Le pianure e le colline italiane

Le pianure e le colline italiane UNITÀ 3 - Il territorio europeo Le pianure italianeSolo il 23% del territorio italiano è costituito da pianure. La superficie pianeggiante, però, si presta meglio degli altri ambienti alle attività agricole, favorisce le comunicazioni e quindi lo sviluppo delle attività industriali e commerciali. Per questo nelle pianure vive quasi metà della popolazione italiana (esattamente il 47%), mentre solo il 14% vive nelle zone di montagna e il 39% in collina. (1) Le pianure italiane si trovano lungo le coste, a eccezione della Pianura Padana, che occupa il territorio fra le Alpi e gli Appennini. La Pianura Padana è percorsa dal fiume Po e dai suoi affluenti fino al Mar Adriatico. Si distingue in alta pianura e bassa pianura. L’alta pianura, vicina alle Alpi, è costituita da un terreno più sassoso e vi sorgono molte zone industriali. La bassa pianura, dove il terreno è compatto e più fertile, è soprattutto una zona agricola. Si coltivano cereali, alberi da frutta e si allevano bovini e suini. (2) Le principali pianure dell’Italia centrale sono: la Pianura Pisana, la Maremma, l’Agro Romano e l’Agro Pontino. Le più vaste pianure dell’Italia meridionale sono: la Pianura Campana, la Piana del Sele, il Tavoliere delle Puglie, la Penisola Salentina e la Piana di Sibari. In Sicilia si trovano la Piana di Catania e la Piana di Gela; in Sardegna il Campidano e La Nurra.Il Tavoliere delle PuglieIl Tavoliere delle Puglie è la seconda pianura d’Italia per estensione (3000 km2). È compreso fra il promontorio del Gargano e le colline delle Murge e occupa gran parte della provincia di Foggia. Il Tavoliere è attraversato dai fiumi Fortore, Cervaro, Ofanto, tutti poveri d’acqua, anche perché nella Puglia le piogge sono scarse. Proprio a causa della siccità, il Tavoliere fu utilizzato a lungo soltanto per le coltivazioni dei cereali e per il pascolo. Agli inizi del Novecento venne costruito l’Acquedotto Pugliese e vennero scoperte falde acquifere poco profonde. L’acqua venne portata in superficie scavando numerosi pozzi e fu distribuita mediante una rete di canali. Così si diffusero nuove e più redditizie coltivazioni come ortaggi e alberi da frutto. Un notevole impulso all’economia locale è stato dato dalla nascita delle industrie alimentari per la produzione di olio, vino, pasta, zucchero, conserve.Colline toscane, di origine vulcanica. Le colline italiane Le colline occupano il 42% della superficie italiana. Questi rilievi di solito sono arrotondati e la loro altitudine è compresa fra i 300 e i 600 metri s.l.m. La loro origine è varia: nell’Italia settentrionale si trovano molte colline di origine morenica, cioè formate dai detriti (ghiaia, ciottoli e sabbia) trasportati a valle dai ghiacciai. Le colline che affiancano gli Appennini sono nate invece dall’erosione delle montagne. Sono formate prevalentemente da rocce sabbiose, argillose e calcaree, molto friabili. Vi sono poi colline di origine vulcanica, facilmente individuabili dalla forma a cono o dalla presenza di laghi circolari che occupano i crateri dei vulcani spenti. Lavoriamo insieme Le pianure e le colline italianeOsserva bene la cartina sulle pianure e le colline italiane e leggi con attenzione le didascalie. Quindi rispondi alle domande che seguono.1. Da dove prende il nome la Pianura Padana? 2. Qual è la più grande collina morenica d’Europa? 3. A quali colture sono adatte le pianure dell’Italia meridionale? 4. Quali coltivazioni si trovano nelle pianure dell’Italia centrale?1 La Serra di Ivrea è la più grande collina morenica d’Europa: è lunga circa 25 chilometri e si presenta con un profilo rettilineo inconfondibile.2 La Pianura Padana prende il nome dal fiume Po (in latino Padus) che le ha dato origine.3 Le pianure dell’Italia centrale sono molto fertili e coltivate a ortaggi.4 Le pianure dell’Italia meridionale sono attraversate da corsi d’acqua a carattere torrentizio e sono adatte alle colture mediterranee: ulivi, agrumi, viti. Fissa i concetti 1. Solo il 23% del territorio italiano è pianeggiante, sebbene in pianura viva il 47% della popolazione.2. La più grande pianura italiana è la Pianura Padana, percorsa dal fiume Po, e si distingue in alta pianura (sassosa e caratterizzata dalla presenza di molte zone industriali) e bassa pianura (soprattutto agricola).3. La seconda pianura italiana per estensione è il Tavoliere delle Puglie, ricco di produzioni agroalimentari. Le parole della geografia Promontorio / Promontory / Promontorio / Promotor / Promontoriu / 岬 / رعنÈ una sporgenza della costa, di notevole altezza e con sponde scoscese, che si protende nel mare o nel lago. Come si è formata la Pianura Padana? 5 milioni di anni fa l’attuale Pianura Padana era un grande golfo del Mare Adriatico.2 milioni di anni fa si era già formata parte della pianura grazie alle enormi quantità di detriti trascinate dal Po e dai suoi affluenti e depositate sul fondo del mare.Ecco come si presentava la Pianura Padana 2500 anni fa.Negli ultimi 2500 anni la costa ha continuato ad avanzare soprattutto in corrispondenza del delta del Po.Il processo di accumulo dei detriti continua lento ma inesorabile.
Le pianure e le colline italiane UNITÀ 3 - Il territorio europeo Le pianure italianeSolo il 23% del territorio italiano è costituito da pianure. La superficie pianeggiante, però, si presta meglio degli altri ambienti alle attività agricole, favorisce le comunicazioni e quindi lo sviluppo delle attività industriali e commerciali. Per questo nelle pianure vive quasi metà della popolazione italiana (esattamente il 47%), mentre solo il 14% vive nelle zone di montagna e il 39% in collina. (1) Le pianure italiane si trovano lungo le coste, a eccezione della Pianura Padana, che occupa il territorio fra le Alpi e gli Appennini. La Pianura Padana è percorsa dal fiume Po e dai suoi affluenti fino al Mar Adriatico. Si distingue in alta pianura e bassa pianura. L’alta pianura, vicina alle Alpi, è costituita da un terreno più sassoso e vi sorgono molte zone industriali. La bassa pianura, dove il terreno è compatto e più fertile, è soprattutto una zona agricola. Si coltivano cereali, alberi da frutta e si allevano bovini e suini. (2) Le principali pianure dell’Italia centrale sono: la Pianura Pisana, la Maremma, l’Agro Romano e l’Agro Pontino. Le più vaste pianure dell’Italia meridionale sono: la Pianura Campana, la Piana del Sele, il Tavoliere delle Puglie, la Penisola Salentina e la Piana di Sibari. In Sicilia si trovano la Piana di Catania e la Piana di Gela; in Sardegna il Campidano e La Nurra.Il Tavoliere delle PuglieIl Tavoliere delle Puglie è la seconda pianura d’Italia per estensione (3000 km2). È compreso fra il promontorio del Gargano e le colline delle Murge e occupa gran parte della provincia di Foggia. Il Tavoliere è attraversato dai fiumi Fortore, Cervaro, Ofanto, tutti poveri d’acqua, anche perché nella Puglia le piogge sono scarse. Proprio a causa della siccità, il Tavoliere fu utilizzato a lungo soltanto per le coltivazioni dei cereali e per il pascolo. Agli inizi del Novecento venne costruito l’Acquedotto Pugliese e vennero scoperte falde acquifere poco profonde. L’acqua venne portata in superficie scavando numerosi pozzi e fu distribuita mediante una rete di canali. Così si diffusero nuove e più redditizie coltivazioni come ortaggi e alberi da frutto. Un notevole impulso all’economia locale è stato dato dalla nascita delle industrie alimentari per la produzione di olio, vino, pasta, zucchero, conserve.Colline toscane, di origine vulcanica. Le colline italiane Le colline occupano il 42% della superficie italiana. Questi rilievi di solito sono arrotondati e la loro altitudine è compresa fra i 300 e i 600 metri s.l.m. La loro origine è varia: nell’Italia settentrionale si trovano molte colline di origine morenica, cioè formate dai detriti (ghiaia, ciottoli e sabbia) trasportati a valle dai ghiacciai. Le colline che affiancano gli Appennini sono nate invece dall’erosione delle montagne. Sono formate prevalentemente da rocce sabbiose, argillose e calcaree, molto friabili. Vi sono poi colline di origine vulcanica, facilmente individuabili dalla forma a cono o dalla presenza di laghi circolari che occupano i crateri dei vulcani spenti. Lavoriamo insieme Le pianure e le colline italianeOsserva bene la cartina sulle pianure e le colline italiane e leggi con attenzione le didascalie. Quindi rispondi alle domande che seguono.1. Da dove prende il nome la Pianura Padana? 2. Qual è la più grande collina morenica d’Europa? 3. A quali colture sono adatte le pianure dell’Italia meridionale? 4. Quali coltivazioni si trovano nelle pianure dell’Italia centrale?1 La Serra di Ivrea è la più grande collina morenica d’Europa: è lunga circa 25 chilometri e si presenta con un profilo rettilineo inconfondibile.2 La Pianura Padana prende il nome dal fiume Po (in latino Padus) che le ha dato origine.3 Le pianure dell’Italia centrale sono molto fertili e coltivate a ortaggi.4 Le pianure dell’Italia meridionale sono attraversate da corsi d’acqua a carattere torrentizio e sono adatte alle colture mediterranee: ulivi, agrumi, viti. Fissa i concetti 1. Solo il 23% del territorio italiano è pianeggiante, sebbene in pianura viva il 47% della popolazione.2. La più grande pianura italiana è la Pianura Padana, percorsa dal fiume Po, e si distingue in alta pianura (sassosa e caratterizzata dalla presenza di molte zone industriali) e bassa pianura (soprattutto agricola).3. La seconda pianura italiana per estensione è il Tavoliere delle Puglie, ricco di produzioni agroalimentari. Le parole della geografia Promontorio / Promontory / Promontorio / Promotor / Promontoriu / 岬 / رعنÈ una sporgenza della costa, di notevole altezza e con sponde scoscese, che si protende nel mare o nel lago. Come si è formata la Pianura Padana? 5 milioni di anni fa l’attuale Pianura Padana era un grande golfo del Mare Adriatico.2 milioni di anni fa si era già formata parte della pianura grazie alle enormi quantità di detriti trascinate dal Po e dai suoi affluenti e depositate sul fondo del mare.Ecco come si presentava la Pianura Padana 2500 anni fa.Negli ultimi 2500 anni la costa ha continuato ad avanzare soprattutto in corrispondenza del delta del Po.Il processo di accumulo dei detriti continua lento ma inesorabile.