar Glaciale Artico con l’Oceano Pacifico.